Archivi categoria: England Calling – Noi non supereremo mai questa fase

La fame della classe operaia

“Non dureranno a lungo.”

“Sono una massa di fabbri.”

“Si smonteranno.”

“Le altre sono più forti. E vince sempre il più forte, a calcio. Il tempo delle favole è finito!” Continua a leggere La fame della classe operaia

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L’ultimo saluto di Steven Gerrard, l’immortale.

"Liverpool footballer Steven Gerrard" di Mr. Phillip Chambers - http://www.flickr.com/photos/philchambers/sets/1433140/, originally uploaded to en.wikipedia by User:Alii h. Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Liverpool_footballer_Steven_Gerrard.jpg#/media/File:Liverpool_footballer_Steven_Gerrard.jpg
“Liverpool footballer Steven Gerrard” di Mr. Phillip Chambers – http://www.flickr.com/photos/philchambers/sets/1433140/, originally uploaded to en.wikipedia by User:Alii h. Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons – http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Liverpool_footballer_Steven_Gerrard.jpg#/media/File:Liverpool_footballer_Steven_Gerrard.jpg

Partiamo dalla fine. Perché tutto è destinato a finire. Steven Gerrard, il Capitano, con il microfono in mano, ad Anfield dedica l’ultimo saluto ai suoi tifosi, ai suoi compagni, alla sua famiglia. Perché, per lui, il Liverpool è stata e sarà sempre una famiglia.

Ha ancora il microfono in mano, Stevie, ma interrompe il suo discorso, trattenendo a stento le lacrime. Si fa forza, perché un Capitano si vede nel momento delle difficoltà. Non è questo il caso. E’ una festa, questa, parzialmente rovinata dal Crystal Palace. Ringrazia tutti, Stevie, com’è doveroso che sia. Ma l’ultimo saluto è per i tifosi che occupano la Kop. Gerrard ha visto la maggior parte degli stadi europei, ma loro, quelli della Kop, sono i migliori, per sua stessa affermazione. Continua a leggere L’ultimo saluto di Steven Gerrard, l’immortale.

Il mio Upton Park: West Ham-Stoke City

Il viaggio dall’aeroporto alla casa che mi avrebbe ospitato per una settimana è stato quasi surreale. Km e km di autostrada in seguito abbandonata in favore di oscure stradine secondarie ad una corsia, una corsia e mezzo, come quelle che potrei trovare anche nelle vicinanze di casa mia, solo asfaltate meglio e con dei folli che si ostinano a voler tenere la sinistra. Continua a leggere Il mio Upton Park: West Ham-Stoke City

Dennis&Thierry: the Kings of Highbury

Si sente sempre dire (a ragione) che negli anni Novanta l’Italia era in grado di attrarre ed attirare i migliori campioni a livello mondiale: Batistuta, Ronaldo, Zidane, Rui Costa, Djorkaeff, Bierhoff, Weah e tanti altri fenomeni ce li avevamo solo noi, per non parlare poi dei talenti nativi come Del Piero, Baggio e Totti. Eppure, non sempre i nostri dirigenti e allenatori erano in grado di vederne il potenziale, tanto meno di riuscire a farglielo esprimere. E’ questo il caso dei due campioni di cui vi parliamo oggi.

Fonte: calciobidoni.it
Fonte: calciobidoni.it

Nel 1993 Ernesto Pellegrini, da buon imprenditore, decide che l’unica strategia possibile per tornare alla vittoria (1 campionato, 1 Supercoppa e 1 Coppa UEFA in 9 anni di presidenza) sia imparare dai migliori, che in quel periodo erano i vicini di casa del Milan. Purtroppo non basta solo copiare da essi per ripeterne i successi, ma evidentemente il bauscia della ristorazione non la pensava così, e si limitò a seguire il leit motiv lanciato da Berlusconi: prendiamo un olandese anche noi! Continua a leggere Dennis&Thierry: the Kings of Highbury

Marco Negri – Elogio della normalità

Di attaccanti così ne nascono a centinaia ogni anno, e questo potrebbe essere un articolo sull’elogio della normalità. Il problema di giocatori come Marco Negri è che sono tanto forti quanto comuni, per cui è difficile che, dai vivai dei principali campionati europei, ne emergano a frotte.
Questo ragazzone classe 1970 non si differenziava molto dai tantissimi quasi-coetanei esplosi all’epoca, ognuno dei quali incarnava – più o meno alla perfezione – il prototipo dell’attaccante com’era sempre stato inteso fino agli anni ’90: un pennellone (Montella e Inzaghi le eccezioni più celebri) grande e grosso, preparato per fare letteralmente a sportellate con gli arcigni difensori avversari (i vari Neymar, Suarez, Icardi, Balotelli non resisterebbero più di 90 minuti oggi), con piedi leggermente sopra la sufficienza balistica, un andatura caracollante tanto intimidatoria quanto buffa da vedere, e una netta predisposizione per il colpo di testa. Continua a leggere Marco Negri – Elogio della normalità

Il 7 e l’8

Oggi vi raccontiamo un’altra coppia storica del calcio inglese, che non ha vinto tanto quanto i Calypso Boys, e non si è nemmeno guadagnata un appellativo, ma che è per forza di cosa nel cuore di chi ama la Premier League degli anni ’90.

Per anni, in ogni stadio del Paese in cui andasse, l’Arsenal veniva accolto dal coro “Boring, Boring Arsenal!” a causa del gioco espresso, che era il classico gioco all’inglese: palla lunga, pennelloni grandi e grossi davanti, e centrocampisti che fungevano più che altro da sponda per far finire la palla dalle parti dell’attacco. Continua a leggere Il 7 e l’8

Noi non supereremo mai questa fase – Il Leeds United 2000/01

Se vi siete innamorati della Premier League per l’atmosfera unica negli stadi, per la storia che trasudano le trib…pardon, gli stand di alcuni tra gli stadi più belli al mondo, per le maglie dai colori sgargianti, ma soprattutto per le giocate di campioni come Rooney, Henry, Scholes, Drogba, Giggs, Gerrard, Cristiano Ronaldo, e chi più ne ha più ne metta, benissimo, siamo come voi.

Ma dovete sapere che, ben prima di questo decennio, la Premier League (specie in Europa) non era solo United, City, Arsenal, Liverpool e Chelsea, e che noi figli del calcio moderno dobbiamo solo che ringraziare le tv a pagamento, che permettono al calcio d’Albione d’invadere ogni weekend le nostre vite, ingrigite dalla Serie A. Continua a leggere Noi non supereremo mai questa fase – Il Leeds United 2000/01

Noi non supereremo mai questa fase – I Calypso Boys

Come recita Nick Hornby nel celeberrimo Febbre a 90′, noi non supereremo mai questa fase.

In particolare, io non supererò mai i ricordi della mia infanzia, men che meno quelli calcistici, che mi hanno segnato per sempre. In Italia tifo Inter, e nonostante Ibra, Eto’o, Milito, Sneijder e i tanti fenomeni che ho avuto la fortuna di vedere in nerazzurro, nella mia mente (e nel mio cuore) nessuno potrà mai superare quel giovane brasiliano che non giocava, ma danzava su un campo di calcio (serve dirvi il nome?). In quegli anni, Inter a parte, mi innamorai follemente di tutto il calcio, e iniziai a sviluppare quella curiosità vorace che mi porto dietro tuttora, e che mi spinge a cercare ogni informazione possibile riguardo ad un determinato argomento, film, libro, squadra, evento, ecc. Figuratevi cosa successe quando, complice Tele+ e le prime pay tv, scoprii quell’estasi calcistica che prende il nome di Premier League. Continua a leggere Noi non supereremo mai questa fase – I Calypso Boys

English do it better: riepilogo della 25^ giornata di Premier League

E’ noto che i tifosi inglesi siano tra i consumatori più accaniti di alcolici prima, dopo e durante le gare. Ci chiediamo perchè, visto che la Premier League è già ubriacante di per sè; infatti siamo alla terza capolista diversa in appena 3 settimane.

Per tutti coloro che sabato, alle 13.45, si sono seduti comodi in divano e hanno accesso la tv su Fox Sports, ciò che stava avvenendo in quel momento era paragonabile a una sequenza destro-sinistro di Tyson, oppure a 5 Jagermeister consecutivi: al 20′ del primo tempo il Liverpool conduceva già per 4-0 (no, non ci vedete doppio, sono proprio 4) sulla prima in classifica, quell’Arsenal che troppo spesso si concede pause lisergiche che storicamente finiscono per rovinare il campionato. Ancor più assurdo il fatto che i primi due gol siano stati segnati da Skrtel, uno con faccia e fisico da scaricatore di porto, che invece si è scoperto goleador per un giorno. Il risultato finale è stato fissato sul 5-1, ma è un punteggio bugiardo: Suarez, Sterling, Coutinho e Sturridge avrebbero potuto continuare a maltrattare e violentare Koscielny e Mertesacker come fossero due esordienti.

Immagine eloquente. (fonte: tikitaka.ro)
Immagine eloquente. (fonte: tikitaka.ro)

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English do it better: riepilogo della 24^ giornata

Nello scorso turno è stata gettata la benzina, in questo week-end è stato gettato un fiammifero. La classifica di Premier League subisce un altro capovolgimento, e il campionato più bello del mondo inizia ad essere anche quello meno scontato.

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Fonte: twimg.com
Fonte: twimg.com

Ma partiamo con ordine. Nel derby del Nord tra i bianconeri del Newcastle ed i biancorossi del Sunderland, Continua a leggere English do it better: riepilogo della 24^ giornata

English do it better: 23^ puntata

La FA Cup in Inghilterra è un trofeo talmente ambito e prestigioso, che viene disputata persino nel weekend, obbligando lo spostamento del turno di Premier League nel periodo infrasettimanale: insomma, esattamente ciò che avviene in Italia con la Coppa nazionale, no?

Nemmeno lui sa perchè ha voluto nuovamente Flamini. (fonte: mirror.co.uk)
Nemmeno lui sa perchè ha voluto nuovamente Flamini. (fonte: mirror.co.uk)

Dopo settimane (e forse mesi) di immobilità, la classifica subisce finalmente uno scossone, grazie all’imprevisto pareggio dell’Arsenal in casa del Southampton: dopo l’1-0 dei Saints firmato da Fonte (avversario di Osvaldo nella rissa che ha decretato la sospensione dell’italo-argentino), i Gooners erano riusciti a ribaltare il risultato in pochi minuti, grazie al tacco di Giroud e al sinistro chirurgicamente perfetto di Cazorla; Continua a leggere English do it better: 23^ puntata

English do it better: 22^ giornata

La Premier League, il campionato che ha tutti i meriti per essere il più seguito al mondo, ha l’incredibile capacità di regalare spettacolo, emozioni e sorprese ad ogni giornata.

Fonte: smimg.net
Fonte: smimg.net

La 22^ giornata si è aperta con uno spumeggiante 2-2 tra Sunderland e Southampton: i Saints allenati da Pochettino stanno vivendo un periodo di totale confusione societaria (in settimana si è dimesso il presidente Cortese, e anche il mister pareva volesse dimettersi) e, come se già non bastasse, si sono fatti rimontare dopo essere andati in vantaggio per 2-0. Continua a leggere English do it better: 22^ giornata

English do it better: 21^ giornata di Premier League

Mentre l’italica Serie A assume sempre più le sembianze di una lotta per il secondo posto, la Premier League è sempre più aperta e combattuta, nonostante una classifica mobile quanto Montolivo in una qualsiasi zona del campo.

Hazard sempre più leader di questo Chelsea. (fonte: bbcimg.co.uk)
Hazard sempre più leader di questo Chelsea. (fonte: bbcimg.co.uk)

Nell’anticipo sabbatico, il Chelsea riesce a vincere sul difficile campo dell’Hull City: le reti di Hazard e Torres e la freschezza dell’attacco Blues compensano il reparto difensivo da geriatrico. Mourinho può stare tranquillo e godersi il terzo posto solitario, sempre a -2 dalla vetta.  Continua a leggere English do it better: 21^ giornata di Premier League

English do it better: botti di Capodanno

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A differenza del campionato italiano, l’Inghilterra se ne sbatte altamente di ogni festività e scende in campo sempre. Per cui, dopo aver giocato il giorno di Santo Stefano e due giorni prima della fine del 2013, la Premier League si è disputata anche il giorno di Capodanno, con botti ritardati di poche ore rispetto a tutto il resto del mondo.
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English do it better: 19^ giornata

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Botti di fine anno anche in Premier League, definita il campionato più bello del mondo anche perchè alla fine del girone d’andata non ci sono verdetti apparentemente scritti: le prime 5 squadre sono ristrette nel giro di 7 punti, e il campionato sembra aperto e imprevedibile come John Terry quando deve decidere quale matrimonio di quale compagno rovinare.

L'esultanza di Anelka: dove sarebbe il gesto anti-semita? (fonte: telegraph)
L’esultanza di Anelka: dove sarebbe il gesto anti-semita? (fonte: telegraph)

L’anticipo di giornata promette già bene, con West Ham-WBA terminata 3-3, dopo continui ribaltamenti di fronte, tiri pericolosi ed esultanze quanto meno fuorvianti: tutto il mondo calcistico si è scagliato contro Anelka, reo di aver esultato compiendo un gesto anti-semita, mentre a noi sembra solo che voglia mostrare orgoglio per le proprie doti naturali.

Entrambe le squadre di Manchester vincono, ed entrambe di misura: lo United batte 1-0 il Norwich fuori casa, su un campo che ha fatto più vittime di Giggs in un night club. Il gol di Welbeck regala la quarta vittoria consecutiva a David Moyes, che da quando è diventato allenatore dell’ex team di Ferguson è entrato nel tunnel della dipendenza da Valium. Continua a leggere English do it better: 19^ giornata