#Semifreddo – le (comode) fatiche di un lunedì sera

Che questo turno di campionato non rappresentasse il cosiddetto ostacolo insormontabile per la Juventus era lampante. La differenza tra le 2 squadre era, mai come in questo caso, ben rappresentata dai 45 punti in classifica (seppure tra gli 11, divenuti 8, punti del Chievo si contano i pareggi a Napoli, a Roma sponda giallorossa e contro l’Inter in casa). Il più classico dei testa coda, dove anche il minimo rischio rappresentato dalla sorpresa non ha motivo di esistere. Continua a leggere #Semifreddo – le (comode) fatiche di un lunedì sera

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#Semifreddo – La (Super)Coppa e la sufficienza del più forte

Jeddah (o Gedda), 16 gennaio 2019. Non poteva finire diversamente. La Juventus si aggiudica la Supercoppa Italiana, superando per 1 a 0 il Milan con gol del giocatore più atteso, dell’acquisto più chiacchierato di sempre. Cristiano Ronaldo firma presente, timbra il cartellino, e conquista il primo trofeo in maglia bianconera. Che poi, per la Juve si tratta dell’ottava Supercoppa in bacheca, staccato il Milan in quella che oltre a essere una finale era anche una sorta di spareggio.  Continua a leggere #Semifreddo – La (Super)Coppa e la sufficienza del più forte

Pagelle random 17/18: #1

Insieme a te non ci sto più.

E puntualmente siete di nuovo qui, ad innervosirvi per la vostra squadra del cuore, a svenarvi per il vostro beniamino al fantacalcio (che puntualmente fallirà), ad imprecare per le schedine perse per la quota ad 1,20. Ed infatti siete di nuovo qui, a leggere le pagelle random. Continua a leggere Pagelle random 17/18: #1

E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato.

Sono passati dieci anni da quel pomeriggio afoso di maggio ma sembra ieri.  Ultima trasferta di campionato con noi che ci siamo già guadagnati l’accesso ai playoff regionali. Per la prima volta sentii parlare di turnover, perché alcuni erano in diffida. 0-1 fuori casa. E poi orecchie alla radiolina. La Juve, quell’anno, non l’avevo seguita. Giocavamo sempre di sabato, sia in casa che fuori, e la Serie B idem. Se guardo indietro a questi dieci anni mi viene da sorridere. Continua a leggere E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato.

Kill the Referee s.03-e.03 (Season Finale) – Polvere

Ogni volta la stessa storia. Sempre qua, rinchiuso tra quattro mura a riflettere. Sono tutte uguali. Bianche, scrostate e al sapore di muffa. E io son qui, a tirar le somme di una bistrattata stagione. Pochi alti, diversi bassi, troppi per guadagnar fiducia e salto di categoria. Il tempo è galantuomo: ti offre un’altra possibilità, se sai guadagnartela. Continua a leggere Kill the Referee s.03-e.03 (Season Finale) – Polvere

Pagelle random #35

Gabigol 5: così benvoluto che quest’estate non gli faranno tirare i rigori manco in spiaggia.

Vangioni 4: pochissime presenze, ma vince già il titolo per il maggior numero di rime inventate dai suoi tifosi.

Mertens 7,5: miglior rapporto gol/centimetri di altezza.

Ljajic 7: dall’altra parte del mondo c’è un presidente ancora un po’ bambinone che si sarà innamorato di lui guardando una cassetta di questo gol.

El Shaarawy 7: è stato visto segnando un gran gol a San Siro (semicit.)

OT

Vivas 9: ha comunque più grinta dell’attuale parco terzini dell’Inter.

Vita da quarto Uomo [allucinazioni] (Inter-Napoli)

Sotterranei

(Nel buio si distinguono due figure. Si fanno largo tra cumuli di terra, le azioni sono lente e pesanti, inciampano, sbattono, trascinano degli arnesi, forse delle pale. Camminano e scavano, scavano e camminano. L’ambiente è umido, il soffitto è basso, le pareti sono un’accozzaglia di grosse pietre lisce trasudanti, fanghiglia e ciottoli).

– Come siamo finiti nei sotterranei?
– Non hai ancora compreso l’esegesi delle stanze? Tutta questa metafora leziosa e barocca delle stanze colorate come rappresentazione degli stati d’animo. D’altronde non hai tutti i torti, è una noia mortale.
– Certo che l’avevo afferrata. È l’ambiente sotterraneo che mi sfugge. Mi aspettavo una stanza luminosa, ariosa, magari con dei divanetti in pelle, dei gatti, un carrello di liquori. Dovremmo avere un sentimento positivo oggi.
– Ho sbagliato tutto con te.
– Se hai sbagliato tutto con me è perché hai sbagliato tutto con te stesso.
– Ancora questa storia delle allucinazioni. Dove finisci tu dove inizio io bla bla bla. Manfrine. Ormai sono superate. Non importa più a nessuno. Adesso basta pigolare e scava.

(L’azione è prolungata, i due scavano alla cieca, i mucchi di terra sono sparsi, disordinati, è un’azione inutile, che non porta a niente, non scavano un tunnel, non scavano delle buche, non scavano per cercare qualcosa. Il silenzio è scandito da respiri affannati, sporadici colpi di tosse. È caldo, caldissimo. L’odore di sudore ristagna).

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