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#Semifreddo – I giorni della merla (Juventus-Parma 3-3)

“I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio. Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno”. (fonte wikipedia.it)
C’è un’analogia tra quello che segna il termometro e la temperatura percepita in casa Juve. L’inverno non lascia scampo, dopotutto, e va affrontato. La realtà dei fatti è che la Juventus imbattibile e splendente di fine estate e pieno autunno ha lasciato, e già da un po’ lo diciamo, il posto alla sua annuale versione invernale: vulnerabile, fragile, cagionevole.
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Pagelle random: giornata 10

Higuain 8: fa cose talmente incredibili anche quando è sotto pressione e nello stretto, che vorremmo tanto rivederlo come protagonista del remake de “Il ragazzo di campagna”.

Destro 4: Handanovic merita il giusto plauso per il colpo di reni, ma è più l’errore del ex giallorosso-nero che merito del nerazzurro. L’occasione capitata sul piede omonimo a 4 secondi dal termine era più di un rigore in movimento: era tipo la tua ragazza che ti dice che ha casa libera, l’amico PR che ti offre 10 free drink. Imperdonabile rifiutare. Continua a leggere Pagelle random: giornata 10

Roma-Hellas Verona 2-0: Le pagelle semiserie dei giallorossi

Morgan De Sanctis ipnotizzato dal gol di Destro

De Sanctis 6,5 – Due tiri, due parate. Rimane incantato dal gol di Destro che per fortuna arriva solo nel finale.

Maicon 7 – Le motivazioni non sembra averle perse, o almeno ha come obiettivo quello di impadronirsi con prepotenza di tutte le fasce laterali destre dei campi d’Italia e d’Europa.

Manolas 6,5 – Nel primo tempo fatica un po’, ma amministra bene la difesa riparando pure alle disattenzioni del compagno col ciuffo. Continua a leggere Roma-Hellas Verona 2-0: Le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-Cagliari 2-0: le pagelle semiserie dei giallorossi

Una premessa prima dei voti: Si parla di capelli ma non di quelli di Gervinho. Non si parla di Zeman, perché di lui o si parla bene o non si parla proprio.

 

 

De Sanctis sv – Ho letto sul tabellino che ha giocato per 90 minuti. Io non l’ho visto, quindi il voto non glielo do.

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Random – Considerazioni sparse sulla 3^ giornata

  • Se continua di questo passo, quando sua figlia avrà 15 anni, Tevez esulterà ballando come una cubista dopo 15 moijiti.
  • Salvate il soldato De Sciglio, o allontanatelo come fatto per Santon.
  • A proposito: smettiamola di paragonare ogni nuovo terzino a Maldini o Facchetti. Questi non reggono manco lo sguardo dell’arbitro, figuriamoci certi paragoni.
  • Grazie ad Abbiati per averci donato il nostro paracarro quotidiano. Continua a leggere Random – Considerazioni sparse sulla 3^ giornata

Roma-CSKA Mosca 5-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 6,5 – Spettatore non pagante, per lui l’impegno maggiore è stato esultare ai gol. Si fa trovare pronto sugli unici due tiri insidiosi dei russi e può poco sul gol di Musa nel finale, ma Morgan è un perfezionista: quindi rosica.

Maicon 7,5 – Non ha più il mondiale che lo carica, non si allena, vuole più soldi, spezie orientali negli orifizi altrui, poi le pagine dei rotocalchi finiscono e a parlare è il campo. Sulla fascia destra è un rullo compressore, non da mai tregua a nessuno. Con aggressività e classe ha fatto capire subito di essere imprescindibile per la Roma. Trova un gol di potenza su gentile concessione del portiere della nazionale russa Akinfeev (si spera ex ormai). Sbaglia l’intervento nell’azione del gol di Musa ma sul 5-0 a dieci minuti dalla fine può succedere.

Manolas 7 – Κωνσταντίνος Μανωλάς detto Κώστας. Non lo troverete inciso sui resti dell’Acropoli di Atene ma su una maglia giallorossa speriamo di leggerlo ancora a lungo. A vederlo giocare sembra sia alla Roma da diversi anni. Arriva per primo su ogni pallone che gli compete, quando a prenderlo è un avversario ci mette poco a rimediare, con poca gentilezza e grande precisione. Continua a leggere Roma-CSKA Mosca 5-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 5 – di solito aprile è il suo mese d’oro, quello in cui fa credere all’antennista di essere ancora pronto per un altro anno rubacchiato, e invece respinge malamente il tiro di Totti e pazienza se Gervinho era in fuorigioco, si tratta comunque di una parata da codice rosso. Sarà punito con una cena a lume di candela in compagnia di Marco Pannella.

Bonera 6 – fa quello che può per dimostrare di essere meglio di Abate, cioè niente, semplicemente scendere in campo e mantenere diligentemente la posizione in un un-due-tre stella periodico, senza azzardare cross sbilenchi a giochiamo a chi riesce a mandare il pallone fino al Colosseo.

Rami 5,5 – si fa uccellare da Pjanic in occasione del gol del vantaggio. Nella media generale delle prestazioni meriterebbe il riscatto, ma siamo sicuri che Silvio preferirebbe farsi sodomizzare da Gasparri piuttosto che sganciare 7 milioni di euro. Ciao Adil.

Mexes 5,5 – quando gioca lui ci sono sempre buchi da tutte le parti, volevo dirgli che non è un complimento.

roma-milanConstant 5 – fa bene quel che gli riesce meglio, ovvero invadere col suo naso tutte le telecamere presenti nel percorso che va dall’Olimpico a piazza San Pietro. Quella grossa macchia scura apparsa ieri in tackle tra Ratzinger e Bergoglio era lui.

Montolivo 4 – talmente calato nel ruolo di spia dei giornalisti che si è dimenticato come si gioca a calcio. La fascia da capitano piange, e con essa anche noi. Bond, Monto Bond. Mavafangul.

Muntari 5 – si gode, per la prima volta nella sua carriera, l’ebbrezza di essere addirittura il miglior centrocampista in un centrocampo a due. Chiede il cambio per eccesso di emozione.

Honda 4 – è la versione cinese. Continua a leggere Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

I 5 avvenimenti da ricordare della 33^ giornata della Serie A 2013/14

1 – I marcatori di Roma-Atalanta

Fonte: sportlive.it
Fonte: sportlive.it

Taddei, Gervinho, Ljajic, Migliaccio. Sì, sono i giocatori che hanno segnato i 4 gol complessivi nell’anticipo di sabato. Non sappiamo se definire questo tridente più brutto o più ignorante. Specialmente i primi due, noti nell’ambiente come i gemelli da’a Garbatella, farebbero impallidire Beckham e Pitt nel concorso di Mister Universo. Fortuna vuole che per giocare a calcio non serve essere particolarmente belli, nè tantomeno avere un QI elevato: Garcia lo sa, e ringrazia. Continua a leggere I 5 avvenimenti da ricordare della 33^ giornata della Serie A 2013/14

Roma – Atalanta: pagelle semi-serie dei giallorossi

De Sanctis 6: difficile dare un voto ad un portiere quasi mai impegnato seriamente e questa è una delle più belle notizie per i tifosi giallorossi.

Maicon 5.5: lo ammetto, sono un po’ cattivo con il brasiliano che chiude l’ennesima gara positiva, ma i tanti cross sbagliati e la marcatura “leggera” sul goal di Migliaccio non gli permettono di raggiungere la sufficienza. Immagino il buon Maicon non dormire la notte dopo il mio voto…

Toloi 6.5: allo stadio la tensione su ogni pallone che toccava era altissima, l’assenza di Benatia poteva risultare determinante ed invece chiude un’altra gara ordinata senza troppe imprecisioni.

Castan 7: quando non c’è il marocchino suo compagno di reparto si diverte ad imitarlo andando molto più spesso in anticipo con precisione chirurgica. Bravo Leandro!

DodoDodò 6.5: in questa gara mostra un repertorio basato su corsa, velocità e buona copertura. Non sarà ancora continuo, ma sta mostrando ottimi passi avanti rispetto a quando faceva TV sulla Rai.

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Cagliari – Roma 1- 3; Le pagelle Romantiche dei giallorossi.

De Sanctis 5,5: Il pomeriggio è più tranquillo del previsto, considerando la tradizione negativa della Roma in Sardegna. Il pirata si mette in evidenza nel pre-partita, segnalando un piccolo buco presente nella sua rete (prontamente sistemato dagli addetti ai lavori), poi assiste ad una gara tesa che non lo vede quasi mai chiamato in causa. Gli isolani si palesano dalle sua parti solo con un arrembaggio nei minuti finali, con il passivo inchiodato sui 3 gol di scarto. L’unico squillo degno di nota arriva da Dessena che con una conclusione velenosa impegna finalmente l’estremo difensore giallorosso. Morgan respinge pasticciando un poco, provocando l’azione del rigore dei padroni di casa. Per una questione di pochi centimetri manca la deviazione del penalty di Pinilla. Sfortunato.

Maicon 6: L’urlo di Maicon non terrorizza la Sardegna. Il brasiliano cerca di mettere a ferro e fuoco la sua corsia di competenza nella prima parte di gioco. Le sue scorribande godono di alterne fortune, ma lo evidenziano come al solito come uno dei più determinati e vitali del gruppo. Oltre a sviluppare azioni, tenta la sorte con qualche tiro da fuori. Dopo aver subito un duro contrasto di gioco, frena i suoi ardori agonistici. Si accontenta di gestire con parsimonia le proprie risorse quando il risultato è in cassaforte. La sua grinta è uno degli ingredienti principali del mister. Continua a leggere Cagliari – Roma 1- 3; Le pagelle Romantiche dei giallorossi.

Chievo – Roma: 0-2 Le pagelle dei Giallorossi

De Sanctis 6 – Si mette in evidenza con un provvidenziale intervento nella prima frazione, quando ruba tempo e pallone all’insidioso Paloschi. Trascorre il resto della sua partita imponendo i “soliti” monologhi ad una difesa colpevole di qualche sporadico calo di concentrazione.

Maicon 6 – La fisicità e il carattere non sono mai venuti meno nel corso della stagione, stavolta però il terzino brasiliano si lascia dribblare dal nervosismo. Dopo una chiusura difensiva operata in extremis, perde le staffe e comincia ad urlare improperi a Benatia, reo di di una posizione troppo avanzata. Il siparietto si trascina per qualche minuto, davanti l’incredulità di avversari e compagni di squadra. Come prevedibile viene sostituito a fine primo tempo, ufficialmente per un piccolo problema fisico. Urge ascolto prolungato della hit “relax” dei “Frankie Goes to Hollywood” Dal 46′ Torosidis 6 – Il greco cambia completamente spartito e si attrezza per farsi notare il meno possibile. Spinge poco, ma dà man forte in difesa.

Benatia 6.5 – Dirige ed interpreta un altro documentario sul difensore centrale ideale, alternando in modo sapiente le sortite offensive ai proverbiali anticipi sugli attaccanti avversari. Peccato per il cartellino giallo (evitabile) che lo costringerà al riposo forzato nel prossimo turno. Avrebbe fatto davvero comodo per contenere le sfuriate di Cerci ed Immobile.

Castan 6 – Tanta sostanza alla causa della squadra, forse uno dei giocatori più fisici dell’intera rosa. Concede troppo spazio agli attaccanti avversari in un paio di occasioni, ma le sbavature sono davvero ridotte al mimino sindacale. Continua a leggere Chievo – Roma: 0-2 Le pagelle dei Giallorossi

Verona 1 – Roma 3; Le pagelle dei giallorossi

De Sanctis 5 – Regala un paio di interventi importanti e si fa trovare pronto nelle uscite. Ha qualche responsabilità sul gol di Hallfredsson, ma in linea generale continua a regalare sicurezza al reparto. Recita come al solito diversi monologhi alla sua difesa.

Maicon 6 – Finalmente tornato sui livelli di inizio stagione, prende in concessione la corsia destra e tenta di esercitare uno spietato monopolio. Detta le regole, e qualche volta riesce a scardinare da solo l’oliato meccanismo difensivo di Mandorlini. Non impeccabile nelle chiusure, sovente è in debito di ossigeno per l’eccessiva foga.

Benatia 7 – Solida e magnifica certezza. Galvanizzato dalla rassicurazioni societarie (in oroscopo un adeguamento contrattuale a fine stagione), cancella le incertezze ravvisate contro la Juve in coppa. Senso dell’anticipo sempre più misterioso,chiaroveggente. Un micidiale guastafeste per gli scaligeri. Insuperabile, come recitava un famoso spot degli anni 80’.

Castan 5,5 – Contribuisce a limitare Toni, è bravo a seguire i passi dettati da Benatia. Sbriga con buona solerzia l’ordinaria amministrazione. Qualche volta va in affanno su Iturbe che ha un altro passo. Sempre pericoloso sui calci piazzati.

Torosidis 6,5 – Cresce con il passare dei minuti, approfitta degli spazi che i padroni di casa concedono. Conquista un rigore. Ha più nerbo negli inserimenti rispetto a Dodò, ma non riesce ad incidere in fase di costruzione come il giovane brasiliano.

Nainggolan 6 – Un motorino implacabile, il suo pressing sfiata il centrocampo avversario. Ammonito, sarà squalificato nella gara casalinga con il Parma. (dal 59’ Pjanic 6 – Si limita ad un’ ordinaria amministrazione). Continua a leggere Verona 1 – Roma 3; Le pagelle dei giallorossi

Roma – Catania: 4-0 Le pagelle dei giallorossi

De Sanctis 6: Partita tranquilla per il portierone giallorosso. Il pirata Morgan si limita a telecomandare i movimenti del reparto arretrato.

Maicon 6,5: Il brasiliano non è in un periodo di forma esaltante e il suo primo tempo non lascia particolari ricordi. Sale di livello nella ripresa con diverse discese sulla fascia che fanno male agli etnei. A seguito di un delizioso 1-2 al limite dell’area, serve un pregevole assist a Totti.

Benatia 8: Spegne ogni velleità offensiva del Catania, anticipando un numero impressionante di passaggi e non fa pesare l’assenza di De Rossi, garantendo una schermatura totale alla retroguardia. Segna la rete che sblocca la gara nel primo tempo e manda in visibilio l’olimpico nella ripresa, grazie ad un gol di testa in tuffo. Un gigante. Con la doppietta è al momento capocannoniere della squadra in campionato con 4 gol.

Castan 6,5: Sfrutta al meglio la vena di Benatia e i limiti del Catania, garantisce un discreto apporto.

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Milan-Roma 2-2: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 6 – primo tempo da spettatore non pagante, la Roma o segna oppure calcia fuori, o ancora la linea di porta para al posto suo. 45 minuti a desiderare la tazza del water, poi finalmente, nell’intervallo, può lasciarsi andare.

De Sciglio 5 – paga lo stato di forma non ottimale e il fatto di avere dalle sue parti Gervinho, il miglior incantatore di serpenti e funambolico giocoliere del continente africano e non solo.

MilanRoma

Zapata 7 – il calcio è bello perché quando meno te lo aspetti può segnare Zapata con un colpo testa-spalla che ai gemelli Derrick non era mai riuscito nemmeno in allenamento. Sugli scudi anche in fase difensiva: le sue chiusure sempre al limite trovano puntualmente la palla. Speriamo non venga scoperto subito il suo segreto, quello di dotare il pallone di una speciale calamita attirata dal ferro dei suoi tacchetti.

Bonera 6,5 – in un mondo parallelo lui è il leader supremo del reparto arretrato, nonché capitano della Nazionale e unico difensore capace di vincere il pallone d’oro dai tempi di Sammer. Ieri deve esserci stato uno strano sbalzo spazio-temporale.

Emanuelson 6,5 – non sempre gli eroi conquistano il mondo e arrivano alla fine della storia sani e salvi, a volte bisogna morire per aiutare la patria. Questo l’ho imparato anni fa da Armageddon. Continua a leggere Milan-Roma 2-2: le pagelle semiserie dei rossoneri

Roma – Cagliari: 0 – 0 Le pagelle dei giallorossi

La Roma perde il primato e per la prima volta in stagione conosce il lato meno dolce della critica calcistica. Solida e frizzante dalla mediana in giù, la squadra capitolina non riesce più ad incidere in fase realizzativa. Le opzioni a disposizione dell’allenatore hanno drasticamente perso valore senza Francesco Totti al timone, i rientranti Gervinho e Destro hanno bisogno di tempo e duro lavoro per tornare alla forma migliore. I giallorossi hanno palesato inoltre un drastico calo di condizione fisica, uno dei punti di forza che ha generato la striscia di dieci vittorie consecutive. Non bisogna fare drammi ovviamente; un calo psicofisico era preventivabile e nonostante le recenti difficoltà solo la sfortuna (e tanta imprecisione) ha privato i romani della vittoria nelle ultime uscite. La serata magica di Avramov ha certamente influito, ma non va dimenticato che in qualche occasione anche De Sanctis è stato costretto agli straordinari per mantenere inviolata la sua porta.

De Sanctis 7: Salva la “baracca” dalla capitolazione con un paio di interventi notevoli. Quando si “svita” per deviare un colpo di testa di Ibarbo nel primo tempo dimostra dieci anni di meno.

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