Archivi tag: Cristiano Ronaldo

#Semifreddo – I giorni della merla (Juventus-Parma 3-3)

“I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio. Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno”. (fonte wikipedia.it)
C’è un’analogia tra quello che segna il termometro e la temperatura percepita in casa Juve. L’inverno non lascia scampo, dopotutto, e va affrontato. La realtà dei fatti è che la Juventus imbattibile e splendente di fine estate e pieno autunno ha lasciato, e già da un po’ lo diciamo, il posto alla sua annuale versione invernale: vulnerabile, fragile, cagionevole.
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Euro 2016: la vittoria del Portogallo e il riscatto di tutte noi eterne seconde

Alzi la mano quale donna ieri non ha gioito internamente per la vittoria del Portogallo a Euro 2016.

Non tanto per la passione per il calcio in sé, personalmente ne ho una più spiccata per l’arroganza che tanto mi piace di Cristiano Ronaldo, quanto per la conclusione di un Europeo che rispecchia un’utopica condizione di rivalsa di tante single.

Sì, perché i pronostici parlavano chiaro: la favorita era la Francia. Insomma di certo non la squadra lusitana che tra pareggi continui e, diciamocelo (in tono ovviamente sempre profano), qualche botta di culo, è riuscita a strappare ai nostri cugini d’Oltralpe il trofeo.

Il trionfo del Portogallo ad Euro 2016 (immaine presa da it.eurosport.com )
Il trionfo del Portogallo ad Euro 2016 (immaine presa da it.eurosport.com )

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Ice Bucket Challenge: gli Oscar degli sportivi

A meno che non siate stati davvero in vacanza, staccandovi completamente dal mondo e da internet negli ultimi giorni, provando a godervi un tramonto mozzafiato senza instagrammarlo e provando a fare colpo su qualche donzella, avete senz’altro notato la quantità di celebrità che si autoinfliggono un gavettone di acqua gelata, sfidandone altre 3.
E’ l’Ice Bucket Challenge, una trovata divertente e allo stesso tempo utile per porre l’attenzione sul morbo di Gehrig, altrimenti detto SLA o “La stronza”. Quest’ultima definizione era del nostro Stefano Borgonovo, che tanto ha fatto per farla conoscere e per raccogliere fondi sulla ricerca, e siamo certi che anche lui e Gianluca Signorini (altra vittima illustre della stronza) si sarebbero sottoposti volentieri alla doccia gelata, se fossero ancora tra noi.

Ma come nasce questo fenomeno virale, che ha anche e soprattutto una utilità concreta nella raccolta fondi (oltre 2 milioni di dollari raccolti da fine luglio)?

A Pete Frates, un ragazzo ventinovenne, ex capitano della squadra di baseball del Boston College, viene diagnosticato il morbo di Gehrig. Ma non si perde d’animo, e sfida atleti del Massachussets e politici locali via Facebook e Instagram, a prendere parte all’Ice bucket Challenge: rovesciarsi un secchio di acqua gelata addosso, o altrimenti donare 100 dollari alla ricerca.

Il fenomeno è stato ripreso prima dalle radio locali, poi dai media nazionali.
Il resto è storia di questi giorni, in cui perfino Mark Zuckerberg, Bill Gates e Jeff Bezos hanno accettato la sfida (e donato corpose somme di denaro).

E il mondo dello sport? Non poteva restare indifferente. In questa lista segnaliamo le migliori performance degli sportivi, immaginando una ipotetica notte degli Oscar

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Il primo trionfo del Real di Holly e Benji

Il problema è l’equilibrio. Quella è la chiave. Tanti giocatori così offensivi in campo si sono visti soltanto nel mitico e imbattibile Giappone di Holly e Benji. Quel Giappone era allenato da due leggende viventi: Kirk Parson e Freddy Marshall. Oggi possiamo affermare che i Signori Parson e Marshall si sono fusi per far nascere Carlo Ancelotti, l’uomo che ha risolto il problema principale, per una squadra come il Real Madrid: trovare il giusto equilibrio. Il panorama calcistico si barcamena dietro tatticismi per cui già avere una squadra con 3 giocatori offensivi su 11 porta difficoltà di gestione del campo per gli altri 8. Ancelotti va in campo con Kroos, Modric, Ronaldo, Bale, Rodriguez e Benzema (per tacere dell’assenza di Di Maria…). Come giocare con Holly Hutton, Tom Becker, Mark Landers, Julian Ross e compagnia a seguire. Possibile se si trova il giusto equilibrio. Che parrebbe aver già trovato l’uomo che viene da Reggiolo.

Ti comprano Kroos e James Rodriguez? E allora perché tenerli in panchina? E passi per il tedesco, mandato subito in campo in una squadra orfana di Xabi Alonso (a proposito, a conoscere le ragioni della squalifica che gli ha impedito di scendere in campo ieri, viene da pensare che anche chi occupa posti importanti nel mondo del Calcio possa avere qualche problema) e che ormai pare dovrà fare a meno di Khedira sempre più pronto all’addio. Continua a leggere Il primo trionfo del Real di Holly e Benji

Cosa ricorderemo di questa XIV giornata dei Mondiali

La frustrazione malcelata di Capello Con i suoi giocatori deve comunicare tramite un interprete, con gli arbitri è costretto a usare l’inglese per lamentarsi di un rigore (giustamente) non dato. E adesso appaiono chiari i motivi per cui ha scelto Panucci come assistente: almeno qualcuno con cui poter bestemmiare nella lingua madre serviva. La sua selezione sembrava la scontata candidata al ruolo di seconda dietro al Belgio, già campione mondiale di hype, e invece quasi per miracolo arriva terza, evitando il cucchiaio di legno. Ha puntato tantissimo sulla punta Kokorin, che si è sbloccata solo all’ultima gara, a discapito di Kerzhakov e Dzagoev, i veri valori aggiunti di questa Russia. Non nascondiamo comunque il nostro desiderio di vedere Don Fabio al posto di Prandelli. Continua a leggere Cosa ricorderemo di questa XIV giornata dei Mondiali

Bayern Monaco-Real Madrid 0-4: le pagelle semiserie

della serie "che vita di merda" (foto www.sportevai.it)
della serie “che vita di merda” (foto http://www.sportevai.it)

Bayern Monaco

Neuer 6
Incolpevole sui gol del Real. Ne prende 4, e nonostante tutto è un difensore centrale migliore di Mexes. Speriamo che Galliani non abbia visto niente, o domenica ci ritroveremo Abbiati stopper. Continua a leggere Bayern Monaco-Real Madrid 0-4: le pagelle semiserie

Speciale Brasile 2014. Le squadre: 30) Portogallo

LA STORIA: La Nazionale di calcio portoghese (Seleção Portuguesa de Futebol) è la rappresentativa calcistica del Portogallo ed è gestita dalla Federacao Portuguesa de Futebol (FPF). La Nazionale Lusitana è senza dubbio una delle squadre storiche del panorama calcistico europeo. La colorazione della divisa di gioco riprende esattamente quella della bandiera portoghese: nella prima divisa (home) la fanno da padroni il rosso ed il verde, mentre la seconda maglia (away) è di colorazione bianca (a meno di stravolgimenti imprevedibili degli sponsor tecnici). La nazionale lusitana fa il suo esordio sul panorama calcistico europeo a Madrid contro la Spagna, nel lontano 1921: i padroni di casa si imposero per 2-1, con la prima storica rete portoghese a firma Alberto Augusto. Nel 1928 alle Olimpiadi di Amsterdam, parteciparono alla loro prima competizione internazionale ufficiale: vittoriosa in rimonta per 4-2 nel turno preliminare contro il Cile, in seguito superò la Jugoslavia col risultato di 2-1, grazie ad un gol proprio in zona Cesarini. EusebioL’avventura portoghese si concluse però ai quarti di finale, quando fu eliminata dall’Egitto, sempre col risultato di 2-1. Seguirono anni di delusioni e di scarsi risultato, fino al 1966, quando grazie alla presenza di Eusébio (nella foto), recentemente scomparso e giudicato da tutti il miglior calciatore portoghese di tutti i tempi, venne raggiunto il primo risultato internazionale degno di nota. Il terzo posto finale, conquistato grazie alla finalina vinta contro l’Unione Sovietica, è il sigillo ad una splendida manifestazione giocata dai lusitani, con il prode Eusébio sugli scudi: per lui ben 9 centri ed il titolo di capocannoniere del Mondiale. Continua a leggere Speciale Brasile 2014. Le squadre: 30) Portogallo

Play-off Mondiali 2014: la sfida delle wags

I play-off di qualificazione al Mondiale 2014 decreteranno le ultime 4 squadre europee che approderanno alla massima competizione calcistica. Noi di InZonaCesarini abbiamo voluto focalizzare l’attenzione su un aspetto importantissimo: quali wags delle 8 squadre coinvolte voleranno in Brasile e quali non troveremo sugli spalti del Maracanà? Eccovi i testa a testa!

islcroIslanda-Croazia Mar di Groenlandia vs Mediterraneo
Per gli islandesi la rappresentante delle wags è la compagna di Gylfi Sigurdsson, centrocampista del Tottenham e top player della propria nazionale. Top, in questo caso model, lo è anche la biondissima Alexandra Ivarsdottir, già miss Islanda. Per i croati risponde,

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Perchè Cristiano Ronaldo è triste? 10 possibili motivi (UPDATED)

Ora che Cristiano sembra possa ritrovare a breve il sorriso, grazie a Florentino Perez, vediamo di capire quali potessero essere i tormenti del giovane Ronaldo. Noi ne abbiamo individuati almeno 10. Voi?

1. Anche i ricchi piangono

Ci abbiamo scherzato su, ma percepire uno stipendio da capogiro nella vita non è tutto. Anche Cristiano Ronaldo ha diritto a provare sentimenti di un comune mortale che prende 1000 € al mese, può essere incazzato e triste come tutti per motivi professionali o personali. Fare un discorso del tipo “prende 10 milioni al mese ed è sempre circondato da belle donne, in un momento di crisi come questo di cosa si lamenta?” sono puramente demagogici a parere di chi vi scrive. Tanti personaggi ricchi e famosi cadono in depressione, non è il primo e non sarà l’ultimo. Una volta entrati in certi circuiti si fatica a capirne le logiche e i sentimenti per chi ne è fuori. Cosa davvero lo tormenti lo sa solo lui, e francamente dubitiamo sia una questione di denaro. Chiedete per esempio ad un operaio dell’ALCOA.

2. In vino veritas. E la verità fa male, lo so

Lo sapevate che Cristiano Ronaldo si chiama così perchè il padre era un grande fan di Ronald Reagan?

Metti una sera a cena, una serata tra portoghesi a Madrid. Con Coentrao, Mourinho e il preparatore atletico Rui Farias. Metti un paio di bicchieri di troppo di Porto, ed ecco che segreti inconfessabili emergono tra i fumi dell’alcool. Rui Farias, vecchio amico di famiglia di Cristiano, confessa a CR7 l’origine del suo secondo nome, ovvero Ronaldo. Immaginate la scena molto simile a quella in cui Darth Vader confessa a Luke Skywalker di essere suo padre (se non avete visto Star Wars ve l’ho appena spoilerato).

“Cristiano, sai perché ti chiami Ronaldo di secondo nome?” “Per Ronald Mc Donald?” “No, ti chiami Ronaldo in onore di Ronald Reagan (true story), me lo confessò tuo padre…ricordi quella vacanza alle Azzorre nell’88? Ecco, me lo disse in quell’occasione”

E Cristiano Ronaldo, che come tutti sappiamo è un antiReaganiano di ferro avendo sostenuto i diritti dei lavoratori e dei sindacati più e più volte in passato (famosa la sua invettiva contro il Manchester, “Noi siamo schiavi moderni”, nel 2008), non ha retto al colpo ed è precipitato in un vortice di tristezza dal quale fa fatica a uscire. Meglio Ronald McDonald che Ronald Reagan. Immaginate se Andrea Agnelli si fosse chiamato invece che Andrea, Giacinto per esempio…

3. Portoghese, di nome e di fatto

Ricordiamo tutti la faccia corrucciata di CR7 al momento dell’ultimo sorteggio dei Gironi di Champions League: il Real Madrid è capitato in quello che tutti considerano unanimemente “Il Gruppo della Morte”, con Manchester City, Borussia Dortmund e Ajax.

Ma quello che davvero gli ha rovinato la giornata non è stato il pensiero di dover affrontare avversari insidiosi, quanto il fatto che sia costretto a tornare a Manchester, dove aveva un conto in sospeso con l’estetista di almeno 10 milioni di euro. E ora non ha più scuse per non mettere più piede a Manchester…scommettiamo che si inventerà una improbabile pubalgia al braccio per evitare la trasferta?

Del resto, se in Italia si dice “fare il portoghese” c’è un motivo

 4. Irina è incinta. Di tre mesi. Mentre lui era in Polonia per gli Europei….

… e lei a casa alle prese con i lavori di ristrutturazione. Ecco spiegate anche le voci di maretta tra i due. Chi ha orecchie per intendere….

5. Potrà anche vincere Liga, Copa del Rey e Champions League realizzando 50 gol, ma il Pallone d’Oro lo vincerà comunque Messi

Diciamocelo chiaramente : se Messi ha vinto il Pallone d’Oro dell’edizione 2010 in cui meritavano calciatori meno forti in valore assoluto ma più decisivi nel corso della stagione (come Snejider, decisivo nel triplete nerazzurro e ad un errore clamoroso di Robben solo davanti a Casillas dal conquistare anche il mondiale da protagonista), tale premio ha già un vincitore per i prossimi 10 anni almeno. E tra i due, chi è visto con occhio più simpatico dai media e dai tifosi è sempre Messi, sarà perchè è piccolino e perchè gioca nella squadra che attira più ammirazione (a volte esagerata) nel mondo. Sebbene Ronaldo sia un professionista esemplare, paga l’aria da spaccone. Ma lui può ampiamente permettersi di esserlo, visti i mezzi che ha e come gioca. Non parliamo mica di Bendtner.

6. La nuova formula di Clear non lo convince. Vuole passare a L’Oreal. Perchè lui vale

Ci aspettavamo di più dal Pronutrium 10 della nuova formula di Clear. Proprio come lui si aspettava che Bruno Alves e Moutinho non fallissero quei due maledetti rigori nella semifinale con la Spagna ad Euro 2012. Un passaggio a L’Oreal magari potrebbe tirarlo su di morale : magari con un po’ più di forfora, ma con capelli più lucenti.

7. Di Ronaldo ce n’è uno…

Non è bastato a CR7 dominare in Premier League e frantumare diversi record in maglia madridista. Non gli bastato neppure essere oggettivamente molto più bello di Luis Nazario da Lima e soprattutto molto più professionale di lui in termini di cura del proprio corpo e per durare ad alti livelli più a lungo: quando si dice “Ronaldo”, è chiaro che ci si stia riferendo al Fenomeno, e raramente qualcuno pensa a Cristiano Ronaldo. E lui non ne può davvero più.

8. Ha appena ricevuto una telefonata da Raffaella Fico

E chiedete a Balotelli per informazioni se si tratti di una buona notizia a no. Auguri al futuro fratellino di Mariolino junior, chissà che belle partite nel cortiletto di casa Fico (ex anche di Cristiano Ronaldo, ricordiamolo) tra i due baby fenomeni in ciucciotto!

9. Diamonds are Cristiano’s best friend

E preferibilmente se montati su un orecchino.  Non è un mistero la passione di Cristiano Ronaldo per questi gioielli. Ma a quanto pare, le gioiellerie di Madrid non lo soddisfano più, dopo averle girate tutte. Sono mesi che cerca disperatamente un nuovo orecchino, ma non c’è un modello che lo riesca a convincere al 100%. Forse un trasferimento a Paris Saint Germain potrebbe ridargli il sorriso. Nella patria di Cartier e Hermès si sentirebbe come un bimbo a Disneyland!

I salari dei 10 calciatori più pagati al mondo…solo decimo CR7

10. Ha appena realizzato di essere solamente il decimo giocatore più pagato al mondo

E c’è pure da capirlo. Dando un’occhiata al sito di Marca, si nota come CR7 sia solamente il decimo calciatore più pagato al mondo. Passi guadagnare meno di Leo Messi, passi guadagnare meno di Eto’o che per andare nell’impronunciabile Makhachkala doveva avere un grosso incentivo economico (e stiamo parlando comunque di Eto’o, uno dei calciatori più vincenti e decisivi del 2000), passi guadagnare meno di Aguero, Ibra e Drogba che sono appena approdati alla corte di sceicchi o di ricchi investitori cinesi avendo quindi negoziato i propri salari più tardi, e hanno ottenuto con grandi prestazioni tali contratti. Ma guadagnare meno di Dario “chiccazz’è” Conca o di un mediano (sebbene nella top 5 dei mediani in attività) come Yaya Tourè proprio non esiste.

In tal senso accogliamo con sollievo la notizia odierna del probabile rinnovo a 15 milioni annui per CR7. Meno male che ci sono persone come Florentino Perez in questo mondo che sono pronte a grandi sacrifici per ridare il sorriso a chi è più sfortunato.

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