Pagelle Random #21

Gattuso 7: stima per aver provato a cercare persino nella tasca di Doraemon i fondi per salvare il Pisa.

Gustavo Gomez 4: stop a 3 metri, falli da scemo, piedi di ghisa. Ma ha anche dei difetti.

Birsa 5: fantasma, ectoplasma, poltergeist e altri magnifici sinonimi. Continua a leggere Pagelle Random #21

Vita da Quarto Uomo [allucinazioni] (Milan-Napoli)

La stanza verde

C’è un istante in cui il respiro si ferma. Resta sospeso. È un’incalcolabile frazione di tempo. Un battito. Lo stomaco si contorce. Uno spasmo. I muscoli si contraggono. Che tu sia allo stadio, sul divano di casa, in macchina, in coda alla cassa del supermercato. Non puoi sottrarti. Uno scatto.

E poi arriva. Quel momento condiviso. Quel movimento all’unisono. Può essere un gesto ampio, scomposto, esagerato, un’esplosione. O uno piccolo, piccolissimo, silenzioso, timido, quasi impercettibile. Un balzo, un sussulto della testa, un pugno che si stringe. È un gesto che non è solo esultanza. È un gesto che è insieme rabbia e gioia, speranza e frustrazione, vitalità e vergogna. È un gesto che è una settimana di cartellini timbrati, di schermi del computer, di pioggia alla fermata dell’autobus, di vassoi della mensa, di silenzi e rimpianti, di certamente ci sono cose più importanti. È un gesto che è riflesso dell’esistenza.

Ecco, quell’istante in cui i tifosi di una squadra esultano per un goal. Quell’incalcolabile frazione di tempo. Quello spasmo condiviso, all’unisono. Ecco, è quell’unicità, è quella sincronia a muovermi qualcosa, a farmi sentire parte di qualcosa. E se potessimo afferrare l’energia che si sprigiona in quel lampo e rinchiuderla in un barattolo

– Cosa ci faresti?
– Cosa?
– Cosa ci faresti con l’energia umana in barattoli.
– Io. Non lo so, era per dire qualcosa che avesse un tono importante.
– L’idea non era male.
(silenzio)
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Pagelle random #17

Rugani 7: Dzeko sta ancora cercando un pallone giocabile.

Suso 5: scompare nella nebbia di San Siro.

Cordaz & Perin 1: come il neurone che hanno in due per farsi espellere così.

Gabigol 7,5: lotta con l’ignoranza tipica di quelli che, all’oratorio, giocavano 1 partita ogni 6 mesi. Continua a leggere Pagelle random #17

Pagelle random 2016/17 #8

Juan Jesus 5,5: spiace che non abbia l’ironia giusta per scegliere 33 come numero di maglia.

De Paul 4: l’ultimo che si chiamava così e che atterrava avversari era il Paul di Tekken.

Fonte: flickr.com
Fonte: flickr.com

Icardi 5: il suo libro ha creato così tanto dibattito, che viene il dubbio che il Nobel per la Letteratura l’abbiano dato a lui. Continua a leggere Pagelle random 2016/17 #8

Bert Trautmann, il portiere col collo spezzato

Fonte: youtube.com
Fonte: youtube.com

Quel bel ragazzotto biondo al centro della foto era Bert Trautmann.

Fondendo la fonìa del cognome con la cromìa dei capelli, Bert non poteva che essere tedesco e, oseremmo dire, non poteva che nascere a Brema, uno dei porti più operosi della Germania, e sede di alcuni stabilimenti della Daimler, casa automobilistica inglese che in seguito avrebbe acquisito la Jaguar. Continua a leggere Bert Trautmann, il portiere col collo spezzato

Pagelle random 2016/17 #5

Icardi 8: che gliene frega della foto della Leotta quando c’ha Wanda Nara ogni sera.

Tomovic 4: oltre 160 gare in A, e scopre solo ora che bisogna marcare anche sul secondo palo.

Verdi 7,5: 15 anni fa ho provato a fare un gol del genere all’oratorio. Non abbiamo più trovato il pallone.

A. Sandro 7,5: “26 milioni per un terzino in scadenza sono troppi”. Fino a 3 anni prima giocavano Molinaro e Motta.

Baselli sv: ok l’incoscienza dettata dalla giovane età, ma affrontare Mihajlovic a muso duro è tentativo di suicidio.

Montolivo 5altro che Raiola o Mendes, è il suo l’agente più potente nel calcio. Altrimenti non si spiega.

OT
Balotelli 8: quando gioca così si fa odiare doppiamente, perché ci ricorda quanto forte sarebbe se solo pensasse a giocare come sa.