Lazio – Juve e di come un gol cambia tutto

4. Filippo Inzaghi

Roma, 5 aprile 1998, 28° giornata di Serie A.  Di quella Serie A se ne parla ancora oggi. Si parla però poco di uno dei momenti decisivi, che avviene proprio in quel Lazio-Juve. All’inizio di quella giornata la classifica recita: Juventus punti 57, Inter 56, Lazio 55. Ma la sfida dell’Olimpico è il posticipo e l’Inter nel pomeriggio ha liquidato 3 a 0 la Samp, quindi è momentaneamente in testa a 59. Se perde a Roma, la Juve, da prima, diventerebbe addirittura terza, superata anche dalla Lazio di Eriksson. Per cui, questa partita ha un’importanza fondamentale, se non per i numeri, almeno sotto l’aspetto mentale. Ed è qui che vien fuori il carattere della Juve, di squadra che non molla. Minuto 60, angolo per i bianconeri. Batte Zidane. Nesta, elegante e perfetto come al solito, salta a vuoto. Alle sue spalle Inzaghi è invece letale. Gol e successo. Lazio (che non prendeva gol da 2 mesi) superata e lasciata a -5. Primato salvo. La Juve non muore mai.

https://www.youtube.com/watch?v=IJinTbMvL_I

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