Archivi categoria: Granata da legare

1 passione e 1 colore. Tutto ciò che c’è da sapere sul mitico Torino

Torino-Verona 0-1 – le pagelle semiserie dei granata

Padelli 5.5: non gioca una brutta partita ma pesa psicologicamente il ritorno di Gillet sulla sua prestazione; dal secondo portiere della Nazionale non ti aspetti un intervento così floscio sul tiro di Ionita, speriamo a questo punto che il moldavo faccia almeno altri 5 o 6 goal in questa stagione, o avremmo fatto l’ennesima figura dei benefattori.

Bovo 6: che dire di uno dei pochi che ci prova comunque, nel suo piccolo, a buttarla dentro. Tenta un paio di volte la conclusione da fuori, e sembra guardarsi intorno sperando che qualcuno la pensi come lui.

Glik 6: ”ragazzo, quello li, il più grosso, anche a sto giro quello lo marchi tu”. Il più grosso in questione è Toni, decisamente quasi del tutto annullato durante la partita. Però dai Glik, sei il nostro Wojtyla, chiudi le porte di sta benedetta difesa una volta per tutte.

Moretti 6: esce bene palla al piede più di una volta, imposta e poi deve rallentare perchè.. ”a chi la passo?!?” Purtroppo complice anche lui, come quasi tutta la difesa, nell’imbarcata che fa prendere goal al Toro.

Darmian 6: la fascia è sua e questa ormai è una delle poche certezze rimaste di questa squadra. Ai prossimi cross oltre alla palla verrà buttata in mezzo anche una sonda alla ricerca degli attaccanti, che da ultimi dati dell’Istat dovrebbero trovarsi generalmente da quelle parti ma ultimamente poco visibili all’occhio umano.

Benassi 6: (lascia il campo dopo la prima mezz’ora) Sanchez Mino 6,5: entra e il Toro cambia radicalmente marcia, sono i 20 minuti e oltre dove la squadra spinge di più, spinge talmente tanto che l’ultima cosa che pensi possa succedere è subire in quel momento un goal. Chiaramente. Continua a leggere Torino-Verona 0-1 – le pagelle semiserie dei granata

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Europa League: le pagelle semiserie di Bruges – Torino

E così anche il Toro calpesta di nuovo il terreno d’Europa dopo un’infinità di anni, e lo fa proprio in Belgio, precisamente a Bruges.  Città che ironia del caso, ha visto passare tra le sue fila anche il sottoscritto, in veste di turista, nell’estate che ci stiamo lasciando alle spalle, e che accoglie la compagine granata con pronostici chiaramente sfavorevoli  ma tutto sommato non così impossibili da sfatare.

Ingannevole il colore della maglia della squadra belga che probabilmente riproietta il Toro al pareggio con l’Inter, anche se gli attori in campo sono leggermente diversi.

Gillet 7 –  Non vogliamo sapere se è l’aria di casa a fargli questo effetto, se si è allenato molto e bene nel periodo in cui scontava la squalifica, se prima di giocare è passato in una delle più antiche birrerie di Bruges ad assaggiare un paio di trappiste, o se è un insieme di tutti questi fattori che hanno un effetto combo, ma il gatto del Belgio ieri ha letteralmente salvato “baracca & burattini” in più di un paio di occasioni. Vigile, presente e più puntuale di un treno belga in anticipo quando deve mettere le sue manone e togliere letteralmente la palla dalla porta granata. Fondamentale.

Maksimovic  6 – torna a giocare alla destra della difesa nel ruolo a lui più congeniale e  svolge il suo compito in modo onesto e pulito, arrancando un po’ nel 1′ tempo (come tutta la difesa durante la prima fase della partita) ma contenendo meglio nel 2′ tempo gli attacchi nerazzurri. Lavoratore

Jansson 6,5 – Fa parte di quella metà della  Svezia  che non lavora all’Ikea, non disegna mobili o lampade di carta e non pesca salmoni. Ha preferito la pelle al legno, il cuoio precisamente, quello di un pallone da calcio, per entrare nello specifico.  Abituato al freddo di Malmö il ragazzo ieri si è calato a pieno nella parte del difensore titolare, nonostante qualche perdonabile passaggio rischioso in difesa (di sicuro non gli manca la personalità, anche quando ha preferito spazzare in angolo una palla che Gillet forse avrebbe preso, ma forse no). Vikingo. Continua a leggere Europa League: le pagelle semiserie di Bruges – Torino