Archivi categoria: NBA – 3 metri sopra il ferro

Tu vuò fà l’americano – Ode a Marco Belinelli

Dei 4 italiani in NBA, è quello che ha sempre goduto di meno credito, da parte dei media e degli addetti ai lavori.
Bargnani venne scelto alla nr. 1, e Gallinari sembrava un predestinato sin dal suo esordio da 16enne. Belinelli nulla di tutto questo. (Datome è ancora agli inizi, in pratica) Continua a leggere Tu vuò fà l’americano – Ode a Marco Belinelli

Nomi, colori, città: NBA!

Quando ancora i cellulari non avevano conquistato il mondo e le nostre menti, nel tempo libero ci si dilettava con vari tipi di giochini. Uno sopratutto, nelle ore buche a scuola, tra una lezione e l’altra, dominava (all’epoca): il famoso nomi, colori, città. Era un modo anche per coinvolgere le ragazze, visto che loro fantacalcio di classe mica ne facevano. Oggi dedichiamo la rubrica settimanale NBA a questo passatempo, giocando sul suo tema! Continua a leggere Nomi, colori, città: NBA!

#NBA, MVP race: King James Harden Vs Russell “cyborg” Westbrook (LBJ & Steph permettendo)

Siamo  già marzo, mancano una ventina abbondante di partite ai playoff. Mentre Atlanta (48-12) e Golden State (46-12) guidano rispettivamente Eastern e Western Conference, vorrei puntare le nostre spotlights su due giocatori che nelle ultime settimane si sono decisamente fatti notare. Entrambi vengono dalla competitivissima Western Conference, entrambi da due squadre ampiamente in lizza per un posto nella parte di stagione che conta di più. Stiamo parlando di James Harden degli Houston Rockets e di Russell Westbrook degli Oklahoma City Thunder.

Cyberbrook. Partiamo da Russell. L’uomo bionico. Il prodotto di UCLA, sta viaggiando ad oltre 26 punti di media (26.5) ai quali aggiunge 6.8 rimbalzi e 8.1 assistenze ad allacciata di scarpa. Si può fare di peggio. Continua a leggere #NBA, MVP race: King James Harden Vs Russell “cyborg” Westbrook (LBJ & Steph permettendo)

Il miglior episodio di 24: l’NBA Trade Deadline

Poster promozionale della trade deadline
Poster promozionale della trade deadline

Ieri sera è andato in scena lo spettacolo della trade deadline per gli scambi nel mercato NBA e per farvela semplice nessuno ci ha capito NULLA per ore.  Momenti da far invidia ai migliori episodi di 24, con situazioni capaci di mettere in difficoltà anche i coraggiosi addetti dell’ATA Hotel, alle prese con contratti lanciati attraverso porte e linee adsl difettose. Continua a leggere Il miglior episodio di 24: l’NBA Trade Deadline

Pillole NBA: I dolori del giovane Boogie

“La forza scorre potente in te”: Dopo essersi esibito in un “death stare” che avrebbe fatto cagare addosso anche Crocodile Dundee ecco che il nostro neozelandese preferito si cimenta nel tiro libero ad una mano. Ecco cosa potrebbe accadere al prossimo errore di un compagno di squadra. Onnipotente Continua a leggere Pillole NBA: I dolori del giovane Boogie

NBA di una settimana di mezzo inverno

Il periodo che coincide tra la fine di gennaio e metà febbraio è sicuramente il momento più intenso della stagione NBA (naturalmente escludendo i play-off). Si iniziano a segnare le gerarchie nel campionato, partono le ultime trattative per gli scambi in attesa della deadline, e sopratutto, si assiste alle convocazioni dell’All Star Game, ospitato per l’occasione dalle squadre della grande mela, Brooklyn e New York, che si divideranno anche le arene per le varie competizioni. Continua a leggere NBA di una settimana di mezzo inverno

Klay Thompson il nuovo American Sniper e altre pillole NBA

Continua la stagione NBA e continuano le pillole cesarine per tenervi aggiornati su tutto ciò che accade ad un oceano di distanza, con una stagione che ha ormai preso la velocità di crociera in vista dell’All Star Game, in un momento in cui le attenzioni dell’America sportiva sono tutte concentrate sul Super Bowl del primo di febbraio, in attesa di concentrarsi tutta sul basket con la March Madness NCAA ed i Playoff NBA (tutti gli appassionati di basket sanno che sta per arrivare il momento più bello dell’anno). Continua a leggere Klay Thompson il nuovo American Sniper e altre pillole NBA

30 anni da Lebron James

LeBron Raymone James, 203 cm per 104 kg di dominio assoluto (foto di Keith Allison, https://www.flickr.com/photos/keithallison/15662939969/?rb=1, CC BY-SA 2.0)
LeBron Raymone James, 203 cm per 104 kg di dominio assoluto (foto di Keith Allison, https://www.flickr.com/photos/keithallison/15662939969/?rb=1, CC BY-SA 2.0)

Due titoli vinti da protagonista, quattro mvp della stagione, quasi 24 mila punti e aggiungiamoci anche due ori olimpici. (L’All Star Game non contiamolo neppure…)Molte superstar Nba metterebbero la firma per avere dei numeri così a fine carriera, quelli che ha LeBron James alla sua “appena” 12esima stagione. Ma se sulla schiena ti sei tatuato la scritta “The Chosen One” (Il Prescelto) per qualcuno non è abbastanza e un simile pedigree non è ancora sufficiente a zittire la critica.

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L’NBA ai tempi di Swaggy P: le ultime due settimane in pillole

L’NBA è un’incessante catena di montaggio fatta di giocate spettacolari e aneddoti curiosi, amplificata dal passaparola e dal web, capace di prendere la cazzata più insignificante e renderla virale nel giro di pochi secondi, come da poco mi è capitato di notare quando Barack Obama anziché nominare l’attore James Franco ha sbagliato chiamandolo James Flacco, dando origine ad una sequela interminabile di battute su come questo non sia un “elite actor”.  Adesso, come quando si sceglie la modalità “riproduzione casuale” nell’Ipod, ecco le nostre pillole random su quanto accaduto nella National Basketball Association nelle ultime settimane. Continua a leggere L’NBA ai tempi di Swaggy P: le ultime due settimane in pillole

I primi 50 giorni di NBA: The Good, the Bad and the Ugly

Ore 23:48 di lunedì 15 dicembre. Mentre mi appresto ad una lunga notte (mi aspetta la diretta dei “miei” Toronto Raptors, che aspettano di affrontare i Magic, ore 01:30 locali di casa mia), sto buttando giù un articolo sulla descrizione di questo primo mese e mezzo di basket americano. Le occhiaie domani mattina sono assicurate. Ecco le nostre pillole dal mondo della palla a spicchi che si usa dall’altra parte dello stagno. Continua a leggere I primi 50 giorni di NBA: The Good, the Bad and the Ugly

“Be like Mike”. Kobe sorpassa ai punti Jordan e sogna Jabbar

A 36 anni l”allievo supera il maestro e diventa il terzo marcatore di sempre. Da 19 anni ai vertici della Nba ecco l’uomo che voleva essere più forte di MJ.

Foto di Keith Allison, https://www.flickr.com/photos/27003603@N00/15320439714, cc-by-sa-2.0
Foto di Keith Allison, https://www.flickr.com/photos/27003603@N00/15320439714, cc-by-sa-2.0

Qualcuno avrebbe immaginato uno dei suoi soliti arresto e tiro mortiferi, o un reverse o magari una schiacciata in campo aperto. Invece per scrivere la storia è bastata la lunetta. Il teatro è il Target Center di Minneapolis, ormai periferia Nba. Il momento è a 5′ e 24” dall’intervallo lungo. Fallo su Kobe (l’ ennesimo…) e due liberi . I tiri liberi, come quella volta al Madison quando segnò il suo primo punto tra i pro. Diciotto anni dopo l’America si ferma. Kobe Bryant ha segnato i punti 32.292 e 32.293 ed è diventato il terzo miglior marcatore della storia superando Michael Jordan, l’uomo che lo ha ispirato e a cui è stato paragonato nel corso della sua lunga carriera. Applausi, standing ovation, occhi lucidi. Questa volta è troppo anche per il rigido Black Mamba, che si lascia andare alle emozioni e abbandona il suo sguardo da cattivo per un sorriso che lo riporta all’infanzia.  Continua a leggere “Be like Mike”. Kobe sorpassa ai punti Jordan e sogna Jabbar

NBA Season Preview: Atlantic Division

Risaliamo la East Coast degli Stati Uniti e chiudiamo il nostro percorso di presentazione della stagione NBA, entrando nel cuore della bicentenaria storia degli States. Faremo infatti visita alla casa di Benjamin Franklin, ma passeremo anche a salutare Spike Lee, Jay-Z e andremo a baciare gli undici anelli di Bill Russell. La capatina chez-Drake aldilà del confine canadese è la ciliegina sulla torta. E’ l’Atlantic Division! Continua a leggere NBA Season Preview: Atlantic Division

NBA Season Preview: Southeast Division

Mi sa che è successo qualcosa di grosso in questa Division durante la offseason, il Re ha deciso di riportare i suoi talenti a casa sua, sul lago, abbandonando le spiagge di South Beach, sostanzialmente lasciando il trono di questa division vuoto e per la prima volta in questi anni in discussione, andiamo a vedere le contendenti partendo proprio dai finalisti NBA della passata stagione.

MIAMI HEAT: Resaca. Se, come me, qualcuno di voi ha fatto l’Erasmus in Spagna conosce a menadito il significato di questa parola, che viene spesso imparata, ben prima dei banali e scolastici ”Hola”. Per farla breve il significato del termine resaca è postumi da post-sbornia, e la sbornia in questi 4 anni dalle parti di South Beach c’è stata eccome con 4 NBA Finals in fila e 2 anelli portati a casa però il risveglio è il classico mal di testa della mattina potrebbero essere meno traumatici del previsto. Continua a leggere NBA Season Preview: Southeast Division

NBA Season Preview: Pacific Division

Andiamo a concludere il viaggio nella tonnara della Western Conference andando ad analizzare la Pacific Division, se fossimo davvero in viaggio, senza dubbio a me sarebbe toccata la parte migliore, con Los Angeles (e serve che parlo pure?), un posto incantevole in cui stare al mondo come la baia di San Francisco (avrò l’attenzione di avere un fiore nei miei capelli), il deserto dell’Arizona e Sacramento (e qui si fa più dura, ad ogni modo una delle fan base più calorose della NBA).

Iniziamo con il dire che il titolo divisionale con ogni probabilità non lo vinceranno i Lakers, e questo è di per sè una notizia, considerando che hanno vinto più della metà delle volte la Pacific, ma probabilmente non uscirà da Los Angeles, dove gli ex cugini sfigati dei Clippers si sono presi il proscenio da un paio di stagioni, ma analizziamo nel dettaglio. Continua a leggere NBA Season Preview: Pacific Division