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Pagelle random 17/18 #4

VAR 2, Gasp 0. Continua a leggere Pagelle random 17/18 #4

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Amarcord: Juventus-Inter 1-3 (03/11/12)

La Juve è più forte, c’è poco da fare. Troppo più forte per poterla minimamente impensierire, manco se metti il tridente spensierato (Marotta dixit) Milito-Palacio-Cassano: tecnicamente ineccepibile, ma se non hai un contropiede da centrometrista, Barzagli Bonucci & co. non li freghi. Poi a centrocampo c’è Gargano: dove vuoi andare con Gargano se di fronte hai Pirlo, Vidal e Marchisio?

Però, come si dice, siamo in ballo, quindi tanto vale ballare. Pronti, via, trama veloce di passaggi dalla difesa, filtrante di Vucinic per Asamoah in evidente fuorigioco, passaggio in mezzo per Vidal che può tranquillamente appoggiare in porta. Sono passati 18” dal fischio d’inizio. Continua a leggere Amarcord: Juventus-Inter 1-3 (03/11/12)

Le pagelle semiserie: Germania-Argentina 1-0

GERMANIA (a cura di Busonzio)

Neuer 7,5: lo ribadiamo, sarebbe stato il fiore all’occhiello della gioventù hitleriana, se nel 1945 le cose fossero andate diversamente. Fortunatamente gli eventi hanno preso un’altra piega, e così il bimbo cresciuto nella curva dello Schalke è diventato la versione umana della Porta di Brandeburgo. Sporca un po’ la finale con un’assurda uscita su Higuain, che ricorda tanto quella di Schumacher su Battiston nel 1982. Il biondo reagisce allo stesso modo: aspetta il fischio per il rinvio, ostentando una freddezza inumana. Il suo miglior pregio vanifica la palla gol capitata a Palacio: lui non va giù, al Trenza non resta che tentare il pallonetto. N° 1 al Mondo per decenni a venire.

Lahm 8: se inventassero il Pallone d’Oro per il giocatore più sottovalutato di tutti i tempi, il premio sarebbe suo senza alcuna discussione. Il capitano è il leader silenzioso di questa squadra, non fa mai mancare il proprio appoggio ai compagni, e dopo aver corso ininterrottamente per 120 minuti non sembra nemmeno sudato. Osservate ogni palla che ha toccato nel corso della finale: non ha sbagliato un passaggio, non l’ha mai persa, nè l’ha mai data via con troppa fretta. Ogni pallone toccato rientrava nei piani superiori costruiti non si sa bene da chi, ma che alla fine hanno premiato gli europei. Continua a leggere Le pagelle semiserie: Germania-Argentina 1-0

Inter-Lazio 4-1: le pagelle semiserie nerazzurre

Handanovic 8 – Se i tifosi nerazzurri l’hanno paragonato a Batman, un motivo ci sarà. Compie parate esteticamente sublimi e tecnicamente perfette con l’impassibilità e l’atarassia del più sciallo dei filosofi greci. Top player senza se e senza ma.

Ranocchia 7,5 – Sta cercando di vincere un biglietto sull’aereo per Rio con la determinazione e la grinta tipica di un bomber di provincia in discoteca il sabato sera. Sforna un’altra esaltante prestazione davanti a Thohir, nella speranza di non diventare una pedina di scambio nel prossimo mercato.

Samuel 6,5 – Anche per lui, con ogni probabilità, è stata l’ultima gara a San Siro. Come regalo d’addio, ha costruito l’ennesimo muro difensivo che manco i migliori manovali di Bergamo saprebbero erigere. Grazie di tutto, Muro!

Rolando 6 – Altra gara in cui si vede poco, forse perchè gli basta lavorare nell’ombra per evitare danni. Rinforzo più utile del previsto, visti gli addii di alcuni pezzi grossi della retroguardia, la sua riconferma dovrebbe essere uno dei punti di ripartenza della prossima stagione. Continua a leggere Inter-Lazio 4-1: le pagelle semiserie nerazzurre

Milan-Inter 1-0: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Handanovic 6,5 – Ieri sembrava di essere tornati ai tempi di Strama, dove ogni partita finiva con una seduta dallo psicanalista e quantità industriali di Valium che scendevano. Si fa trovare impreparato sulla traversa di Kakà perchè era troppo occupato ad insultare la sua retroguardia. Risponde bene su un paio di punizioni e tiri dalla distanza.

Ranocchia 6 – Mancava solo che si mettesse a fare la “scaletta” per De Jong, come i bambini quando vogliono scavalcare un ostacolo troppo grande. Per il resto disputa una buona partita, solo un ct che segue un codice molto dubbio potrebbe non considerarlo.

Samuel 6,5 – Quasi sicuramente è stato il suo ultimo derby, e non è stato certo banale. Entra sulle gambe degli avversari con la stessa decisione di Genny ‘a Carogna, e meriterebbe persino il rosso per una carezza troppo appassionata ad un polpaccio di Balotelli. Grazie di tutto, Muro.

Rolando 6 – Il miglior difensore della stagione gioca una partita onesta, nè carne nè pesce, tanto che sembra di vederlo vagare per il campo con quegli occhiali da wannabe hipster. Continua a leggere Milan-Inter 1-0: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Verona-Inter 0-2: le pagelle semiserie nerazzurre

Handanovic 7 – Inoperoso per tutta la partita, tutti pensano che abbia perso lucidità ma, come il più freddo dei sicari, piazza due parate clamorose nel finale di partita, che esaltano ancor di più i tifosi.

Campagnaro 6,5 – Rispetto all’inizio del campionato, è leggermente calato: Iturbe ieri sera è uscito con entrambe le gambe integre, ed è già tanto. Copre bene, non va mai in affanno nonostante il cliente scomodo.

Ranocchia 7,5 – Chiunque altro, al suo posto, avrebbe perso la concentrazione e cominciato a smadonnare come nelle peggiori osterie venete. Little Frog invece no: nonostante una prima parte di stagione ottima, a gennaio qualcuno ha deciso che dovesse essere venduto e smettere di scendere in campo con l’Inter. Andrea ha sempre taciuto, non ha mai protestato, e anche ieri ha annullato quella vecchia volpe di Toni. Prandelli lo tenga in considerazione. Continua a leggere Verona-Inter 0-2: le pagelle semiserie nerazzurre

Fiorentina-Inter 1-2: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Handanovic 5: sul gol di Cuadrado si tuffa con la stessa coordinazione e lo stesso tempismo di una sinapsi cerebrale di un 70enne con l’Alzheimer. Respinge bene le restanti occasioni viola, ma spesso non s’intende bene coi compagni: non pensavo che spagnolo, portoghese e sloveno fossero lingue così diverse tra loro.

Rolando 7: continua ad essere il miglior difensore nerazzurro degli ultimi mesi, ma è sempre più grande il sospetto che gli attaccanti girino alla larga da lui più per l’aspetto fisico che non per le doti tecniche.

Samuel 6,5: se quella volta il Muro di Berlino l’avesse costruito lui, non sarebbero riusciti ad abbatterlo così facilmente. La fascia di capitano su quel braccio granitico è una visione celestiale.

Juan Jesus 6,5: fa assaggiare presto i tacchetti ai malleoli di Ilicic, e infatti conduce una partita di ordinaria tranquillità.

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Juventus-Inter 3-1: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Fonte: spaziocalcio.it
Fonte: spaziocalcio.it

Handanovic 6,5: pochi minuti dopo l’inizio compie già un doppio miracolo, chiudendo la porta per 2 volte a Tevez nel giro di pochi secondi. Sui gol non può fare nulla, se non organizzare il rapimento e il seguente omicidio degli sciagurati compagni di difesa.

Campagnaro 5,5: ad inizio stagione sembrava un condottiero inarrestabile, mai domo; poi si è infortunato, è tornato in Argentina a curarsi, e lì deve aver avuto un incontro del terzo tipo con Sorondo, che ne ha contaminato il DNA. Ora vaga per il campo in preda all’ira, non sapendo bene come e contro chi sfogarla.

Rolando 6,5: è il miglior difensore che abbiamo da 2 mesi a questa parte, ed ho detto tutto. Fin qui ha segnato più gol di Belfodil, gli stessi di Icardi e solo 1 in meno di Matri.
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Genoa – Inter 1-0: Le pagelle semiserie nerazzurre

Handanovic 6,5 – Fin verso la fine del primo tempo non ha assolutamente nulla da fare se non prendersi la pioggia; l’uomo bionico però non si arrugginisce ed è ancora reattivo quando serve. Su Antonelli potrebbe respingerla dalla porta solo se nel frattempo avesse frequentato un corso da vetraio a Murano.

Handanovic nel tempo libero - da muranoglassvenice

Campagnaro 5 – Hugo, dannazione, torna a giocare. Il tuo cugino scarso non è tesserato, se in federazione lo scoprono è un casino.

Rolando 6,5 – Brutto, grosso e rozzo. Il giocatore ideale per una partita del genere.

Juan Jesus 5,5 – Fetfatsidis e Vrsaljko, oltre a fare a gara a chi ha il nome più impronunciabile del campionato, fanno a gara pure a chi fa più danni sulla fascia sinistra dell’Inter. Poichè i danni, come la tristezza, si misurano in litri, vince il greco per 5 litri di lacrime del messia contro 4 litri di sudore del samurai.

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Inter – Chievo 1-1 – Le pagelle semiserie nerazzurre

Handanovic: S.V. – Quando una squadra normale prende un tiro in porta in tutto e il suo portiere non prende voto, si sta parlando di un trionfo. Ma si parlava di squadre normali, appunto.

Campagnaro: 6- – Hugo, accidenti a te e alle tue forzature per andare in nazionale da rotto. Continua a fare il suo, salvo qualche vaccata, ma il Boss di inizio campionato è un suo lontano cugino, col quale non è neppure in buoni rapporti.

Rolando : 6,5 – un giocatore scartato dal Porto e che a Napoli non vedeva il campo nemmeno col binocolo regge la difesa dell’Inter e risulta tra i migliori anche nei recuperi. E’ come se il Conte Dacula dei cartoni di 20 anni fa fosse il vampiro più terrorizzante dei nostri giorni: qualcosa in questa squadra e in questa serie A è andato seriamente storto.

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Top 10: Le rivalità del mondo del calcio in rigoroso ordine sparso

(foto di www.bleacherreport.com)
(foto di http://www.bleacherreport.com)

1. Pelè vs Maradona
In un pezzo sulle rivalità del mondo del calcio non si poteva non cominciare con la madre di tutte le faide, quella tra Pelè e Maradona, i due giocatori più forti della storia, protagonisti di un dibattito ormai pluridecennale, di quelli che ti fanno sembrare il Messi-Cristiano Ronaldo Show più interessante di Federico Buffa che racconta Michael Jordan. Nello spettro delle rivalità storiche, quella tra el Pibe de Oro e Edson Arantes do Nascimiento, rispetto a quella tra Federer e Nadal, si avvicina di più a quella tra Tutsi e Hutu. Tra inviti a rinchiudersi in un Museo, e riferimenti a falli degni del Mini Me di Austin Powers, la faida tra Maradona l’uomo del popolo, e Pelè il politico navigato, siamo sicuri che durerà fino alla fine dell’Universo o almeno fino a quando il fisco italiano non riuscirà alla fine ad avere la meglio sul fuoriclasse argentino, spingendolo a modificare le sue priorità. Continua a leggere Top 10: Le rivalità del mondo del calcio in rigoroso ordine sparso

Inter-Milan 1-0: le pagelle semiserie del derby

PAGELLE INTER (a cura di Busonzio)

Handanovic 6: trovarsi davanti Rolando per troppo tempo creerebbe scompensi a chiunque, figuriamoci all’uomo di ghiaccio Samir. Ecco perchè nel primo tempo si scopre entomologo, andando spesso a farfalle.

Campagnaro 6,5: Saponara capisce subito che aria tira dalle sue parti, e arretra la sua posizione di 20-30 metri, tanto che si rivedrà al momento della sostituzione. Balotelli invece ingaggia un duello accesso col Toro, ma viene respinto come una qualsiasi delle sue ammiratrici. Continua a leggere Inter-Milan 1-0: le pagelle semiserie del derby

Napoli-Inter 4-2: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Handanovic 6,5: sui gol non ha moltissima colpa, e si riscatta parando il rigore di Pandev del possibile 5-2. A fine partita ha ingaggiato dei sicari serbi per punire la difesa.

Campagnaro 5: dopo l’infortunio non è più lo stesso, è lui a perdere i palloni che avviano le azioni del 2-1 e del 4-2 partenopei. Con Inler sembra non essere rimasto in buoni rapporti, e prova ad azzopparlo per tutti i 90 minuti.

Ranocchia 5: gli attaccanti napoletani lo deridono e lo saltano come fosse un bambino indifeso, lui non fa molto per dimostrare il contrario.
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