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Pensieri sparsi sulla 18^ giornata

– Benvenuto a Izzo nel glorioso club “Segniamo solo contro l’Inter”.

– La pallonata di Andreolli a Mancini è comprensibile: con che coraggio gli ha dato la fascia di capitano?

– L’esultanza di Vidic assieme a Kuzmanovic. Guarda il video che ha commosso il web serbo.

– De Sciglio è il nuovo Maldini esattamente come Muriel doveva essere il nuovo Ronaldo.

– Armero sta riuscendo nella gloriosa impresa di far rimpiangere Taiwo ai tifosi rossoneri. Continua a leggere Pensieri sparsi sulla 18^ giornata

Derby amarcord: Roma der core

Ecco il derby. A Roma. Puoi vincere, affermarti, trionfare per tutta una stagione. Ma se perdi il derby, nella capitale, per circa 6 mesi potrai sempre rinfacciare ai tuoi “cugini” (per la serie “parenti serpenti”) di aver conquistato la partita più importante, quella che vale come uno scudetto. Oddio, quasi come uno scudetto. Perché è così quando la lotta per il titolo riguarda soprattutto il nord e allora vincere la stracittadina equivale a primeggiare nella città dove il tuo capoufficio bastardo tiene per l’altra squadra, così come il tipo snob che ti ha soffiato la donna per cui dormi poco da 5 mesi. Scudetto cittadino e rivalsa sociale, insomma. Ma oggi al tricolore, quello vero, a Roma sponda giallorossa ci pensano sul serio. E fanno bene. Sperando che la storia che si scriverà tra qualche giorno allo Stadio Olimpico possa ricalcare alcuni episodi recenti o meno recenti della storia d’a Maggica.

11 aprile 1999. Roma – Lazio 3-1

È la storia di una Lazio fortissima. Non più forte di quella che l’anno seguente vincerà il secondo e ultimo tricolore della storia biancazzurra. Ha sì un Bobo Vieri straordinario, ma non ha ancora Veron, Sensini, Simone Inzaghi e l’arma in più Simeone. Però è uno squadrone. Ha 7 punti di vantaggio sul Milan e mancano solo 7 partite alla fine. È opinione comune che se la squadra di Eriksson supera indenne il derby, lo scudetto è cosa fatta. E la Roma non vince il derby in casa da 22 anni, vorrà mica riprenderselo oggi? Continua a leggere Derby amarcord: Roma der core

Roma-Chievo 3-0: le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 6 – L’intervista rilasciata alla Gazzetta è stata sicuramente più impegnativa della partita con il Chievo. Se fosse un film di Tinto Brass, che il portiere ha dichiarato di apprezzare, sarebbe L’uomo che guarda.

Maicon 6,5 – Maicon Douglas Sisenando, professione pusher. Spinge come pochi.

Yanga-Mbiwa 7 – Sembrava scemo, invece.. 100% di passaggi riusciti, 59 su 59. Sempre che lo sia ancora, niente male come quarto centrale di difesa.  Continua a leggere Roma-Chievo 3-0: le pagelle semiserie dei giallorossi

Juventus-Roma 3-2 : le pagelle semiserie dei giallorossi

Skorupski 6 – Due partite, tre rigori e praticamente nessun altro tiro in porta. Fare il portiere non mai stato così noioso e frustrante.

Maicon 6 – Se ti scaccoli in area è giallo e rigore. Se poi la butti in terra e l’arbitro ti vede, rosso diretto. Tiene a bada Asamoah e in alcuni anticipi con ripartenza al seguito ricorda il Maicon neroazzurro.

Manolas 7 – Sembra che giochi contro la Juventus da più di vent’anni. Il belloccio vecchio il pallone non lo vede nemmeno, poi entra il belloccio più giovane che ci prova di più, ma crescere nelle giovanili del Real Madrid o in quelle dell’AEK Atene è diverso, e si vede.

Yanga-Mbiwa 6,5 – Sempre presente, segue il compagno greco. Partita concreta e senza sbavature.  Continua a leggere Juventus-Roma 3-2 : le pagelle semiserie dei giallorossi

Madness – Juventus e Roma: rivalità a tutto campo.

La fisica classica esprime un concetto secondo il quale gli opposti dovrebbero attrarsi. Fandonie! Juve e Roma sono due squadre agli antipodi non del mondo, ma dell’universo. La Juventus ha come colori sociali il bianco e il nero, quasi a rappresentare la cinica freddezza di chi è quasi sempre stato superiore, di chi è borghese, di chi vive a Torino. La Roma invece presenta il giallo ed il rosso, colori della passione, di chi soffre, di chi è anche un po’ coatto, di chi vive a Roma. Basterebbe ciò a spiegare una rivalità che si è sviluppata nel corso degli anni con alti e bassi ma che nasce, forse nel 1930. La Juventus è la prima squadra ad espugnare il campo Testaccio e, per una tifoseria calda come quella romanista, questo è uno smacco indescrivibile. L’anno dopo la Roma si rifarà con un roboante 5-0, che diventò anche un film, e vinse addirittura lo scudetto. Ma l’apice di questa rivalità viene raggiunto negli anni ’80. Alla scrivania di Presidente della Roma c’è Dino Viola, colui che sfidò i giganti del calcio italiano ed europeo. L’episodio clou di questa rivalità è “er gol de Turone”. 10 maggio 1981. Juve e Roma dominano la Serie A e sono separate da un punto. Lo scontro diretto si svolge a Torino. Partita dura che va verso uno 0-0 quando Conti prende palla sulla trequarti, la lancia verso bomber Pruzzo che fa una sponda per il libero Turone in proiezione offensiva. Gol, Roma in vantaggio e sorpasso sugli odiati rivali. L’arbitro Bergamo sembra convalidare ma l’assistente Sancini ha la bandierina alzata. Proteste romaniste, partita in parità e scudetto che prende la via di Torino.

Il gol di Turone. Dieci centimetri sono una misura infima ma possono essere anche un abisso. (fonte: ilcatenaccio.es)
Il gol di Turone. Dieci centimetri sono una misura infima ma possono essere anche un abisso. (fonte: ilcatenaccio.es)

La sera si avrà un ping-pong mediatico sulle varie tv che analizzano l’episodio: nascerà così la moviola. Dino Viola dirà, con molto self-control che gli scudetti della Roma “sono spesso questione di centimetri”, per tutta risposta Boniperti gli regalerà un metro da sarto. Due anni dopo ci sarà la vendetta giallorossa: lo scudetto lo vince la Roma ma la Juventus espugnerà l’Olimpico con un gol di Brio che, esultando sotto la curva, verrà morso da un cane. Il tutto sfocia in una scritta sui muri della Capitale: “meglio uno scudetto da lupi che cento da agnelli”, Continua a leggere Madness – Juventus e Roma: rivalità a tutto campo.

Manchester City – Roma 1-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

Skorupski 6,5 – “Ei ragazzo, tocca a te”. Come nei migliori film di sport made in Usa, il titolare s’infortuna all’ultimo momento e il giovane esordiente ha la sua grande opportunità. Entra e dopo tre minuti è rigore, bell’esordio del cazzo. Ti aspetti una partita in salita per il giovane polacco, che invece non soffre più di tanto. Si toglie pure la soddisfazione di parare un tiro a Lampard. Che tra l’altro, è l’unico tiro nello specchio dei Citizens dopo il rigore.

Maicon 6 – La sua partita potrebbe essere un classico dei romanzi di formazione. Dall’errore iniziale che sembra compromettere tutto (anche se il rigore è molto generoso), alla reazione che guida i compagni alla riscossa. Stanco nel finale soffre un po’ Milner.

Manolas 6,5 – Non è certamente il difensore dai piedi buoni. Ma provate ad arrivare su un pallone prima di lui. Partita di grande intensità. Unico neo una mano involontaria che poteva costare un rigore.  Continua a leggere Manchester City – Roma 1-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-Hellas Verona 2-0: Le pagelle semiserie dei giallorossi

Morgan De Sanctis ipnotizzato dal gol di Destro

De Sanctis 6,5 – Due tiri, due parate. Rimane incantato dal gol di Destro che per fortuna arriva solo nel finale.

Maicon 7 – Le motivazioni non sembra averle perse, o almeno ha come obiettivo quello di impadronirsi con prepotenza di tutte le fasce laterali destre dei campi d’Italia e d’Europa.

Manolas 6,5 – Nel primo tempo fatica un po’, ma amministra bene la difesa riparando pure alle disattenzioni del compagno col ciuffo. Continua a leggere Roma-Hellas Verona 2-0: Le pagelle semiserie dei giallorossi

Parma-Roma 1-2: Le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 6 – Una sola parata su un tiro di Cassano. È incolpevole sul colpo di testa di De Ceglie. Vedi Parma e poi prendi gol.

Torosidis 5,5 – Deve tenere De Ceglie, non proprio un’impresa impossibile. Ma affiancato dai compagni di nazionale si sente evidentemente a casa, si toglie gli scarpini e indossa le pantofole.

Manolas 6 – Il suo lo fa sempre. Però, chiamatelo romantico, ma lui all’amore ci crede ancora e cerca il suo principe azzurro, una relazione stabile con un compagno di reparto. Non questi partner occasionali da una domenica e via. Continua a leggere Parma-Roma 1-2: Le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-CSKA Mosca 5-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 6,5 – Spettatore non pagante, per lui l’impegno maggiore è stato esultare ai gol. Si fa trovare pronto sugli unici due tiri insidiosi dei russi e può poco sul gol di Musa nel finale, ma Morgan è un perfezionista: quindi rosica.

Maicon 7,5 – Non ha più il mondiale che lo carica, non si allena, vuole più soldi, spezie orientali negli orifizi altrui, poi le pagine dei rotocalchi finiscono e a parlare è il campo. Sulla fascia destra è un rullo compressore, non da mai tregua a nessuno. Con aggressività e classe ha fatto capire subito di essere imprescindibile per la Roma. Trova un gol di potenza su gentile concessione del portiere della nazionale russa Akinfeev (si spera ex ormai). Sbaglia l’intervento nell’azione del gol di Musa ma sul 5-0 a dieci minuti dalla fine può succedere.

Manolas 7 – Κωνσταντίνος Μανωλάς detto Κώστας. Non lo troverete inciso sui resti dell’Acropoli di Atene ma su una maglia giallorossa speriamo di leggerlo ancora a lungo. A vederlo giocare sembra sia alla Roma da diversi anni. Arriva per primo su ogni pallone che gli compete, quando a prenderlo è un avversario ci mette poco a rimediare, con poca gentilezza e grande precisione. Continua a leggere Roma-CSKA Mosca 5-1: le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-Fiorentina 2-0 : le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 7,5 – E’ il migliore della formazione giallorossa insieme a Nainggolan. Due parate decisive che valgono come gol, su punizione di Ilicic e su Babacar e un’uscita fuori area di Neuriana memoria. Rientrato dall’operazione al gomito da pochi giorni, qualcuno lo dava per finito, tra parate spettacolari e bestemmie ai difensori ha fatto capire chi comanda nell’area giallorossa. Due consigli: 1) da rifare l’equilibratura delle gomme, troppi i rinvii storti direttamente in tribuna; 2) Quest’anno a Trigoria l’allenamento portieri dovrebbe prevedere un corso di greco.

Torosidis 7 – Partita eccellente la sua. Grinta e precisione. Complice la pochezza dell’altra fascia, sabato la Roma ha attaccato solo da destra. E’ sempre stato un buon elemento, ma in questa prima giornata è stato trascinatore. Forse ritrovarsi l’intero vicinato di Atene a Trigoria l’ha fomentato, da buon innesto a comandante della retroguardia oplitica giallorossa? Staremo a vedere ma intanto..Questa è Atene! Continua a leggere Roma-Fiorentina 2-0 : le pagelle semiserie dei giallorossi

Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 5 – di solito aprile è il suo mese d’oro, quello in cui fa credere all’antennista di essere ancora pronto per un altro anno rubacchiato, e invece respinge malamente il tiro di Totti e pazienza se Gervinho era in fuorigioco, si tratta comunque di una parata da codice rosso. Sarà punito con una cena a lume di candela in compagnia di Marco Pannella.

Bonera 6 – fa quello che può per dimostrare di essere meglio di Abate, cioè niente, semplicemente scendere in campo e mantenere diligentemente la posizione in un un-due-tre stella periodico, senza azzardare cross sbilenchi a giochiamo a chi riesce a mandare il pallone fino al Colosseo.

Rami 5,5 – si fa uccellare da Pjanic in occasione del gol del vantaggio. Nella media generale delle prestazioni meriterebbe il riscatto, ma siamo sicuri che Silvio preferirebbe farsi sodomizzare da Gasparri piuttosto che sganciare 7 milioni di euro. Ciao Adil.

Mexes 5,5 – quando gioca lui ci sono sempre buchi da tutte le parti, volevo dirgli che non è un complimento.

roma-milanConstant 5 – fa bene quel che gli riesce meglio, ovvero invadere col suo naso tutte le telecamere presenti nel percorso che va dall’Olimpico a piazza San Pietro. Quella grossa macchia scura apparsa ieri in tackle tra Ratzinger e Bergoglio era lui.

Montolivo 4 – talmente calato nel ruolo di spia dei giornalisti che si è dimenticato come si gioca a calcio. La fascia da capitano piange, e con essa anche noi. Bond, Monto Bond. Mavafangul.

Muntari 5 – si gode, per la prima volta nella sua carriera, l’ebbrezza di essere addirittura il miglior centrocampista in un centrocampo a due. Chiede il cambio per eccesso di emozione.

Honda 4 – è la versione cinese. Continua a leggere Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

Roma – Atalanta: pagelle semi-serie dei giallorossi

De Sanctis 6: difficile dare un voto ad un portiere quasi mai impegnato seriamente e questa è una delle più belle notizie per i tifosi giallorossi.

Maicon 5.5: lo ammetto, sono un po’ cattivo con il brasiliano che chiude l’ennesima gara positiva, ma i tanti cross sbagliati e la marcatura “leggera” sul goal di Migliaccio non gli permettono di raggiungere la sufficienza. Immagino il buon Maicon non dormire la notte dopo il mio voto…

Toloi 6.5: allo stadio la tensione su ogni pallone che toccava era altissima, l’assenza di Benatia poteva risultare determinante ed invece chiude un’altra gara ordinata senza troppe imprecisioni.

Castan 7: quando non c’è il marocchino suo compagno di reparto si diverte ad imitarlo andando molto più spesso in anticipo con precisione chirurgica. Bravo Leandro!

DodoDodò 6.5: in questa gara mostra un repertorio basato su corsa, velocità e buona copertura. Non sarà ancora continuo, ma sta mostrando ottimi passi avanti rispetto a quando faceva TV sulla Rai.

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