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Derby amarcord: vola Lazio, vola

Mancano solo 3 giorni all’ennesimo derby della capitale, e già le scatole di Citrosodina vanno a ruba in tutte le farmacie di Roma (e dintorni). La speranza, per ognuno dei contendenti, è quella di riporre il farmaco salva-stomaco nella credenza bene al riparo, quantomeno fino al derby successivo.

Non siamo qui per fare un’analisi della partita che ci aspetta fra qualche giorno, ma a ricordare i migliori successi biancocelesti nei derby giocati “in casa” della Roma. E’ possibile che qualche supporter possa soffrire di nostalgia, quindi la lettura è vietata ai deboli di cuore.

2 Novembre 1997- Roma 1 – Lazio 3

Se siete sostenitori laziali, non potete che ricordare con gioia l’anno domini 97/98: è quello dei 4 derby vinti in un anno, con l’inizio dei successi dell’armata guidata dal pacato svedese Eriksson in panca.

Segno distintivo di questo derby, è proprio l’inizio della partita: dopo appena 7 minuti viene espulso il laziale Favalli per fallo da ultimo uomo su Tommasi. Nella Curva Nord le bestemmie non si sprecano, affrontare un derby in 10 contro la banda Zeman è forse uno dei peggiori incubi che si potesse vivere all’epoca. Continua a leggere Derby amarcord: vola Lazio, vola

Verona 1 – Lazio 1: Le pagelle biancocelesti

Marchetti 6: In perenne solitudine per 60′ minuti. La difesa della Lazio gioca così alta che è costretto a comunicare con loro con i walkie talkie. Per il resto, più o meno ordinaria amministrazione.

Cavanda 4,5: Era troppo bello, Cavanda che non combinava un casino. Con questo, pareggia tutto il buono fatto fino ad ora. Partita buona per lui fino al disastro.

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Lazio 3 – Sassuolo 2: Le pagelle biancocelesti

Marchetti 6: Alterna parate miracolose a cafonate vergognose, ma Er Fascetta (lui l’originale, diffidate dalle imitazioni) alla fine riesce a sfangarla!

Braahfeid 6: Compitino per l’esterno, che si limita ad un picchetto alternato tra centrocampo e difesa per giustificare la propria presenza in campo.

De Vrij 6,5: Sta iniziando ad abituarsi al calcio italiano, e si vede. Non si fa superare da nessuno, e impone autorità nel suo territorio. Peccato non avere un compagno di reparto decente.

Cana 4,5: Pochi sbagli, peccato tutti nei peggiori momenti. Concede il filtrante sul primo gol, procura il rigore al Sassuolo e si fa pure buttare fuori. Si consiglia trattamento per la concentrazione. Continua a leggere Lazio 3 – Sassuolo 2: Le pagelle biancocelesti

Palermo 0 – Lazio 4: Le Pagelle biancocelesti

Il nuovo acquisto di casa Djordjevic    Il Nuovo acquisto di casa Djordjevic!

Marchetti 6,5: Usa qualsiasi parte anatomica per bloccare i palloni nella sua area di rigore. Novello Higuita!

Braahfeid 6,5: Partita intelligente per l’esterno, che limita le sgroppate e usa la testa per ottimizzare il proprio gioco. Testa che gli viene prontamente rotta nel secondo tempo. (77′ Ciani 6: Randella a piacimento). Continua a leggere Palermo 0 – Lazio 4: Le Pagelle biancocelesti

Genoa – Lazio 1-0: Le Pagelle semiserie biancocelesti

Berisha 6: Nel primo tempo il Genoa non si presenta nell’area laziale, e lui aiuta gli steward in biglietteria per favorire il flusso dei tifosi. Nel secondo tempo torna al suo impiego normale, con alterni risultati.

Brahafeid 6: Si sta allenando per i 200m piani e si vede. Pioli fatica a tenerlo nella sua fascia di competenza. L’ultima volta è stato avvistato sull’autostrada dei Fiori, in contromano.

Gentiletti 7: Come nei migliori film Hollywoodiani, quando i nostri sono in difficoltà, ecco che arriva l’eroe che salva tutti. Grinta, decisione e ordine. Peccato che il film dev’essere uno splatter, visto che si rompe a 15′ dalla fine e per lui la stagione è praticamente finita. (24’st Cana 5,5– Appena entra, subito gol del Genoa. Le vecchie abitudini sono vecchie a morire.) Continua a leggere Genoa – Lazio 1-0: Le Pagelle semiserie biancocelesti

Roma – Lazio 2-0: Le pagelle semiserie degli aquilotti

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Marchetti 6,5 – Portieri come lui,pochi in Italia. Ancora meglio quando evita di mettere quelle orribili fascette stile Cuadrado.

Konko 5,5 – E’ talmente delicato che al posto del nome nella maglietta c’è scritto “carico fragile”. Manco il tempo di terminare questa pagella e si è già rotto di nuovo.

Cana 6,5 – Guardiano dell’area come pochi. Entra in campo con l’intenzione di allargare la sua collezione personale di stinchi e caviglie asportando senza anestesia la rotula di Totti.

Ciani 6 – Avete presente quando eravamo bambini, che i nostri genitori ci minacciavo di andare a letto presto altrimenti arrivava l’uomo nero? Eccolo, è lui! Continua a leggere Roma – Lazio 2-0: Le pagelle semiserie degli aquilotti

Lo strano caso del calcio d’angolo di Juventus-Lazio. Sliding doors

Ieri, come voi ben sapete (cit. Totò) abbiamo ahimè – per chi non è juventino, come me, la tristezza è lecita – assistito al primo trionfo stagionale della Juventus nella Supercoppa italiana contro la Lazio. Io spero sinceramente che sia anche l’ultimo, ma purtroppo ne dubito, almeno in Italia.

Partita dominata, sia chiaro. Primo tempo con i bianconeri non eccezionali ma solidi e indubbiamente una vera squadra, contro la brutta (e se fosse stata l’originale?) copia della Lazio. Secondo tempo fantastico in quei 5 minuti che a me hanno con amarezza ricordato i tre gol del Liverpool a Istanbul, visto che praticamente sono stati segnati anch’essi in quel frangente della gara.

Pogba è una meraviglia, io gufo e spero che entro un paio d’anni il buon Mino si presenti a Torino con qualche sontuosa offerta da Barcellona, da Madrid, da Monaco o da Parigi (offerta che ovviamente preveda una lauta ricompensa anche per lui) per fare in modo, noi avversari, di togliercelo di torno.

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Ma ora vorrei focalizzare l’attenzione su un particolare, su come a volte in una partita di calcio (ma non solo, anche nella vita in generale) basta una scelta insignificante per cambiare tutta una serie di eventi. Risultato di 1-0 per la Juve, Candreva fa una delle sue solite discese sulla fascia quando, affrontato da Asamoah, finisce per trascinarsi il pallone sul fondo. Tutti pensano: rimessa del portiere. Il ghanese dà la palla a Gigi, Candreva si allontana per tornare alla sua zona di competenza, ma il guardalinee indica il calcio d’angolo. Asamoah giustamente protesta, ma l’assistente è sicuro della decisione. Angolo per la Lazio e contropiede della Juventus, 2-0 di Chiellini. Poi 3-0, 4-0. Partita chiusa, senza storia. Questa Juventus è talmente forte che ribalta in un attimo una decisione avversa.

Però mi viene in mente il film Sliding doors. E se il guardalinee avesse assegnato la rimessa dal fondo? Niente contropiede, niente 2-0, niente 5 minuti di follia. Un’altra partita, ancora sull’1-0, tutta da giocare. Che avrebbe vinto lo stesso la Juventus.

E forza Italia!

Forza Italia!!! Non è uno slogan di propaganda politica come potrebbe sembrare. In realtà è quello che ciuscuno di noi, aldilà dei colori delle squadre da noi tifate, dovrebbe pensare quando si gioca in Europa. Perchè troppo in basso stiamo cadendo! Lo dimostra il mercato e lo dimostrano i nostri risultati in Champions  ed Europa League negli ultimi anni(a parte la vittoria dell’Inter del triplete in Champions). Un’ulteriore esempio?? L’atletico Madrid, classificatosi quarto nella liga spagnola(distanziata da un abisso dalle prime), ieri ha disintegrato i campioni d’Europa. Guardiamo alla quarta classificata nel campionato nostrano, la Lazio. Sarebbe riuscita la lazio ha stravincere contro il Chelsea? Neanche il più accanito dei tifosi laziali riuscirebbe a credere ad una cosa del genere. In più, la Lazio, lo scorso anno si è già scontrata con l’Atletico che, duro da ammettere, ha dato lezioni di calcio. E stiamo parlando dell’Atletico senza nominare le prime della classe spagnole che ci farebbero capire che il divario tra le due nazioni è ancora più ampio. Forse la squadra di Falcao in Italia potrebbe primeggiare per lo scudetto! Ed allora come fare per ridurre il gap? Difficile sembrerebbe. All’estero si investono milioni e milioni per il mercato per portare nei campionati i campioni di tutta Europa. In Italia i soldi sembrano finiti ed i “campioni” fuggono. Ed all’orizzonte spunta un altro problema…i piazzamenti Uefa. L’Italia ha solo 2 squadre in Champions come non accadeva da molti anni addietro e sta scivolando inesorabilmente verso il basso, rischiando di perdere altri posti per qualificarsi nelle competizioni europee. Cosa impensabile fino a dieci anni fa.  Ora è insidiata addirittura dal Portogallo…perchè? Perchè in Portogallo c’è ancora una mentalità vincente nei club che puntano molto su “tutte” le competizioni europee e non solo sulla Champions league, anzi, soprattutto sull’Europa league nella quale stanno facendo fortuna, arrivando quasi sempre fino in fondo. Ha impegnate, al pari dell’Italia sei squadre. Ed allora a noi italiani non resta che tifare tutte le squadre italiane impegnate in queste competizioni, mettendo da parte l’astio e la rivalità che ci affliggono durante il campionato di serie A. Per quanto riguarda la Champions, Milan e Juventus hanno sulla carta gironi che potrebbero permette quanto meno il passaggio del turno. Per quanto concerne l’Europa league lo stesso discorso vale per Napoli ed Inter che possono passare agevolmente il girone. Più dura la situazione di Udinese e Lazio che devono tirar fuori le loro armi per passare il turno. Per non veder declinare del tutto il nostro calcio, amici italiani, tifiamo insieme e remiamo tutti verso lo stesso obiettivo!!!

Udinese ma perchè???

E’ quello che tutta Italia si chiede. Udinese perchè? Perchè lotti per tutto un campionato per raggiungere un obiettivo che poi non raggiungi mai appieno? Perchè nel mercato estivo, invece di creare una squadra all’altezza, vendi i tuoi pezzi pregiati, puntando su ragazzi sconosciuti o quasi(che poi, per carità, la maggior parte delle volte si dimostrano buoni giocatori)? La verità è che per anni i Pozzo, così facendo, hanno messo su comunque una squadra capace di lottare per un posto in Champions trascinato dai gol di Di Natale(non più un giovincello insomma). Ma si sa! Prima o poi la fortuna finisce e quel giovane che prendi rischia di non diventare quello che speri. Cosa penseranno i tifosi dell’Udinese?? In 2 anni si sono visti sfuggire giocatori del calibro di Sanchez, Inler, Asamoha, Isla, Zapata, Handanovic e chi più ne ha più ne metta. Gente che se giocasse ancora nell’Udinese, oggi sarebbe parte integrante di un gruppo che potrebbe tranquillamente lottare per lo scudetto in un campionato misero e decadente come quello italiano. I tifosi dell’Udinese quanta pazienza devono ancora avere? In anni ed anni in cui si confermano in campionato ma che in estate perdono ripetutamente l’occasione di fare il salto di qualità. Riflettete Pozzo…riflettete se vi è convenuto puntare su Maicosuel, riflettete se questa vostra politica possa continuare a ripagarvi all’infinito, riflettete se conviene dare battaglia a squadre come Napoli, lazio ed Inter durante il campionato per poi uscire sempre e malamente ai preliminari. Tutta Italia vi ringrazia!

Una Lazio a Petko in fuori!

Vladimir Petkovic nel periodo in cui allenava i Young Boys (Author BSC Young Boys. Original uploader was Amstuzmarco at de.wikipedia http://commons.wikimedia.org/wiki/File
:Vladimir_Petkovic_2009.jpg)

Inizia il campionato! La Lazio si presenta ai blocchi di partenza con molti dubbi. Un nuovo mister, Petkovic,  chiamato a ricevere la non facile eredità di Reja che, nonostante le molte critiche ricevute, tanto bene aveva fatto nei 3 anni a Roma, portando dapprima i biancocelesti alla salvezza e poi per 2 anni consecutivi in Europa league ad un passo dell’Europa che conta. A questo si aggiunge un mercato scadente(unico vero acquisto Ederson, a parametro 0 e, peraltro, già infortunato al quale potrebbe aggiungersi Ciani che non risolverebbe comunque i problemi in difesa) ed un precampionato da brividi con la sola vittoria, a tempo scaduto, contro il Malmoe. A questo aggiungiamo un clima incandescente viste le continua contestazioni al presidente Lotito, la disertazione degli abbonamenti(solo 13000 in confronto ai 21000 dello scorso anno), maltrattamenti ai ragazzi delle giovanili ed il quadro è completo. Nulla da stare tranquilli insomma. Ed invece, quasi a sorpresa la lazio si impone su un campo ostile come quello di Bergamo. La squadra di Colantuono infatti gioca il suo miglior calcio tra le mura amiche!

I capitolini scendono in campo con un 4-2-3-1 offensivo con Candreva, Mauri ed Hernanes dietro l’insostituibile Miroslav Klose. L’inizio di gara, degli uomini di Petkovic, dimostra tutte le perplessità nutrite dai tifosi e mostra una sorta di blocco psicologico di quelli che non farebbero dormire sogni tranquilli neanche al più ottimista dei supporters. Difatti, pronti via e l’Atalanta colpisce subito un palo con Brivio dopo soli 2′. Il primo quarto d’ora è un eterna sofferenza per la retroguardia biancoceleste che si salva solo grazie ad un immenso Marchetti che sfodera un paio di interventi miracolosi. Piano piano però la Lazio sale in cattedra e comincia a mettere fuori la testa dal guscio ed alla prima palla gol arriva il vantaggio. Klose porta palla sulla trequarti, imbecca nello spazio Mauri, traversone per hernanes che, solo soletto nell’area piccola, deve solo spingere la palla in rete….è 1-0! Tolto di mezzo questo blocco psicologico, la Lazio, comincia finalmente a giocare come il suo mister gli chiede, controllando bene la reazione, peraltro quasi inesistente, dell’Atalanta e sfiorando in diverse occasioni, con Klose e Gonzales, il secondo gol. L’Atalanta torna ad affacciarsi dalle parti di Marchetti solo negli ultimi 10 minuti di partita dove la stanchezza non permette agli uomini di Petkovic di ripartire in contropiede. Ma al termine il risultato non cambia…Lazio batte Atalanta 1-0 all’Atleti azzurri d’Italia.
Migliori in campo: Marchetti= Decisivo nel primo quarto d’ora;  Hernanes=Non solo il gol. Gioca nel suo ruolo prediletto e si vede;   Dias= Un muro in difesa;

Un grosso passo avanti per i biancocelesti e per Petkovic dimostrato, aldilà del risultato, dal gioco e da trame offensive non improvvisate come potevano sembrare quelle imbastite dalla Lazio di mister Reja. Da migliorare ancora la condizione atletica ma se il buongiorno si vede dal mattino questa Lazio può arrivare ben più sù del decimo posto, accostatole da numerosi opinionisti sportivi. Certo è che c’è da lavorare ancora sul mercato(un terzino sinistro ed una punta). Ed allora buona fortuna mister e buon lavoro…ci sarà da sudare e da mantenere un basso profilo ma al momento la tua Lazio è a testa alta ed a Pekto in fuori.