Archivi tag: Juventus

E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato.

Sono passati dieci anni da quel pomeriggio afoso di maggio ma sembra ieri.  Ultima trasferta di campionato con noi che ci siamo già guadagnati l’accesso ai playoff regionali. Per la prima volta sentii parlare di turnover, perché alcuni erano in diffida. 0-1 fuori casa. E poi orecchie alla radiolina. La Juve, quell’anno, non l’avevo seguita. Giocavamo sempre di sabato, sia in casa che fuori, e la Serie B idem. Se guardo indietro a questi dieci anni mi viene da sorridere. Continua a leggere E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato.

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#Pogback al Bar del Qualunquismo

Al Bar del Qualunquismo, che confina con il Panettiere del Populismo e la Rosticceria del Benaltrismo, oggi va in scena lo scandalo internazionale suscitato dal ritorno di Paul Pogba al Manchester United.

Fonte: profilo Twitter del ManUtd
Fonte: profilo Twitter del ManUtd

Dopo aver sentito per anni il suo valore crescere spropositatamente e insensatamente come le quotazioni di un hotel in Parco della Vittoria, la Juventus è riuscita a spuntare 105 milioni di euro, circa 89 milioni di sterline. Frantumato il record di Bale, sconfinato il limite della decenza, scoperchiato il vaso di Pandora degli indignati. Continua a leggere #Pogback al Bar del Qualunquismo

Serie A 2016/17: la briscola in cinque

L’avete presente la briscola in cinque? È la versione più evoluta del gioco della briscola, e le regole sono molto semplici: si gioca in 5, le carte a testa sono 8 sin dall’inizio, e la formazione delle squadre è totalmente demandata all’asta. L’asta consiste nel dichiarare il punteggio con cui si riterrà di vincere, sulla base delle carte in mano: vince l’asta chi dichiara il punteggio più alto (di solito siamo intorno ai 75 punti) senza rilanci da parte di nessuno. Continua a leggere Serie A 2016/17: la briscola in cinque

La cultura degli alibi altrimenti detto ‘Come dare la colpa agli altri per le mie sconfitte’

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. (Winston Churchill)

La settimana che ha portato a Juventus-Napoli, crocevia della Serie A 15/16, è stata più lunga rispetto alle altre 51 settimane dell’anno solare.
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#PerchéSanremoNonValeJuveNapoli (Aspettando Juventus – Napoli)

Io Sanremo l’ho seguito. Non tutto, però, dai, grossomodo posso dire di sapere cosa sta accadendo: Carlo Conti è bravo, Garko un po’ meno, ma almeno sta al gioco, la Ghenea è abbastanza alta, la Raffaele è bellissima, bravissima, e altri superlativi a caso, di canzoni ce ne sono belle e un po’ meno belle, ecc… Alla fine hanno uscito persino Vessicchio. Insomma, comunque posso dire che ho visto di cosa si tratta. Ho anche un gruppo su WhatsApp dedicato al Festival. Chiaro, tutto questo pippotto serve a mettere le mani avanti per sabato sera, Mr. Conti. Perché almeno così ho la scusa per dire che non domani, Sanremo, non lo guarderò nemmeno io.

Perché domani sera, naturalmente, può andare ospite chiunque supremo maestro della musica, anche Beethoven risorto che presenta in anteprima la decima sinfonia, ma io guardo Juve-Napoli (anche se, se mi mettevi un duetto Valentina Vignali – Lucia Javorcekova, giuro che zapping almeno una volta lo facevo, caro Carlo). Perché è giusto così. E perché, sinceramente, non se ne può più di sentire parlare ovunque di questa partita, meno che da quel rettangolo verde, che dovrebbe essere l’unico interprete con diritto di parola. L’unico teatro, almeno, dove i protagonisti dei 2 partiti possono spiegare le loro ragioni.

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#MarocchiEAllegri (Udinese – Juventus 0-4)

Mettiamo uno studio televisivo, noto ai più, pieno zeppo di ex calciatori, o competenti nell’attuale oppure vincenti nel passato, talvolta entrambe le cose. Uno di questi si trova a dover fare la sua “classica” (nel senso di “ripetuta settimanalmente”) domanda ad un

Giancarlo Marocchi, bianconero dal 1988 al 1996
Giancarlo Marocchi, bianconero dal 1988 al 1996

allenatore finora incensato di complimenti per aver ottenuto la decima vittoria nelle ultime dieci partite (vorrei anche dire, avrà meritato queste lodi, no?).

Giustamente, l’opinionista ex-calciatore pensa (interpreto il pensiero): è da qualche domenica che non faccio altro che lodare questo allenatore, che domanda mi “invento” oggi?

Discorso che ci può stare. Nulla è più noioso di una intervista del tipo D: cosa pensi della prestazione odierna? / come mai avete sfruttato poco le fasce? / la difesa perché va spesso in difficoltà? / sulla carbonara va il guanciale o la pancetta?
R: sì, insomma, abbiamo giocato una buona partita, abbiamo lavorato bene durante il weekend (se si vince, perché se si perde c’è il sempre utile “dobbiamo ancora lavorare tanto”), ma c’è ancora tanto da fare (perché comunque uno deve affermare che durante la settimana qualcosa deve fare per giustificare lo stipendio, no?).
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Previsioni di una notte di mezzo inverno

Come nelle migliori season finale delle grandi serie tv americane, o nei peggiori romanzi a tema massoneria, dopo tempo immemore la redazione di In Zona Cesarini si è riunita virtualmente, ed ha emesso i suoi insindacabili giudizi sul campionato in corso, provando ad azzardare qualche pronostico su cosa succederà a maggio. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali scommesse antepost perse in seguito a questi pronostici.

"Freimaurer Initiation" di User:Liberal Freemason - http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg
“Freimaurer Initiation” di User:Liberal Freemason – http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg

Chi vince lo scudetto?

BUSONZIO: Il cuore dice Inter, il cervello dice Napoli, la pancia dice Juve. E alla fine sappiamo tutti che le sensazioni impulsive sono quelle più probabili. Lo vincerà la Juventus perché vincere aiuta a vincere (e anche Mancini lo sa), perché 9 vittorie consecutive non si colgono per puro caso, perché Allegri è quasi più bravo ad inseguire che dettare il ritmo (specie senza Tevez, Pirlo e Vidal). L’Inter – per quanto distante solo 3 lunghezze dalla capolista – non ha ancora la maturità necessaria per puntare seriamente al titolo, e in fondo potrebbe “accontentarsi” della qualificazione in Champions dopo anni di magra; il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia, e ringrazio pubblicamente De Laurentiis per aver dato il tempo necessario a Sarri, ma non riesco a decifrare se avrà la continuità necessaria per arrivare fino in fondo (e poi ha tutti gli scontri diretti in trasferta al ritorno). Continua a leggere Previsioni di una notte di mezzo inverno

#LaNonaÈServita (Sampdoria-Juventus 1-2)

Arrivare al calcio d’inizio con ben più di una motivazione per cercare di portare a casa i 3 punti. E vabbè, dove è la novità? C’è che bisogna guardare al cielo azzurro di Napoli, piuttosto che all’aria d’Europa di Milano, quella almeno che veste di scuro, perché quell’altra metà, insomma, non è che sia proprio l’esempio virtuoso da seguire. Che poi, l’esempio non dobbiamo cercarlo negli altri. Siamo sempre quelli che indossano il triangolo tricolore sulle maglie, fino a prova contraria.

C’è Evra. C’è Licht.  C’è anche Hernanes. Ma perché non Sandro? Perché non Cuadrado? Perché Hernanes? E via di supposizioni. La Samp attaccherà dall’inizio. Continua a leggere #LaNonaÈServita (Sampdoria-Juventus 1-2)

UEFA o HBO? Quando il calcio si mescola alle serie tv

Real Madrid – The Walking Dead Fazioni, colpi di stato e assenza di democrazia. Ecco lo spogliatoio del Real Madrid da che ne ho memoria. E da quando Cristiano “Rick Grimes” Ronaldo ha deciso che nella casa blanca non esiste la democrazia, il povero Bale è costretto a giocare fuori posizione, largo sulla destra, nonostante gli oltre cento milioni spesi per il suo acquisto. Il giorno che lo vedremo rasarsi il capo zero sapremo che sara il momento di preoccuparsi seriamente. Continua a leggere UEFA o HBO? Quando il calcio si mescola alle serie tv

Cronache di calcio giocato – Supercoppa italiana

Dopo un mese di calcio estivo, con tutti i suoi pro commerciali e i contro atletici, si torna a far sul serio. Primo trofeo della stagione: supercoppa italiana. Una finale che se viene vinta, porta morale alla squadra, Se viene persa, viene definita ‘coppetta’.  Prima delle partita ci sono alcune cose che voglio esplicare. Continua a leggere Cronache di calcio giocato – Supercoppa italiana

Sine nomen – 1×02 – L’affare Vidal

Sono un tassista a Monaco, tedesco di nascita, italiano di provenienza. I miei sono emigrati in Germania negli anni ’50, si sono stabiliti qui dapprima come fattorini, poi si sono messi in proprio, aprendo una piccola di spedizioni. Ho deciso di fare il tassista perché voglio un contatto con gli sconosciuti, ed anche perché rimasi folgorato da De Niro in Taxi Driver. Continua a leggere Sine nomen – 1×02 – L’affare Vidal