Lazio – Juve e di come un gol cambia tutto

3. Nedved

Roma, 24 aprile 2005, 33° giornata di Serie A.  Di quel che fu quel campionato, l’immagine più dolce per i tifosi bianconeri è sicuramente la rovesciata di Del Piero che manda in gol Trezeguet nello scontro diretto col Milan a San Siro, proiettando la Juve a +3 a 3 giornate dalla fine. Se però i bianconeri arrivano a giocarsi quella sfida a pari punti in classifica e, soprattutto, ancora mentalmente forti, lo devono a quello che accade 2 weekend prima. Il Milan ha giocato il sabato e ha superato facile facile il Parma. La Juve si presenta in casa della Lazio per cercare di tenere il ritmo. Ma i bianconeri non sono brillanti nel gioco e nelle idee da un po’ e sembrano arrancare. La Lazio è la più brutta degli ultimi 30 anni, ma Juve è decimata: manca Emerson, faro del centrocampo, Trezeguet è sempre alle prese con gli infortuni e Ibrahimovic è squalificato. In più, dopo un quarto d’ora, anche Del Piero si ferma per un risentimento muscolare. A Capello avanti rimane il solo Zalayeta, che si sbatte e fa quel che può. Ma è oro. Minuto 86, qualcuno direbbe “sventagliata” di Pessotto per El Panteron che la spizzica di testa. In mezzo tante maglie biancocelesti e una sola bianconera. Che però ha la zazzera bionda e una grinta che poche volte si è vista su un campo di calcio. Pavel Nedved la decide così. Capolavoro assoluto.

https://www.youtube.com/watch?v=IJqDLuoApSk

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