Archivi tag: Torino

Dinamo Monteaquila – 14. Dialogo tra un infermiere e un non so

– Bevi qualcos’altro?
– Una birra. Però non hai risposto alla mia domanda, Nico.Campo_di_calcio_abbandonato
– Quale domanda?
– Vedi cazzone, non ti importa una sega di quello che ho da dirti.
– Ascolta, Sandro, sono stanco e c’ho un sacco di cazzi per la testa. Se solo sapessi cosa vuol dire avere a che fare con quella faccia di merda di Trapetti, se solo ti immaginassi…
– Ma è per questo che siamo in un bar a bere un paio di birrette e parlare di calcio, Nico. Per questo, per dimenticare Trapetti e il suo ufficio e il mio lavoro di merda in una casa di cura per malati di mente. Insomma, mi rispondi? Continua a leggere Dinamo Monteaquila – 14. Dialogo tra un infermiere e un non so

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Pagellone serie A pt. I

Si, anche quest’anno siamo giunti alla fine del campionato di Serie A. Abbiamo provato a districarci tra le 20 squadre, tra sorprese e delusioni, tra conferme e promesse mantenute a metà. Senza riuscirci, ovviamente.

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Mìstica, sfortune e successi del grande Benfica

“Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte.” (da Sostiene Pereira, A. Tabucchi)

E’ la sera del 3 maggio 1949 e la Lisbona Benfiquista è in festa. benfUn’amichevole, che sarà mai un’amichevole? Ma sebbene i cuginastri biancoverdi dello Sporting e quegli altri dalle parti di Belen se la ghignano tra di loro, lo sanno che non è un’amichevole qualunque quella vinta dal Benfica. Continua a leggere Mìstica, sfortune e successi del grande Benfica

Torino-Verona 0-1 – le pagelle semiserie dei granata

Padelli 5.5: non gioca una brutta partita ma pesa psicologicamente il ritorno di Gillet sulla sua prestazione; dal secondo portiere della Nazionale non ti aspetti un intervento così floscio sul tiro di Ionita, speriamo a questo punto che il moldavo faccia almeno altri 5 o 6 goal in questa stagione, o avremmo fatto l’ennesima figura dei benefattori.

Bovo 6: che dire di uno dei pochi che ci prova comunque, nel suo piccolo, a buttarla dentro. Tenta un paio di volte la conclusione da fuori, e sembra guardarsi intorno sperando che qualcuno la pensi come lui.

Glik 6: ”ragazzo, quello li, il più grosso, anche a sto giro quello lo marchi tu”. Il più grosso in questione è Toni, decisamente quasi del tutto annullato durante la partita. Però dai Glik, sei il nostro Wojtyla, chiudi le porte di sta benedetta difesa una volta per tutte.

Moretti 6: esce bene palla al piede più di una volta, imposta e poi deve rallentare perchè.. ”a chi la passo?!?” Purtroppo complice anche lui, come quasi tutta la difesa, nell’imbarcata che fa prendere goal al Toro.

Darmian 6: la fascia è sua e questa ormai è una delle poche certezze rimaste di questa squadra. Ai prossimi cross oltre alla palla verrà buttata in mezzo anche una sonda alla ricerca degli attaccanti, che da ultimi dati dell’Istat dovrebbero trovarsi generalmente da quelle parti ma ultimamente poco visibili all’occhio umano.

Benassi 6: (lascia il campo dopo la prima mezz’ora) Sanchez Mino 6,5: entra e il Toro cambia radicalmente marcia, sono i 20 minuti e oltre dove la squadra spinge di più, spinge talmente tanto che l’ultima cosa che pensi possa succedere è subire in quel momento un goal. Chiaramente. Continua a leggere Torino-Verona 0-1 – le pagelle semiserie dei granata

Europa League: le pagelle semiserie di Bruges – Torino

E così anche il Toro calpesta di nuovo il terreno d’Europa dopo un’infinità di anni, e lo fa proprio in Belgio, precisamente a Bruges.  Città che ironia del caso, ha visto passare tra le sue fila anche il sottoscritto, in veste di turista, nell’estate che ci stiamo lasciando alle spalle, e che accoglie la compagine granata con pronostici chiaramente sfavorevoli  ma tutto sommato non così impossibili da sfatare.

Ingannevole il colore della maglia della squadra belga che probabilmente riproietta il Toro al pareggio con l’Inter, anche se gli attori in campo sono leggermente diversi.

Gillet 7 –  Non vogliamo sapere se è l’aria di casa a fargli questo effetto, se si è allenato molto e bene nel periodo in cui scontava la squalifica, se prima di giocare è passato in una delle più antiche birrerie di Bruges ad assaggiare un paio di trappiste, o se è un insieme di tutti questi fattori che hanno un effetto combo, ma il gatto del Belgio ieri ha letteralmente salvato “baracca & burattini” in più di un paio di occasioni. Vigile, presente e più puntuale di un treno belga in anticipo quando deve mettere le sue manone e togliere letteralmente la palla dalla porta granata. Fondamentale.

Maksimovic  6 – torna a giocare alla destra della difesa nel ruolo a lui più congeniale e  svolge il suo compito in modo onesto e pulito, arrancando un po’ nel 1′ tempo (come tutta la difesa durante la prima fase della partita) ma contenendo meglio nel 2′ tempo gli attacchi nerazzurri. Lavoratore

Jansson 6,5 – Fa parte di quella metà della  Svezia  che non lavora all’Ikea, non disegna mobili o lampade di carta e non pesca salmoni. Ha preferito la pelle al legno, il cuoio precisamente, quello di un pallone da calcio, per entrare nello specifico.  Abituato al freddo di Malmö il ragazzo ieri si è calato a pieno nella parte del difensore titolare, nonostante qualche perdonabile passaggio rischioso in difesa (di sicuro non gli manca la personalità, anche quando ha preferito spazzare in angolo una palla che Gillet forse avrebbe preso, ma forse no). Vikingo. Continua a leggere Europa League: le pagelle semiserie di Bruges – Torino

Il tifoso medio: dieci tifosi di dieci squadre italiane

JUVENTINO

Juventus' supporters cheer their team du

Si narra che dopo la vittoria nella Coppa dei Campioni 1996 un tifoso juventino di Rovigo, vedendo un ragazzo affranto su una panchina lo abbia apostrofato in tal modo: “Ti rode bello? Mi dispiace, ma non ci puoi fare niente, sei inferiore, china la testa.” Il malcapitato, alieno al pallone a spicchi, prima lacrimò come un vitello, quindi, vedendo tanta disumana bassezza nell’interlocutore, decise di reagire e prendendolo a schiaffi gli spiegò che la fine del suo rapporto amoroso non era affar suo. Lo juventino non conosce mezze misure: interiorizzando il detto “la Juve si odia o si ama” finisce per autoimporsi una fede religiosa dove gli adepti credono che la salvezza sia nella fede bianconera e fuori da essa ci sia solamente invidia e rancore. Tutto ciò spinge il religioso juventino all’ossessione, all’incapacità di gioire per la propria vittoria senza prima lanciare l’anatema verso l’infedele. Con l’ascesa dei Social network si sviluppa una strana consuetudine: ad ogni scudetto la folla bianconera giunge a Piazza Castello a Torino con mezzora di ritardo, giusto il tempo di scrivere improperi vari a interisti, milanisti, torinisti, fiorentini, romanisti, pistoiesi, comaschi, sivigliani, amburghesi…. Continua a leggere Il tifoso medio: dieci tifosi di dieci squadre italiane

I 5 avvenimenti per cui ricorderemo la 35^ giornata della Serie A 2013/14

1 – Calcio spettacolo al Sant’Elia

Mentre gli occhi di mezzo mondo si stavano concentrando sul big match d’Oltremanica tra Liverpool e Chelsea, in Sardegna andava in scena uno spettacolo vero e proprio. Avelar, pressato dai centrocampisti del Parma, per liberarsi degli avversari e lanciare a rete qualche compagno, ha pensato bene di esibire il più impensabile dei numeri nel suo repertorio: una veronica di zidaneiana memoria, che ha finalmente regalato ai tifosi sardi un motivo per applaudire e divertirsi allo stadio.

2 – Il paradosso di Immobile

Fonte: goal.com
Fonte: goal.com

Era dai tempi di Pulici e Graziani (perciò oltre 30 anni) che un attaccante non segnava così tanto in Serie A. Ad oggi, a meno 3 turni dal termine, la classifica dei marcatori dice: Immobile 21, Tevez e Toni 19. Due anni fa si affermò come miglior attaccante della Serie B e, Continua a leggere I 5 avvenimenti per cui ricorderemo la 35^ giornata della Serie A 2013/14

Roma-Torino: le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 5.5: si sentiva solo in porta e decide di invitare un po’ di amici lasciando un pallone rischioso che per poco non diventa letale. Forza Morgan, la prossima volta aspetta la fine della partita per trovare nuovi amici.

Maicon 7: sulla fascia va avanti ed indietro così tante volte che lascia un binario tracciato sull’erba. Cross, corsa, dribbling e meno insulti ai compagni, davvero una grande prova del brasiliano.

Toloi 6: esordio in A che rischiava di venir macchiato dalla leggerezza sul (gran) goal di Immobile, ma la sua partita resta ordinata. Buon piede, decide di tanto in tanto di allungarlo sulle caviglie degli avversari per far capire che “po esse ferro, po esse piuma” (cit.). La sua reazione dopo il goal di Florenzi mi ha colpito molto…

Castan 6.5: sarà l’assenza di Benatia, sarà la voglia di mostrare le sue capacità, ma Leandro svetta su così tanti palloni che  ad un certo punto ho perso il conto. Ogni tanto fa fuori giri, ma è davvero un altro giocatore rispetto la scorsa stagione.

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Torino-Fiorentina, lunch match

Ho visto la partita alle ex carceri, sveglio da circa trentacinque minuti. Per quanto possa risultare poco credibile stavo seduto, scomodo, tra un prete dall’accento piemontese e un bestemmiatore padre di famiglia fiorentino. Questo accadeva durante la prima frazione.

Nella seconda entrambi avevano deciso di cambiare posto a sedere, non tanto a causa mia o delle diverse preferenze calcistiche, io credo, visto e considerato il gemellaggio tra le due squadre.

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I pronostici semiseri della 9a giornata di Serie A

I Pronostici (sbagliati) della nona giornata:

Don-LurioConsigli semiseri sulle nostre giocate

INTER-VERONA: La sorpresa del campionato torna dopo un decennio nello stadio che fu di Nicola Ventola, speriamo in un gol di Cacciatore se non altro per l’ennesimo ridicolo balletto. OVER a 1.65

BOLOGNA-LIVORNO: Salverà la panchina il buon Pioli? Diamo fiducia agli inventori della mortadella. 1 a 2.20

CATANIA-SASSUOLO: Due squadre in difficoltà già prima di inizio campionato potrebbero dar vita ad un match scoppiettante viste le difese da oratorio. OVER a 1.70 Continua a leggere I pronostici semiseri della 9a giornata di Serie A

Torino-Inter 3-3: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Handanovic s.v. – Rompe la sua tradizionale maschera di freddezza bestemmiando tutti i santi in sloveno alla vista del cartellino rosso.

Carrizo 6 – Non fa nemmeno in tempo a sedersi in panca, che deve subito entrare in campo: para il rigore di Cerci e subito alcuni ultras bauscia contattano la Sacra Rota per avviare il processo di beatificazione. Sbaglia a leggere la punizione del 3-3 peggio di Insigne alle prese con “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust.
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I pronostici dell’ottava giornata di Serie A

Dusan Basta? (foto da ilsussidiario.net)
Dusan Basta? (foto da ilsussidiario.net)

I Pronostici (sbagliati) della Serie A

Consigli semiseri sulle nostre scommesse

ATALANTA – LAZIO: Distanziate da 2 punti, quindi scarse allo stesso modo, due compagini in cerca di posizioni migliori prima di entrare nel periodo caldo. Floccari promette il gol dell’ex, Gol Sq. 2 SI  a 1.60

CAGLIARI – CATANIA:  Isolani in cerca di punti contro isolani partiti male, i rossoblu del Carasau dovrebbero spuntarla seppur di poco.  1 a 1.75

FIORENTINA – JUVENTUS: La sfida più interessante della domenica tra due rivali storiche, entrambe votate all’attacco. Non dovrebbero tradire le aspettative. Rissa a 1.02 oppure OVER a 1.60 Continua a leggere I pronostici dell’ottava giornata di Serie A

I pronostici della sesta giornata di Serie A

I Pronostici (sbagliati) della sesta giornata

Fulgencio

Piccoli consigli su cosa NON giocare:

Milan-Sampdoria: allo stato attuale il Milan prende gol anche dalla Marchigiana di Mr. Fulgencio ma avanti è sempre fortissimo anche se si è giocato il bonus rigore, il consiglio è: no Under

Torino-Juventus: Due squadre con la capacità di prender gol in maniera lineare, allo stato attuale Buffon non dovrebbe avere problemi a continuare la serie di paperelle del luna park. Probabile X, non giocatela! Continua a leggere I pronostici della sesta giornata di Serie A

Torino-Milan 2-2: le pagelle semiserie rossonere

Abbiati 5 – come uno studente delle superiori che si impegna solo tra aprile e giugno, in prossimità delle pagelle. Perché parare a settembre, quando il rinnovo del contratto è ancora lontano?

Zaccardo 3 – davvero non credevo avrei mai rimpianto Abate. Ti prego, Ignazio, torna, ti alzerò la media voto da 4 a 4,5.

Zapata 4 – non si può dire che finora non sia stato costante. Costantemente imbarazzante. E’ proprio vero che certi giocatori non bisogna riscattarli, vanno tenuti sempre sulla graticola.

Torino-Milan

Mexes 6 – stavolta Lady Oscar non partecipa alla gara dell’imbarazzo del trio suddetto. A lui di solito piace essere l’unica incontrastata star.

Emanuelson 5 – né carne, né pesce. Qualcosa di insipido e macrobiotico, lo mangi bevendo the caldo senza zucchero.

Montolivo 5 di incoraggiamento – lontano anni luce dal giocatore dell’anno scorso. Le fasce di capitano di Rivera, Baresi e Maldini si rivoltano nel cassetto del magazziniere.  Continua a leggere Torino-Milan 2-2: le pagelle semiserie rossonere

Cosa ricorderemo della 1° giornata di Serie A 2013/14

5. Quando Cerci ricorda Robben…

Robben mi ricorda un po’ Cerci (cit.). E da lì milioni di tentativi di imitazioni per una sentenza che ha fatto la storia, anche sui social network, con finanche Van Basten che ricorda il tuo scarsissimo compagno di squadra di calcio a 5. Solo che lui, il tuo amico, è in possesso di una tecnica più sopraffina. Alessio Cerci non è Robben. Nemmeno lontanamente. Però è un gran bel giocatorino. A Torino è lui quello che prova a alleviare gli incubi dei supporters granata, oppressi dallo stradominio dei cugini. Lo scorso anno, con i suoi 8 gol, ha aiutato la squadra di Ventura a raggiungere la salvezza. Quest’anno è partito “benino”, e la rete contro il Sassuolo ricorda effettivamente le giocate del suo “alter ego” bavarese. Continuasse così, andrebbe dritto a sfidarlo (si spera) in Brasile, l’estate prossima.

http://kiwi.kz/watch/9c50ttq9uibm/

4. … E magari Sau ricorda Baggio

Ci prendiamo la licenza, solo questa volta, del paragone (ma non lo andremo a diffondere in giro). In Sardegna, dopo lo scorso anno, gli hanno dedicato un coro: Ommalleo Simpallao, segna sempre Marco Sau (per gli amanti del trash, addolcite la vostra giornata qua). Contro l’Atalanta, nessun gol, ma una sponda favolosa al volo per Nainggolan (che finché rimane in Sardegna permette al Cagliari e a Lopez di viversela un po’ meglio) che sicuramente rimarrà nelle classifiche dei migliori assist anche a fine campionato. Un po’ come capitava a Baggio… Ok, la smettiamo… 🙂

3. Marekiaro quant’è bello

C’è chi il famigerato Top Player lo rincorre per anni e forse lo trova a basso prezzo l’estate del 2013 (qualcuno ha detto Tevez?) e chi ne vende uno all’anno. Prima il Pocho, poi il Matador, sperando che il Pipita valga come il nuovo puntero del PSG. Tanto, comunque vada, a Napoli c’è Marekiaro. Uno che è un Top Player dal 2007, gioca a centrocampo, segna come un attaccante e fa una 15ina di assist a campionato. Una manna anche per i fantacalcisti accaniti. Pare che con il Bologna sia partito male…

2. Pepito d’oro e Mario di legno

Non segnava dal 1° ottobre, 2011. Un calcio di rigore, un gol come tanti, forse anche più anonimo, in un 2-2 tra Villareal e Real Saragozza. Da quel giorno di 23 mesi fa, 0 gol e 2 lesioni del legamento crociato del ginocchio destro. Fino a ieri. 14 minuti e gol. Per la gioia di tutti. Dei tifosi viola, ma anche degli altri. Perché Giuseppe Rossi era la nostra speranza calcistica più bella. E da oggi ritorna in classifica. Se è in forma, Pepito è come quel compagno di classe con cui sei amico e che segui quando vai per le prime volte in gita con la classe. La prossima si fa in Brasile…

Peccato per Rossi che Gomez provi a rubargli la scena… Giudicate da soli…

1. Luca sei per me, Numero 1

A essere cattivi, si dovrebbe tornare indietro nel tempo, tra le 18:00 e le 18:30 di sabato 24 agosto, e farsi un giretto per i vari social network. Leggeremmo cose tipo “Toni superato in velocità da un vecchietto di 90 anni”, “chi è quell’anziano con la lavatrice sulla schiena nell’attacco del Verona” ecc… Sfottò e frasi di scherno durati circa 1 ora… Poi, con la complicità della difesa del Milan, che si divide la prima posizione con l’attaccante emiliano, zittisce tutti. Potrà non fare più un gol da adesso fino a maggio, ma per questa domenica Luca sei per me, Numero 1

Appuntamento con la seconda di campionato!