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L’intervista di Superscommesse.it a IZC!

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Ripubblichiamo l’intervista da noi concessa a SuperScommesse.it, testata giornalistica di informazione sportiva e primo comparatore italiano di quote per le scommesse sportive. Per vedere l’originale vi rimandiamo al link: http://www.superscommesse.it/notizie/in_zona_cesarini__il_blog__semiserio__sul_calcio_e_non_solo-7359.html

Buongiorno, come e quando nasce il blog ‘In Zona Cesarini’?
Buongiorno a tutti Voi. Nel telefilm “How I met your mother” i 2 protagonisti Ted e Barney, periodicamente, sorseggiando una birra, si guardano ed esclamano “Dobbiamo aprire un bar!”. Ecco, a noi è successa una cosa simile. Scambiandoci pareri sportivi sui vari Social Network, 2 anni fa, nel piccolo Molise, si è pensato che, magari, sarebbe stato divertente aprire un piccolo blog di informazione sportiva. In pochissimi giorni abbiamo tirato su un gruppo di amici e conoscenti e il 25 agosto abbiamo inaugurato il blog con l’articolo “Marks, Set… Go!”. Oggi, di quella prima Redazione, siamo rimasti in 3 (il sottoscritto – Stefano Marra -, Andrea Brunetti e Matteo Bassioni), ma abbiamo saputo comunque crescere bene. Infatti attualmente al blog collaborano circa 20 opinionisti. (Stefano Marra) Continua a leggere L’intervista di Superscommesse.it a IZC!

Breve (ma intensa) intervista a Marco Branca

Buongiorno Direttore, innanzitutto grazie per l’intervista che ha accettato di concederci.

Buongiorno e grazie a voi. Fortunati che il mio negozio di fiducia di loden è chiuso il lunedì pomeriggio.

Ah, quando si dice la fortuna… Comunque, iniziamo subito parlando dell’attuale situazione dell’Inter. Cosa ne pensa la società? 5 punti nelle prime 4 gare del 2013 non sono troppo pochi per le ambizioni societarie?

Le decisioni le prende l’allenatore, io mi occupo solo di mercato, di marketing e di dress code societario.

Saranno fortunati i suoi colleghi, ma non può esprimerci nemmeno un suo parere?

(smorfia di disappunto) Dico solo che con le verticalizzazioni di Mudingayi, le geometrie di Gargano e i cross di Pereira… insomma, mi sembra difficile aver raccolto così poco finora, la fantasia non manca certo.

E dell’attacco cosa ne pensa? Dopo un inizio ottimo, adesso segna solo Palacio.

Milito ormai ha la stessa velocità di una lepre che scappa nelle pampas argentine, quindi abbiamo deciso di prendere un rincalzo per lui. Una punta giovane, di movimento, che sappia giocare bene con la squadra come sa far lui. Chi meglio di Rocchi? Ha appena 35 anni e costava solo 300.000 €.

E perché non puntare di più sul giovane Livaja?

Chi?? Ah quello… pensavo fosse un muratore bergamasco a fine turno, non ci avevo fatto caso.

Ci sembra di capire che in società le idee non siano molto chiare.

(pausa di riflessione) Ho scambiato Cassano con Pazzini, e sono riuscito pure a farmi dare anche 7 milioni cash. Sookate.

Dopo vorremmo avere il numero del suo spacciatore. Nel frattempo, passiamo all’argomento più scottante di quest’intervista. Potrebbe finalmente spiegarci approfonditamente come si è svolta la vicenda Sneijder?

Non ho le competenze per rispondere a questa domanda, chiedete a Stramaccioni. Decide lui chi convocare.

Veramente noi vorremmo sapere come si è svolta dall’interno, dal punto di vista di voi dirigenti.

(prende tempo sistemandosi il colletto del loden) La situazione era divenuta insostenibile… Ibiza, le vacanze con la moglie… gli yacht, le discoteche… tutti quei cocktail, le sigarette…

Si rende conto che ha appena descritto in maniera alquanto sommaria un suo qualsiasi viaggio in Brasile alla scoperta dell’ennesimo fenomeno?

(inizia a sudare grevemente dalla fronte) Beh, il suo contratto era davvero troppo oneroso e non più in linea con la politica societaria di riduzione del monte-ingaggi. Questa politica ha colpito lui come tanti altri giocatori della nostra rosa.

Però gli altri contratti vengono discussi a giugno, così da poter programmare meglio la sessione estiva del mercato. Come mai, in questo caso, la decisione è stata presa a novembre?

(iniziano a formarsi ampie macchie di sudore sulle ascelle) Non ha sentito ieri Stramaccioni… si possono accettare alcune cessioni dolorose in vista di acquisti che possano portare ad un miglioramento collettivo…

Perfetto. E perché nel cerchio delle “cessioni dolorose” non possono rientrare anche Alvarez, Jonathan, Silvestre e tutti coloro che finora hanno ampiamente deluso la platea nerazzurra?

Ma cosa dice? Lei è fazioso! Stiamo appositamente vendendo Coutinho, così da poter poi arrivare a Paulinho, fenomeno vero.

Le stesse cose si dicevano su Coutinho nel 2008. Poi si rivelò palesemente inadeguato per il calcio italiano. Eppure quest’anno, dopo i sei mesi passati all’Espanyol, sembrava finalmente entrato in sintonia con l’ambiente. Come mai, adesso che potrebbe trovare più spazio, vendete proprio lui?

(inizia a scorgersi del fumo uscire dalle orecchie) Ehm… difficile rifiutare i 13 milioni offerti dal Liverpool…

Se Coutinho vale 13, Sneijder non poteva essere venduto almeno a 15?

(fumo sempre più intenso) Ha subito molto infortuni… poi da settembre non ha più giocato…

Appunto. Non era meglio discutere prima il rinnovo, e farlo nel frattempo giocare, così da evitare una svalutazione così pesante?

(in mezzo al fumo iniziano a vedersi fiamme, seguite da scintille, il volto del Direttore è sempre più paonazzo, finchè non esplode e rivela il malefico robot che si celava sotto quel volto così lampadato e tutti quei loden che calzavano così bene sul longilineo corpo del Direttore)

Breve intervista ad Adriano Galliani

Oggi 25 gennaio è una data storica, che sarà ricordata a lungo nella storia del blog. Siamo riusciti a intervistare nientemeno che Adriano Galliani, un vero e proprio sgoob (cit. Aldo Biscardi).

Adriano_Galliani

Dottor Galliani, partiamo subito dall’ultima notizia di mercato: le tre settimane passate da Giannino hanno dato i loro frutti. Ci conferma che lo scambio Zaccardo-Mesbah è andato a buon fine?

Confermo tutto. Zaccardi era un nostro vecchio obiettivo, lo seguivamo dai tempi del Palermo. Ricordo che è diventato anche campione del mondo nel 2006, segnando un gol durante la competizione. Abbiamo provato a prenderlo anni fa, ma era stato sempre dichiarato incedibile. Giustamente chi ha i campioni se li tiene stretti.

Ehm, dottore, guardi che il gol l’ha segnato nella propria porta…

Queste non sono osservazioni che si devono fare. Lei ha sbagliato la seconda domanda. Ora chiamo Pellegatti a fare l’intervista.

No no, mi perdoni, come non detto. Andiamo avanti: Mesbah stavolta ha accettato di buon grado il trasferimento?

Sì, Mesbah è felicissimo di giocarsi le sue chance a Parma. L’abbiamo intercettato all’aeroporto mentre stava provando a scappare ad Algeri, poi l’abbiamo legato e spedito da Leonardi.

Ma dottore, Zaccardo non è proprio un giovanissimo. Già tramontata l’idea dei top young espressa dal presidente Berlusconi?

Come non è giovanissimo? Ha solo 31 anni. Il presidente ne ha 76 e io ne ho 68, praticamente è come se Zaccardi fosse appena nato.

Guardi che si chiama Zaccardo e non Zaccardi…

Ora chiamo Suma…

Ho capito, allora mi dica pure lei le domande che preferisce. Posso chiederle almeno se il mercato del Milan è da considerarsi chiuso, a questo punto?

Il mercato non è chiuso, ma chiusissimo. Siamo competitivissimissimissimissimi.

Dunque nessuna operazione neanche in uscita?

El Shaarawy è incedibile, lo giuro sulla mia trisavola [io non ho mai nominato EL Shaarawy, brutto segno, ndr]. Mentre ci sono pervenute richieste da tutta Europa per Traorè.

Tutta Europa? Parla di Barcellona e United o di altre big?

No, parlo di Kizilcahamamspor, Longford Town e Bogdanka Leczna, compagini di tutto rispetto.

E dello scambio Dzemaili-Flamini cosa può dirci? Gira voce che il francese abbia rifiutato il trasferimento…

Flamini è affezionato alla nostra onlus, ehm società, e noi siamo contenti di tenercelo. Non cediamo più nessun campione.

Purtroppo siamo a gennaio e devo farle qualche altra domanda di mercato. Per Kakà è tutto definitivamente tramontato?

Chi è Kakà? Noi in realtà abbiamo provato a riportare a casa un altro grande campione.

Posso chiederle di chi si tratta?

Si tratta di Clarenz Zidorf [e qui sfoggia un sorriso più giallo di una buccia di banana, ndr]. Ma purtroppo la fiscalità brasiliana ci ha impedito di riportarlo da noi. Ora anche in Brasile non hanno più bisogno di cedere i propri fuoriclasse.

Ho capito, dopo questa meglio tagliare. Un saluto per i tifosi rossoneri?

I tifosi devono stare tranquilli e devono avere fiducia. Ricordo loro che siamo il club più titolato al mondo. E a proposito: forza Corinthians. Ne approfitto per ringraziare il presidente Berlusconi che si toglie il pane di bocca per i tifosi del Milan, a cui è molto affezionato. Quindi il 24 e il 25 febbraio…

Basta, niente spot elettorali. Non siamo su Milan Channel. Chiuderei domandandole come devo chiamarla: sono stato gentile finora a usare il termine “dottore”, ma forse è l’ora di dire che si tratta di una cosa un po’ generosa per un semplice geometra. Preferisce “geometra” o “zio Fester” o qualcosa del genere?

Carlo [si rivolge a Pellegatti, ndr] ma chi cazzo m’hai mandato…

Le interviste impossibili: Antonio Conte

Antonio Conte e la sua folta capigliatura

Dopo l’esclusiva intervista con Mario Balotelli, oggi abbiamo da proporvi un’altra nostra chiacchierata con un grande uomo di calcio, l’allenatore Campione d’Italia in carica: Antonio Conte

IZC: “Buongiorno Mister, grazie dell’opportunità che ci ha concesso”
AC: “Buongiorno a voi. Il vostro nome mi ricorda tanto quando facevo i miei gol”

IZC: “Beh, lei in effetti è un vincente sia come allenatore che come giocatore. A tal proposito, qual è il suo più bel ricordo di quando era giocatore?”
AC: “Beh ad esempio un gran bel ricordo è stata la finale di Champions del 2003 contro il Milan, quando con il mio colpo di testa abbiamo vinto la coppa”

IZC: “Emh.. mister, guardi che quel colpo di testa è finito sulla traversa, poi la coppa l’ha vinta il Milan ai rigori”
AC: “Io comunque vivo di presente, il passato non mi interessa!”

IZC: “Presente che è ricco di soddisfazioni, come la striscia di imbattibilità. In campionato da quando allena la juve non ha ancora perso una partita”
AC: “Questo è frutto del lavoro della settimana, della tattica e di un gruppo che segue il suo condottiero”

IZC: “Anche se adesso in realtà alla domenica non siede lei in panchina per colpa della squalifica”
AC: “E’ UN INGIUSTIZIAAAHH! QUELLO CHE E’ SUCCESSO E’ UN’INGIUSTIZIAAAHH! Un giorno….. …arriva uno che diceeeehhh Antonio Conte ci ha detto che pareggiamooouu! Poi, lo stesso giocatore ammette che gli ho detto che dovevano dare il massimo, nel discorso pre-partita. E Conte nienteeeh INTACATO! INTACATO DALLA MACISTRATURAAAAHH! Abbiamo il pentitismo nel calcioooohh! Sono venuti a perquisire casa! …sono arrivati e mi hanno detto ‘Dobbiamo perquisire casa sua!‘ e io ho chiesto se avevano preso appuntamento con la mia segretaria Padoin e loro mi hanno risposto ‘no guardi, non siamo tenuti‘. Sono venuti a casa miaaahh! Senza prendere appuntamento!! Avevo ancora la bambolina vodoo di Carobbio sul tavoloooh!”

IZC; “Beh mister, però ora le han ridotto la pena, potrà tornare a breve e i suoi sostituti stanno facendo bene, anche se dicono che c’è stata qualche gelosia verso i suoi vice per le vittorie”
AC: “Hanno cercato di metterci contro!! INDECENTE QUELLO CHE HANNO DETTOOOHH! Hanno detto che Antonio Conte sperava che perdessero per far vedere che era lui l’artefice delle vittorieeehh!! Invece non ce la faranno, non mi metteranno contro il mio staff e io ho piena fiducia di Angelo Alberto e di Massimo Corriera!”

IZC: “Ma come mister, si chiamano Angelo Alessio e Massimo Carrera…”
AC: “A me mi hanno chiamato per cambiare la faccia della juve! Per prendermi le responsabilità! Quindi decido io chi allena, chi va in campo e come si chiamano i miei vice!”

IZC: “C’è stato un momento in cui ha sentito la difficoltà di non essere in campo?”
AC: “A Firenze. AGGHIACCIANTE QUELLO CHE MI E’ SUCCESSOOOOHH!! AGGHIACCIANTE!! …Antonio Conte è arrivato allo stadio, al Franchi, tutto a posto, tutto regolare… saluto il guardiano, vado in bagno e chiedo ‘Dov’è il posto di Antonio Conte?‘… mi hanno risposto ‘Quello là!‘ … NON MI CI HANNO NEMMENO PORTATO IN BRACCIOOOO!! HO DOVUTO TROVARE IO IL POSTOOOO!! AGGHIACCIANTEEE!! … arrivo lì e mi siedo. La partita è brutta, rischiamo di perdere… allora chiedo una pasta, per stare il più distaccato possibile perché io cosa posso fare se si perde se non sono in panchina?!? ARRIVA LA PASTA SCOTTAAAAHHH!! Sembrava la colla vinilica di Muciaccia di Art Attack!! Io gli dico ‘Sta pasta fa schifo! E’ scotta!!‘ Ma nooo… arriva il mio avvocato… che mi dice, ‘la pasta non è così male, possiamo patteggiare‘. PAAATTEGGIAREEEEHHH!! Ecco cos’è il patteggiareeee! Mi hanno portato il sugo crudo con la pasta scotta per fare media e patteggiareee!! AGGHIACCIANTEEEEHHH! E’ un ricatto bello e buonoohh!! Io ho PAURAAAHHH!! Stavolta è la pasta scotta al Franchi, la prossima volta potrebbe essere un chewingum sulla tua panchina… non bisogna fare come gli struzzi e metter la testa sotto la sabbia!! Domani può capitare a voi la pasta scottaaaa!”

Antonio Conte in Nazionale, altri tempi, altri capelli.

IZC: “Mister ma come mai lei è così mal visto dove va a giocare?”
AC: “Sono antipatico perché vinco?!? Non è un problema mio!!! Do fastidio?!? Non è un problema mio!! Sono poco simpatico perché ho dei capelli fantastici? Fateveli anche voi!”

IZC: “A proposito di capelli, lei ha avuto una metamorfosi importante anche nell’aspetto e gli avversari la prendono in giro. Non le da fastidio?”
AC: “Lor signori dicono che Antonio Conte ha i capelli finti, che ho il parrucchino… BALLEEE!!! So io che fatica ho fatto! La gavetta per arrivare ad avere questa chioma folta. Tutte le microiniezioni di compost che mi facevo fare alla sera sul cuoio cappelluto. Che poi in ritiro mi toccava sempre dare la colpa a quello scorreggione di Pepe per l’odore!!”

IZC: “Parlando di sacrifici, si dice che quando giocava lei perse il posto con Lippi perché per tutta una stagione non andava a colpire di testa perché stava facendo il trapianto”.
AC: “La mia storia calcistica parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrità e onestà, da calciatore e tecnico. Lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e agli avversari. Io voglio assolutamente vincere, spesso andando al di là delle mie possibilità, e cerco sempre di trasferire i miei valori ai miei calciatori. Ho subìto un’aggressione coi bastoni davanti a mia figlia, a causa della mia integrità. Questo sono io, per chi non mi conoscesse. Non giocavo perché come tutti in quel periodo mi sono fatto la figlia di Lippi”.

IZC: “Quella era una juve che dominava in Italia ma anche in Europa, adesso in Europa fate più fatica. Come mai?”
AC: “Ai miei giocatori ho detto che devono giocare con ancora più intensità che in campionato, solo che non mi hanno ascoltato. Ma ho già dato qualche punizione esemplare”.

IZC: “Tipo?”
AC: “A Giovinco e Giaccherini ho tolto i cartoni animati!”

IZC: “Mister chiudiamo con l’ultima domanda: In chi si rivede oggi dei suoi giocatori?”
AC: “Difficile dirlo, però Marchisio mi assomiglia molto come giocatore e anche come leadership. Deve ancora perdere qualche capello, ma per il resto ci siamo!”

IZC: “Bene, grazie mister per questa lunga intervista e in bocca al lupo per le prossime gare”.
AC: “Grazie a voi e vi ricordo che non è che ti svegli alla mattina e dici: oggi vinco. C’è un percorso da rispettare e non ci sono scorciatoie”

Fonti: http://it.wikiquote.org/wiki/Antonio_Conte
Per non dimenticare: 

Le interviste impossibili: Mario Balotelli

SuperMario Balotelli, stasera si è bevuto più Red Bull di Felix Baumgartner

A dimostrazione del fatto che questo blog è semi-serio ma assolutamente di prima qualità, abbiamo il piacere e l’onore di pubblicare la nostra prima intervista esclusiva con un personaggio di spicco del mondo del calcio: Mario Balotelli.

Sissignori, il buon Balo si è mostrato disponibile e ci ha rilasciato una lunga chiacchierata in cui si è messo a nudo (ma lo abbiamo poi fatto rivestire subito) e ci ha detto tutto, ma proprio tutto, del suo rapporto con il calcio e con le persone che lo popolano.

Disclaimer: Dovrete leggere questa intervista immaginando il vocione di Mario e il suo tipico accento bresciano.

IZC: “Pronto! Ciao Mario!”

MB: “Ciao Ragazzi!”

IZC: “Innanzitutto grazie per averci concesso questo onore ed essere il primo calciatore a parlare con noi”.

MB: “No ma figurati, io son sempre contento di aiutare i più sfortunati. Come vi chiamate già?!?”

IZC: “Emh… In Zona Cesarini

MB: “Ah sì sì, ecco… Sono contento di parlare con voi di In Zona Balotelli

IZC: “Veramente… si chiama In Zona Cesarini. Sai quel detto di chi segna negli ultimi minuti…”

MB: “Sì no ma quello è culo eh.. e comunque In Zona Balotelli suona meglio”

IZC: “Ci penseremo… Intanto partiamo subito con la prima domanda: Hai da poco giocato con la maglia dell’Italia una grande partita e hai anche fatto gol. Cosa si prova?”

MB: “Ma no dai, a me mi pagano per fare gol eh. E’ normale”.

IZC: “Quindi è per quello che non esulti mai?”

MB: “Sì anche, ma soprattutto perché poi mi vengono tutti addosso e mi da fastidio. L’altra volta mi si è attaccato Giaccherini, io non me ne sono accorto e l’ho poi messo nel borsone.. l’ho poi scoperto a Manchester”

IZC: “A proposito di Manchester, come va il tuo rapporto con i tifosi? Ti rimproverano di essere sempre svogliato quando giochi col City”

MB: “No ma va bene. Loro tanto son lì e bevono birra e nemmeno guardano. Poi basta fare un gol e il segno della paperella al portiere e loro son contenti eh. E bevono un’altra birra per festeggiare”

IZC: “Chi però festeggia meno è Mancini, che spesso ti sgrida in pubblico”

MB: “No ma Mancio scherza. Io e lui siamo amici eh… lui ogni tanto viene da me ad allenamento e mi dice ‘Signor Balotelli, mi spiace ma devo dichiarare alla stampa che così non va bene’ e io gli rispondo ‘Ok Mancio, non ti preoccupare, fai il tuo lavoro’”

IZC: “Ma come, Mancini ti da del lei?!?”

MB: “Eh il rispetto tra giocatore e allenatore è importante eh…”

IZC: “.. ok, cambiamo discorso. Parliamo della tua vita privata. E’ stato difficile accettare l’uscita sui giornali della Fico quando ha detto che aspettava un figlio da te?”

MB: “No dai ragazzi, queste sono cose private. Abbiamo già discusso io e lei di questo e la storia è chiusa lì”

IZC: “Beh ma non puoi negare che il dubbio che sia tuo figlio è qualcosa che possa far riflettere parecchio”

MB: “No ma non è mio figlio. Son sicuro eh…”

IZC: “E come fai a saperlo? Hai fatto il test?”

MB: “No ma ho visto la foto appena nato. Sorrideva…”

IZC: “Ah ok, ci hai tolto ogni dubbio”

IZC: “A proposito di padri, tu hai avuto nella tua vita di giocatore due allenatori che son stati due padri per te, ma molto diversi tra loro: Mancini e Mourinho. Che differenza c’è tra i due?”

MB: “Beh Mancio è più come un fratello maggiore, ci facciamo anche i regali ogni tanto”.

IZC: “Ah sì? E che regalo gli hai fatto ultimamente?”

MB: “Un nano da giardino”

IZC: “Come un nano da giardino?!? E come mai?”

MB: “Eh è stata la volta che mi sono accorto di Giaccherini, non sapevo cosa farmene e l’ho dato a Mancio”.

IZC: “E a Mancio è piaciuto?”

MB: “Ah non lo so, non me ne frega niente… ahahah”

IZC: “E Mourinho invece che tipo di padre era?”

MB: “Quello severo. Quello che se per caso per divertirmi tiravo le freccette ai ragazzi dei pulcini o se davo fuoco alla stanza di Castellazzi per scherzo, mi diceva ‘No Mario, questo non si deve fare’. Un rompipalle insomma! .. però… però.. gli voglio bene eh, gli devo molto”.

IZC: “Ah sì? E cosa gli devi?”

MB: “Eh ad esempio la portiera della sua Mercedes, che mentre facevo i  freni a mano ad Appiano con Arnautovic gliel’ho distrutta”

IZC: “A proposito di compagni di ragazzate, cosa ci racconti di Cassano?”

MB: “Antonio è fantastico, con lui mi trovo bene e ci parlo bene, abbiamo tanti interessi in comune, tipo decidere come prendere per il culo gli avversari alla domenica”

IZC :”Ecco diciamo che agli avversari non risulti così simpatico”

MB: “Eh beh ma è normale eh. Io gioco e segno e penso a giocare, poi se qualcuno mi dice qualcosa io rispondo. Poi passo io per cattivo, ma non è così”.

IZC: “Mario, ti ringraziamo per il tuo tempo e ti auguriamo di continuare a mietere successi  come fatto finora”

MB: “Grazie a voi ragazzi e grazie a tutti i tifosi di In Zona Balotelli!”

Ecco, forse non è tutto frutto della realtà, ma voi credete che una reale conversazione con SuperMario sia così diversa?