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Pagelle random giornata #27

No al logorio del calcio moderno che porta a giocare i posticipi di lunedì.

 

 

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Cosa ricorderemo di questo Mondiale 2014

1 – “Moviola in gambbo!” (cit. Aldo Biscardi)

L’Aldo nazionale (non siamo sicuri di quale nazione, vista la padronanza dell’italiano) potrà finalmente abbassare un po’ i toni nel richiedere, lunedì dopo lunedì, l’utilizzo della moviola in presa diretta per chiarire le molte situazioni dubbie che avvengono in ogni gara. La Goal Line Technology, inaugurata durante Francia-Honduras, si è rivelata un successo, sia per la scientificità del verdetto (o è dentro o è fuori) sia per la rapidità: mai più senza. Pieni voti anche per lo spray sulle punizioni: era dal 1979 che non si vedeva una barriera rispettare le distanze.

2 – I piccoli record di Van Gaal

Prima di raccogliere il testimone di Ferguson al Manchester United (P.S.: sarebbe stato meglio prenderlo subito, prima di Moyes), il santone olandese ha stupito tutti riuscendo in due imprese uniche per un Mondiale. Innanzitutto è l’unico ct ad essere riuscito a schierare tutti i 23 giocatori della propria spedizione, compresi tutti i portieri. E proprio col ruolo dell’estremo difensore ha sorpreso tutti: durante i quarti contro il Costa Rica, a pochi fili d’erba dai rigori, il ct ha sostituito il n°1 titolare (Cillessen) col secondo, Krul, ben più affidabile ai rigori. Morale? Olanda avanti. Continua a leggere Cosa ricorderemo di questo Mondiale 2014

Le pagelle Cesarine: Brasile-Olanda 0-3

BRASILE

Julio Cesar 6,5: come può essere più che sufficiente un portiere che ne prende 10 in due partite?, direte voi. Può eccome, visto che non ha colpe praticamente su nessun gol subito tra semifinale e finalina. E la sufficienza se la merita soprattutto per aver resistito alla tentazione di trucidare i propri compagni di reparto. A 35 anni, e dopo una tale carriera, avrebbe meritato ben altro congedo.

David Luiz 4: l’ha detto anche Gary Lineker, uno che qualcosina di calcio la capisce: questo non è un difensore. Può un difensore non marcare a uomo su un calcio d’angolo? Può un difensore respingere in mezzo all’area un cross tutto sommato innocuo? Ma soprattutto: può questo difensore valere 50 milioni? Se i parametri del PSG sono questi, fanno bene gli juventini a valutare Pogba 80 milioni + il PIL del Lussemburgo. Continua a leggere Le pagelle Cesarine: Brasile-Olanda 0-3

Olanda-Argentina 2-4 dcr (0-0): le pagelle semiserie

OLANDA

Cillessen 5,5 – al contrario di Romero (vedi sotto), lui vive la partita con grande tensione, mica per la paura di perdere e prendere gol, solo per quella di essere sostituito da Krul da un momento all’altro. Visto che tiri non ne arrivano, passa 90 minuti circa a studiare i movimenti sulla sua panchina. Quando Van Gaal finisce i cambi finalmente si rilassa, forse si rilassa troppo. Due dei quattro rigori argentini non erano impossibili. Chiaro, facile dirlo da qui, comodamente seduto come sono io ora.

Van Persie 4,5 – il problema è che ha illuso. Non è che dici vabbè, ha fatto schifo con costanza dall’inizio alla fine del mondiale allora ok, no, lui ha iniziato a razzo e finito completate voi.

De Jong 6,5 – non ai livelli del Mascherano di ieri, ma comunque è lui che tiene su la squadra finché ne ha, fa un gran lavoro di cucitura tra i reparti che nemmeno un sarto professionista e mia mamma non ha mai rammendato così bene, tornerà a Milanello a cucire abiti su misura e a staccare e ricomporre le caviglie dei parassiti dello spogliatoio milanista.

Robben 5,5 – alla fine anche lui si dimostra umano. Segna sì il suo rigore, ma per il resto ha la batteria improvvisamente scarica dopo le fatiche messicane e costaricane, e siccome notoriamente un calciatore dura più di uno smartphone, nessuno della Fifa ha ben pensato di mettere delle comode prese sul terreno di gioco.

Vlaar 5,5 – gran partita fino al rigore sbagliato malamente. Come dire: porti una donna a cena fuori, lavi la macchina, la vai a prendere sotto casa, le apri la portiera, posto elegante, cibo raffinato, vino bianco, poi “vuoi salire a vedere la mia collezione di stinchi avversari?“. E sul più bello eiaculazione precoce. Continua a leggere Olanda-Argentina 2-4 dcr (0-0): le pagelle semiserie

Le pagelle Cesarine dei quarti di finale: Argentina-Belgio 1-0 e Olanda-Costa Rica 4-2 (0-0) dcr

ARGENTINA

Mascherano 7 – fa un lavoro incredibile a centrocampo, ora cosa potrebbe volere un argentino di più, mettergli una mazza in c*** così gli ramazza la stanza? (cit.)

Messi 7 – ok, non ha purgato Courtois nemmeno stavolta, ma quando nel primo tempo dà una palla meravigliosa a Di Maria facendola passare in un pertugio che aveva visto solo lui, si capisce che al di là di quello che pensava Guardiola a Barcelona il buon Leo non deve necessariamente giocare davanti alla porta, anzi, forse un giorno con l’età potrà proprio affinare l’assist e diventare magari un prodigioso trequartista. Questo dopo i 30 anni, poi credo che a 35 passerà davanti alla difesa e magari a 45 libero alla Matthäus.

Higuain 7 – si sblocca nella maniera migliore, fa un gol a mio avviso strepitoso. A ogni suo nuovo gesto atletico e sportivo vari artigiani di San Gregorio Armeno si mettono all’opera per una nuova statuetta. Se vince il mondiale quella con lui che bacia la Coppa del Mondo sarà un must nei presepi del prossimo Natale.

Basanta e Perez 6 – quelli che vedi in campo e ti chiedi: “E questi ora chi sono, da dove sbucano fuori, chi li ha chiamati?“.

Garay 6,5 – il giustiziere della Juventus in Europa League è a mio parere uno dei migliori difensori del mondo sul gioco aereo e l’ha dimostrato anche ieri, azzerando i cross dei belgi per Fellaini. Sembrava a un passo dal Bayern Monaco, ma alla fine l’ha preso lo Zenit per circa 15 milioni. Avremmo voluto vederlo in Italia, ma non so se offerte tipo prestito con diritto di riscatto dilazionato in trentaquattro anni, sei mesi e dieci giorni e tante pacche sulle spalle possano far gola a una squadra come il Benfica. Continua a leggere Le pagelle Cesarine dei quarti di finale: Argentina-Belgio 1-0 e Olanda-Costa Rica 4-2 (0-0) dcr

Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi quarti

L’infortunio di Neymar: pochi giocatori, nella storia del calcio, hanno saputo attirare su di sè così tanto amore (dai connazionali) e odio (dal resto del mondo, blaugrana esclusi) come il novello talento brasiliano. Tutti quei numeri futili, spesso fini a sè stessi, e soprattutto quella pessima tendenza a lasciarsi cadere con troppa facilità, l’hanno reso inviso a moltissimi avversari, giocatori e non. E proprio per questa sua deformazione professionale, tanti di noi non hanno esitato a storcere il naso vedendolo a terra dolorante nei minuti finali di Brasile-Colombia. Salvo poi ricredersi quando si è saputa l’entità dell’infortunio. Che poi, a dirla tutta, infortunarsi per un intervento di Zuniga – in un Mondiale che vede protagonisti delinquenti del calibro di Medel, De Jong, Katsouranis, Yepes e molti altri – è un po’ come farsi la figlia di Fantozzi ad una festa piena di gnocche. Continua a leggere Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi quarti

Speciale Mondiali 2014. Le squadre: 26) Olanda

LA STORIA

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Il numero 14 per eccellenza: Cruyff (foto tagli.me)

Partiamo da un presupposto: non si può parlare di storia del calcio senza citare la nazionale olandese. Bastano i nomi di Rinus Michels, Johan Cruyff e Marco Van Basten per spiegare questo assunto: le prestazioni dei 3, oltre ai trionfi con i club, coincidono anche con i migliori risultati degli orange in Europa e nel Mondo.

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