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Pagelle Random #36

La Premier resta in mano ad un italiano (Mazzari is the next), White Hart Lane chiude per sempre, in Serie A contano solo 3 partite su 10 ed il PSG riesce nell’ennesima impresa di perdere un campionato all’inizio scontato. Continua a leggere Pagelle Random #36

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I 5 avvenimenti per cui ricorderemo la 35^ giornata della Serie A 2013/14

1 – Calcio spettacolo al Sant’Elia

Mentre gli occhi di mezzo mondo si stavano concentrando sul big match d’Oltremanica tra Liverpool e Chelsea, in Sardegna andava in scena uno spettacolo vero e proprio. Avelar, pressato dai centrocampisti del Parma, per liberarsi degli avversari e lanciare a rete qualche compagno, ha pensato bene di esibire il più impensabile dei numeri nel suo repertorio: una veronica di zidaneiana memoria, che ha finalmente regalato ai tifosi sardi un motivo per applaudire e divertirsi allo stadio.

2 – Il paradosso di Immobile

Fonte: goal.com
Fonte: goal.com

Era dai tempi di Pulici e Graziani (perciò oltre 30 anni) che un attaccante non segnava così tanto in Serie A. Ad oggi, a meno 3 turni dal termine, la classifica dei marcatori dice: Immobile 21, Tevez e Toni 19. Due anni fa si affermò come miglior attaccante della Serie B e, Continua a leggere I 5 avvenimenti per cui ricorderemo la 35^ giornata della Serie A 2013/14

Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 5 – di solito aprile è il suo mese d’oro, quello in cui fa credere all’antennista di essere ancora pronto per un altro anno rubacchiato, e invece respinge malamente il tiro di Totti e pazienza se Gervinho era in fuorigioco, si tratta comunque di una parata da codice rosso. Sarà punito con una cena a lume di candela in compagnia di Marco Pannella.

Bonera 6 – fa quello che può per dimostrare di essere meglio di Abate, cioè niente, semplicemente scendere in campo e mantenere diligentemente la posizione in un un-due-tre stella periodico, senza azzardare cross sbilenchi a giochiamo a chi riesce a mandare il pallone fino al Colosseo.

Rami 5,5 – si fa uccellare da Pjanic in occasione del gol del vantaggio. Nella media generale delle prestazioni meriterebbe il riscatto, ma siamo sicuri che Silvio preferirebbe farsi sodomizzare da Gasparri piuttosto che sganciare 7 milioni di euro. Ciao Adil.

Mexes 5,5 – quando gioca lui ci sono sempre buchi da tutte le parti, volevo dirgli che non è un complimento.

roma-milanConstant 5 – fa bene quel che gli riesce meglio, ovvero invadere col suo naso tutte le telecamere presenti nel percorso che va dall’Olimpico a piazza San Pietro. Quella grossa macchia scura apparsa ieri in tackle tra Ratzinger e Bergoglio era lui.

Montolivo 4 – talmente calato nel ruolo di spia dei giornalisti che si è dimenticato come si gioca a calcio. La fascia da capitano piange, e con essa anche noi. Bond, Monto Bond. Mavafangul.

Muntari 5 – si gode, per la prima volta nella sua carriera, l’ebbrezza di essere addirittura il miglior centrocampista in un centrocampo a due. Chiede il cambio per eccesso di emozione.

Honda 4 – è la versione cinese. Continua a leggere Roma-Milan 2-0: le pagelle semiserie dei rossoneri

Napoli-Milan 3-1: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 5 – o sta impalato sulla linea di porta, oppure esce fino a oltrepassare lo stretto di Gibilterra, con risultati potenzialmente dannosi. Come esploratore non ce lo vedo, meglio andare a cercare i funghi nel boschetto vicino casa. La difesa è quello che è, ma lui resta un’eterna insicurezza.

De Sciglio 5 – sta assumendo il volto e i contorni del pesce lesso. Possibili rimedi? Non ne ho idea. Questa gatta se la pela Zidorf.

Rami 5,5 – si esibisce talvolta nel passaggio rasoterra all’avversario, glielo ha insegnato Bonera in allenamento. Tuttavia fa quel che può nel tappare i buchi d’aria lasciati dalla bambola gonfiabile che gioca al suo fianco. Io al posto suo avrei simulato un infortunio e chiesto il cambio.

Mexes 2 – potrei scrivere un poema di ingiurie e offese nei suoi confronti, ma sono un signore. Preferirei riportare Antonini al Milan e dargli la fascia da capitano per 10 partite consecutive, pur di non vederla più sul suo braccio per nemmeno 10 secondi. Infanga la maglia, la fascia, tutto ciò che rappresenta la squadra che gli paga un lauto stipendio. Prestazione indegna. Non sale mai per fare il fuorigioco, non marca Higuain, a volte Mertens attacca al centro e lui non è nemmeno nell’inquadratura di Popi Bonnici. Che poi io la partita l’ho vista su Sky, ma volevo ringraziare Popi da sempre.

432635_napoli-milanEmanuelson 4,5 – finirà nel girone dei brodini. Basta, ho appena esaurito con Mexes la fase invettiva furiosa, ora sono in quella mesta rassegnazione.

De Jong 5,5 – uno dei pochi a essere almeno in partita. Ha esperienza, ha giocato una finale mondiale, forse porta pure i semi a Oddo, ma non è il giocatore adatto a costruire gioco. Uno dei simboli del fallimento ormai appurato degli antiquati metodi di Galliani nel condurre il calciomercato.

Essien 4,5 – supercazzola firmata Mourinho. Continua a leggere Napoli-Milan 3-1: le pagelle semiserie dei rossoneri

Sassuolo-Milan 4-3: le pagelle semiserie dei rossoneri

Abbiati 3,5 – Sasha Grey gli ha chiesto come si può fare ad avere tutti quei buchi disponibili.

De Sciglio 5 – sono finite le giustificazioni, difficile trovare una prestazione convincente quest’anno, si immerge nella melma della squadra e non si accorge nemmeno della puzza.

Zapata 3,5 – fissava il nulla con noncuranza, nella testa un vuoto (diciamo di concentrazione, va).

Sassuolo-MilanBonera 3 – resta il mio esempio di vita, perché lo vorrei anche io un succoso biennale per passeggiare per il campo e salutare mamma, i miei parenti e gli amici che mi seguono da casa e tutti quelli che mi vogliono bene.

Emanuelson 4,5è una questione di qualità, o una formalità, non ricordo più bene, una formalità.

Cristante 6 – mette lo zampino nelle prime due marcature del Milan, quindi viene sostituito al posto di Bonera perché, non so, in effetti il Sassuolo non doveva fare il quinto gol, altrimenti poi al ritorno sarebbe stato piuttosto complicato giocarsi la qualificazione. Continua a leggere Sassuolo-Milan 4-3: le pagelle semiserie dei rossoneri

Catania-Milan 1-3: le pagelle semiserie dei rossoneri

Catania-Milan1Gabriel 6 – vi ricordate il famoso video dello scorso campionato, in cui ripeteva senza motivo a Robinho la storica frase “mio figlio, mio figlio!”? Ecco, ieri l’ha detto anche a Maxi Lopez, riferendosi a uno dei tre pargoli che Maxi avrebbe concepito con Wanda Nara.

Poli 6,5 – c’è poco da fare, gioca bene perfino da terzino. Lui incarna il prototipo del genero che tutti vorrebbero avere. Io non ho ancora una figlia, ma lo prenoto già.

Bonera 5 – Video:

Silvestre 5,5 – mostra alle tifose catanesi che almeno in termini di bellezza si stava meglio quando c’era lui. Il confronto con Spolli e Rolin non regge.

Emanuelson 6 – l’unica cosa che sa fare è crossare, potrebbe benissimo giocare direttamente al posto della bandierina del calcio d’angolo. Continua a leggere Catania-Milan 1-3: le pagelle semiserie dei rossoneri

Milan-Fiorentina 0-2: le pagelle semiserie dei rossoneri

Gabriel 5 – in settimana Abbiati gli ha mostrato come mettere bene la barriera, e come fare le uscite con i tempi giusti… Così può riprendersi il posto.

Abate 5 – riferimento per tutti quelli che, pur non avendo le doti, ce l’hanno fatta. Invitiamo i bambini a continuare ad inseguire i loro sogni, non abbattetevi se non sapete stoppare neanche un pallone.

Zaccardo 5 – soffre dannatamente Matos, un ragazzino bravo, ma conosciuto fino a pochi giorni fa con lo pseudonimo di “chi?“.

milan_fiorentina_1290001468Zapata 5 – forse il meno disastroso del reparto arretrato, ma ogni volta che lo guardo me lo immagino in una sit-com americana, magari come amico di Steve, quello di 8 sotto un tetto.

Constant 3,5 – a fine primo tempo litiga con i tifosi stanchi del suo rendimento: “Non è vero, non sto facendo schifo, posso fare molto peggio di così, vi farò vedere io“. Continua a leggere Milan-Fiorentina 0-2: le pagelle semiserie dei rossoneri

Psv Eindhoven-Milan 1-1: le pagelle semiserie rossonere

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Abbiati 5 – la perfetta media tra il 7 del primo tempo e il 3 del secondo. Lui dà sempre il massimo nel girone di ritorno, ecco perché gira e rigira ce lo ritroviamo continuamente tra i piedi: nel frattempo il geometra si è dimenticato dei disastri che combina nel girone d’andata.

Abate 6,5 – sono emozionato come un bambino, sarà la prima sufficienza che gli metto nella mia vita. Quando ho visto l’assist mi sono dato prima un pizzicotto, poi stavo per piangere dalla gioia. E stavolta non era un passaggio casuale come nel Milan-Inter dell’aprile 2011.

Mexes 5 – troppo distratto dai culetti dei giovani olandesi.

Zapata 5,5 – poco meglio, ma i ragazzini gli ronzavano da tutte le parti. A lui il caos non piace, è risaputo.

Emanuelson 5,5 – penso che alla lettura delle formazioni ufficiali tutti i milanisti abbiano accolto la notizia di Urby terzino con la bava alla bocca. Ma ormai è troppo tardi, è finito in quell’angusto e buio limbo dei giocatori insipidi.

Montolivo 6 – a molti non è piaciuto, ma confronto a Muntari e De Jong a me è sembrato comunque un drago.

De Jong 5 – dopo un ottimo pre-campionato è purtroppo tornato quel giocatore lontano dagli standard desiderati. Ancora una volta si ferma a 0 il totale delle gambe avversarie frantumate senza pietà. Di verticalizzazioni neanche a parlarne.

Muntari 4,5 – il più indietro di condizione di tutto il centrocampo (ha anche seguito il ramadan durante la preparazione) e per questo giustamente Allegri, lungimirante per antonomasia, lo schiera titolare. Inutile, inconcludente, impresentabile e pure brutto.

Boateng 5,5 – prego Iddio dall’alto dei cieli: ti prego Signore onnipotente, fagli fare un partitone da qui al 2 settembre così magari arriva uno straccio di offerta e ce lo togliamo dai piedi una volta per sempre. Ha fatto partite peggiori, per carità, ma è evidente che per lui ormai una fotografia in posa da bimbominchia vale più di un gol.

Balotelli 6 – tra sguardi nervosi rivolti ad avversari e terna arbitrale fa vedere sprazzi di grande calcio: una traversa colpita solo per merito di Zoet, due assist perfetti per il Faraone. Quest’anno spacca: fa 25 gol, 25 assist e ingravida 25 ragazze.

El Shaarawy 6,5 – sbaglia un paio di occasioni, ma è lucido e freddo nel suo primo gol di testa in rossonero. Se la prossima volta evita di insaponarsi le scarpette prima del match allora la tripletta non gliela toglie nessuno.

Poli 6,5 – toh, un nuovo acquisto. Più raro di un mammuth albino. Una ventina di minuti per mostrare ad Allegri quanto è capra.

Niang s. v. – deve tenersi quella voglia di spaccare il mondo per le serate in discoteca, per le partite basta un po’ più di semplicità perché di potenziale ce n’è tanto.

Allegri 5,5 – guai a fare tre cambi, poi i giornalisti devono compilare dei tabellini troppo lunghi, e a Ramaccioni (ma c’è ancora il buon Silvano?) fa male la mano a scrivere a penna tutte le sostituzioni del mister. Inaccettabile la scelta Muntari a centrocampo, con Poli che è forse il più in forma dell’intera rosa. Sceglie, come sempre, poca qualità in mediana. Servirebbe un compagno per Montolivo, ma tranquilli che alla fine arriverà Kucka, col beneplacito del mister, amante della falegnameria.

Genoa-Milan 0-2: le pagelle semiserie rossonere

Abbiati 6,5 – ancorato al terreno come un abete che non teme la caduta delle foglie invernali, viene scosso dal palo di Bovo, sul quale giaceva appisolato in posizione supina al centro della porta, anziché coprire il suo palo. La fortuna lo aiuta e lui poi si riscatta respingendo bene su Granqvist e Jorquera.

De Sciglio 6,5 – ha il dono dei grandi giocatori, quello di far sembrare facile qualsiasi cosa che fa. Per questo qualcuno fa ancora fatica ad accorgersi della sua grandezza. Dal suo piede nasce il cross del gol di Pazzini, dalle sue parti si va incontro a una muraglia cinese destinata alla stessa millenaria fortuna.

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Zapata 7,5 – gioca con il pensiero al suo Sud America socialista. Si ricorda dei suoi amati contadini, si fa stampare sulla maglia della salute una foto d’epoca, in cui sorride armato di kalashnikov e di entusiasmo. Di testa le piglia tutte, impenetrabile sulla palle basse, ma l’assist a Balotelli è il colpo di genio che non ti aspetti.

Mexes 6 – beh di più non posso dargli, è pur sempre un francese. E non ha nemmeno la scusa del padre italiano, come Flamini.

Constant 8 – idolo indiscusso della serata. Era dai tempi di Soviero che sognavo di vedere un altro pazzoide provare a scatenare una rissa universale di quelle da fare invidia al campionato cubano di baseball. Purtroppo l’hanno trattenuto e ho dovuto rinunciare ai pop-corn e al sangue. Ora è facile dire che bisogna mantenere la calma e stare buoni, scherzi a parte. Ma siamo persone, siamo umani, certe volte il matto scatta, c’è poco da fare. Un amarcord:

Flamini 6,5 – più o meno metà del secondo tempo: un tipo rasato con la maglia n. 16, che sembra uscito da Prison Break, salta in corsa un paio di genoani e conclude con un rasoterra perfetto verso l’angolino, intercettato solamente da una magia di Frey. A Galliani gli viene duro e prepara subito, a mano, una bozza per il rinnovo. Prima che arrivi un’offerta del Real Madrid.

Montolivo 6 – troppo saggio rispetto alla media generale. Forse un giorno si reinmarmerà nella statua di Lincoln. Resta lontano dalla bagarre generale, gestendo la squadra dalla distanza, con la connessione wireless. Così facendo evita di prendersi anche lui la buona dose di calcioni elargita ieri dai genoani con la generosa offerta del 3 x 2.

Muntari 5,5 – a pensarci bene, però, non è possibile che i genoani possano picchiare così con Muntari e Flamini in campo. Credo che la partita di ieri si sia giocata in un mondo parallelo, perché in quello dove viviamo noi l’entrata di Bertolacci su Muntari sarebbe avvenuta a parti inverse.

Niang 6 – voglio fondare il Mbaye Niang Fan Club, perché quando parte palla al piede e salta con leggerezza un paio di avversari mi emoziona sempre. Ogni partita tifo per un suo gol, ma ha una certa sfiga. L’incoscienza del 18enne che negli ultimi minuti corre stremato palla al piede, anziché fare un po’ di melina per rifiatare, è una delle cose belle del calcio. Così piccolo, tenero e spontaneo che a Damato dispiace fischiargli qualche rigore contro.

Pazzini 7,5 – impresa che gli vale come minimo una medaglia al valore militare e civile, quella di fare un passetto claudicante verso la palla per poi esplodere un interno secco, da fermo, sotto l’incrocio. Gloria al giocatore del momento, se la merita tutta. Poi penso a Moratti che rosica e sono felice.

El Shaarawy 5,5 – un po’ sfiancato dalla dura fatica di dover avere a che fare tutti i giorni con il caldo del Sahara, e poi anche le feste tamarre del week-end lasciano i loro strascichi, yo. Forse Allegri avrebbe potuto farlo riposare in vista di martedì.

Balotelli 6,5 – entra e tac, pochi secondi e si becca il cartellino giallo. Anche se i giocatori del Genoa hanno fatto cose ben peggiori. Sembra il preludio a una partita del vecchio Balotelli, una parola sbagliata e “sei fuori”, direbbe Briatore. E invece il buon super Luigi si mette a fare la persona matura: segna un 2-0 meno facile di quanto sembra, aiuta la squadra a salire e a respirare quando rimane in 10. Prova di maturità, ci piaci così, Luigi.

Yepes 6 – un secondo tempo di sostanza e di presenza, quella che sentono le donne quando Mario si avvicina da dietro.

Abate 6 – si trova particolarmente a suo agio nel ruolo della riserva che entra a giochi fatti e si sta zitta e buona senza combinare danni.

Allegri 6,5 – se ora qualcuno venisse a chiedermi: “Ma tu lo confermeresti Allegri per la prossima stagione?”, io direi di no, il mio veto resta sempre e comunque. Ma devo piegarmi e riconoscere che effettivamente nel 2013 ha raccolto tanto e se è vero che gli allenatori si criticano quando le cose vanno male, è anche vero che non si può far finta di nulla quando le cose vanno bene. Se solo non soffrisse di ansia da prestazione quando affronta la mediocre Inter…

Milan-Siena 2-1: le pagelle semiserie rossonere

Abbiati 6,5 – torna in campo da titolare e tutto il mondo, compreso Obama, si domanda: “perché?”. Però fa una grande parata su Rosina, ma quando sembra ce l’abbia fatta a non prendere il consueto gol da palla aerea, ecco che ci pensa il redivivo Paolucci. Portiere senza lieto fine.

Abate 4 – non azzecca un cross e non salta una sola volta Del Grosso. In questo momento è chiuso negli spogliatoi, fuori un’orda di tifosi lo sta aspettando per portarlo a braccio fino a San Pietroburgo. Reietto.

De Sciglio 6,5 – con mestiere da veterano in occasione del gol del provvisorio 1-0. Neanche Billy Costacurta saprebbe fare meglio. Per la prima volta da centrale di difesa, vista la vittoria portata a casa di certo non ha sfigurato. Alunno esemplare.

Acerbi 5,5 – ormai incute più terrore delle apparizioni di Berlusconi in televisione. Come nel caso del patron, molti cambierebbero canale pur di non sudare freddo durante tutti i 90 minuti. Impegnato a guardare le olgettine in tribuna durante il gol di Paolucci. E’ pure sfortunato perché non si può distrarre una volta che il Milan prende gol. Paolino Paperino.

Constant 6 – giocata esemplare nel primo tempo, quando prova un sombrero su Valiani (o era Rosina? Gli allenatori devono imparare a schierare un solo pelato per squadra, altrimenti mi confondo) dall’effetto devastante per gli amanti del bel calcio. Nel secondo tempo si fa male, e ora finisce che ci rispolverano Antonini e Mesbah. Incredibilmente fondamentale.

Montolivo 5 – deve aver esagerato col cibo durante le vacanze, visto che ieri sembrava più immobile del Mosè di Michelangelo. Il maestro gli avrebbe dato una martellata di sveglia sul ginocchio. Mollaccione come nell’ultimo anno in viola, speriamo sia solo un episodio.

Ambrosini 5,5 – ultimamente fa sempre un po’ di tenerezza, sembra un anziano che ha maturato tutti i contributi per andare in pensione, ma che non ha voglia di godersi il sudato e meritato riposo, facendo incazzare i giovani che cercano il posto. Io direi che può andare, tra gli esodati non finirà di certo. Comunque rispetta le care vecchie consuetudini: il cartellino giallo è arrivato anche stavolta.

Nocerino 4 – in bambola dall’inizio alla fine del match. Non azzecca una cosa che sia una. Gioca solo perché è talmente basso che Berlusconi crede faccia parte dei Top Young da lui richiesti, ma quando si accorgerà della vera età (dopo le elezioni) voglio proprio vedere cosa succede… Ridateci Muntari, ed è tutto dire.

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Boateng 5,5 – giura di aver sentito Ramaccioni che gli dava del frocio e per questo pare abbia chiesto nuovamente la cessione. Si crede ciò che non è e che forse non sarà mai, ovvero un fuoriclasse. Primo tempo sui livelli imbarazzanti di Abate e Nocerino, nel secondo scende in campo (no, non col centrodestra) con un altro piglio e inizia a scodellare cross in area, tra cui quello buono per la testa di Bojan.

Pazzini 5 – ha fatto pena. Diciamo quello che c’è da dire. Si dice che non gli arrivano i cross, ma ieri ne sono arrivati tre che doveva solo mettere dentro, e lui per tre volte era in ritardo. Numero 1 al mondo nel ciccare i palloni da buttare in porta. Mediocre attore da soap opera, visto che fa sempre la stessa cosa: si tuffa, gli regalano un rigore e lui lo segna, facendo così credere di aver giocato bene.

El Shaarawy 5,5 – bene nel primo tempo, quando sfiora il gol due volte facendo tutto da solo, nella mediocrità generale. Ma nel secondo sbaglia di testa un gol già fatto, non ai livelli del Jonathan di Udine, ma poco ci è mancato. Bene così, queste sono le prestazioni che noi tifosi vogliamo, altrimenti finisce che già a gennaio arriva un’offerta da Psg o Man City. Il geometra ha voglia di tornare a vedere il Big Ben, quindi anche un’offerta del Chelsea sarebbe a lui gradita.

Bojan 6,5 – vittima delle subdole tattiche di Galliani, che ci scommetto quello che volete ha ordinato ad Allegri di farlo giocare il meno possibile, in modo da ottenere uno sconto dal Barcellona sull’eventuale riscatto. Infatti al momento del gol ho temuto venisse quasi picchiato come Tuta ai tempi del Venezia. L’unico che cambia il match, va bene che era il Siena, ma intanto l’ha fatto solo lui. Folletto (quello che serve per pulire però).

Antonini 4,5 – dite la verità, ve l’eravate dimenticato. E invece è tornato e ci degusterà con le sue sortite e i suoi cross a rientrare finché ritiro agonistico non ci separi. Inadeguato come sempre. Purtroppo si è tagliato i capelli e ora è stato nuovamente inserito nella lista giovani.

Ecco l'attore in una sua classica performance (foto da calcioline . com)
Ecco l’attore in una sua classica performance (foto da calcioline . com)

Allegri 5 – qualunque sia il risultato, lui trova sempre il modo per lasciare a desiderare. Niang non ha giocato nemmeno un minuto e non si è capito perché. Al posto di Constant poteva mettere Emanuelson, visto che si era ancora 0-0, e non Antonini che non serve a niente se non a fare imprecare. Inoltre nel primo tempo la squadra ha fatto davvero pena, ma lui non fa un cambio alla ripresa nemmeno se gli raddoppiano lo stipendio. Evidentemente al suo cervello non bastano 15 minuti per produrre un’iniziativa sensata.

Galliani 2 – dovrebbe andare in pensione e passare il resto della sua vita a potare la siepe del proprio giardino di casa. Innanzitutto non capisco perché quelli che vogliono comprare dal Milan non possono scomodarsi a venire fino in via Turati, e va a finire che deve sempre partire lui. Sta sempre in vacanza, questo qui. In secondo luogo si denota la totale mancanza di una trattativa in entrata. Drogba (che comunque noi tifosi non vogliamo) e Balotelli? I giornalisti mi facciano il piacere. La verità è che qui si pensa solamente a vendere. Arriveranno magari un paio di giocatori mediocri a tappare gli eventuali buchi (vedi Pazzini e Acerbi nello scorso agosto), con la certezza che anche questa nuova finestra di mercato renderà la squadra ancora più debole. Infine deve spiegarci come mai Robinho è tornato dalle vacanze fuori forma: e noi dovremmo credere che Fester è felice di tenersi questo soggetto? Con il dubbio di sapere se la cessione si sarebbe concretizzata o no, perché intanto Robinho non si è allenato come il resto della squadra? Signor geometra, le gestioni societarie ormai non fanno più per lei. Speriamo tolga presto le tende.

Calvarese 3 – noi dobbiamo toglierci dai maroni Pazzini il prima possibile e tu gli fai questi regali? Come dobbiamo fare con questi arbitri, non lo so.

Milan-Juventus 1-0: le pagelle semiserie rossonere

Amelia 6,5 – il primo tempo lo passa praticamente inoperoso. Nel secondo è attento e preciso nelle uscite, fa una buona parata sul destro da fuori di Vucinic e trasmette sicurezza. Io non mi ero accorto che giocava lui al posto di Abbiati – di solito è come passare dalla padella alla brace, ma ieri è andata bene – ma poi, ed era già il secondo tempo (sì, cari juventini, era il secondo tempo), ho notato che aveva i capelli e ho capito tutto.

De Sciglio 8 – si mangia Asamoah, uno dei giocatori più in forma del campionato fino ad ora, come se fosse la merendina da consumare a metà mattinata, durante la ricreazione. Il suo precettore Tassotti sta facendo un gran lavoro, ma qui c’è una base da predestinato.

Mexes 7 – forse ha finalmente recuperato quell’insicurezza dovuta al fatto di essere l’amante focoso di una donna (il Milan) che è davvero troppo bella per lui. Dopo l’eurogol di Anderlecht, sfoggia una sicurezza da french lover invidiabile, che raggiunge il suo apice in quel disimpegno su Giovinco concluso con un entusiasmante colpo di tacco.

Yepes 7 – sfatata la leggenda dovuta alla famosa favola: gli orchi non mangiano i bambini. Nemmeno quando sono cattivi e dispettosi come Giovinco (che si è comportato male con uno più grande di lui e per questo potrebbe ricevere solo carbone da Babbo Natale). L’orco Mario lo perdona.

Constant 9 – il Pippo Franco di colore (questa l’ho rubata ad Antonio) doveva essere il punto debole del Milan, ma non solo ricorda Roberto Carlos dominando il roboante e quotatissimo Isla, quello che nella lista di Marotta compare come l’ala destra più forte del globo, ma salva pure sul tiro a botta sicura di Vucinic. Questo salvataggio vale come fosse il gol del 2-0. Stavolta va premiato. E poi sono convinto che ieri avrebbe superato perfino la percentuale di Tabacci. Giornata sì.

Montolivo 8 – il bello è che si è fatto da solo. Berlusconi dovrebbe tenerne conto e lasciargli tutta l’eredità, altro che quel bamboccione di Piersilvio. Scalata trionfale che lo porta addirittura a capitano, dopo soli quattro mesi circa in rossonero. Fategli presentare anche The Apprentice, deve essere da esempio.

De Jong 6,5 – l’avevo detto, la settimana scorsa, che Pirlo e Marchisio erano avvisati, o meglio i loro peroni e le loro tibie. Infatti devono avermi letto, visto che saggiamente decidono di girare alla larga da mister Kung Fu. Lui però riesce a sconfiggerli anche da lontano, forse con la forza dell’alito. Welcome.

Nocerino 6,5 – tenta l’imitazione di Gattuso, caricando il pubblico di San Siro in estasi. Questa imitazione è particolarmente riuscita se si vanno ad analizzare anche la barba e il piede completamente storto. Ma il Nocerino che conosciamo noi è quello che segna fino ad andare in doppia cifra, e va bene la grinta, ma noi rivogliamo quello là.

Robinho 6,5 – il rigore se lo procura lui, colpendo di testa con il preciso obiettivo di centrare il braccio proteso di Isla. E niente, sembra un’altra serata storta visto che, nonostante il braccio fosse completamente staccato dal corpo e sembrasse lungo quanto un ramo di una sequoia ultracentenaria, lui riesce a beccare la zona al confine tra la schiena e l’ascella. Ma per Rizzoli e De Marco l’ascella vale circa duecento/duecentocinquanta punti al gioco delle freccette: rigore. Robinho va di nuovo col preciso obiettivo di segnare, e nonostante sette metri e passa di porta, lui riesce a beccare la manona di Buffon. Gli va bene pure stavolta. Lucky man.

Boateng 6 – va ancora in giro con quello spirito da hippy, troppo disinvolto, ancora troppo Peace&Love. Si intristisce quando trova in Vidal un forte avversario nella gara del tiro al piccione, competizione nella quale si era recentemente più che specializzato. A piccoli passi verso il ritorno all’umiltà.

El Shaarawy 7,5 – l’opposto del choosy. Avete bisogno di qualcuno che segni dieci gol in quattordici partite, che giochi per 90 minuti due volte a settimana, che rincorra i terzini avversari, che ripieghi difensivamente, che faccia pressing sul portatore di palla, che sforni assist a ripetizione, che vi pulisca le scale e il bagno tutti i giorni, che vi curi la dichiarazioni dei redditi, che vi vada a fare la spesa quando non avete voglia, che accompagni vostra moglie a fare shopping, che vi lavi la macchina ogni sabato, che vinca le primarie senza nemmeno chiedervi i due euro? E invece ce l’abbiamo solo noi.

Pazzini 6,5 – nei documentari dell’Istituto Luce lo trovereste come panzer d’avanguardia, ad aprire la strada alle altre truppe, poi per quanto riguarda il suo destino pazienza, quello che succede, succede.

Zapata 6,5 – vive trenta secondi di gloria quando tutto il mondo pensa che sia stato lui a salvare sul tiro di Vucinic. Poi arriva il replay.

Flamini s. v. – entra per Boateng e si mette al fianco di De Jong, col chiaro obiettivo di non fare prigionieri.

Allegri 7 – beh, che volete: ci sono pure, nel mondo, quelli un po’ più lenti di comprendonio, che ci mettono più degli altri per capire dei concetti basilari. Certo qualche strana nube deve aver attraversato ieri San Siro, precisamente nel momento in cui Conte chiamava Paratici per dirgli di chiamare il tizio vicino ad Alessio per dirgli di mettere Padoin, e Allegri intanto non sbagliava nemmeno una sostituzione. Dovrebbe vincere gli scontri diretti un po’ più spesso, perché quando lo fa si presenta alle telecamere con quella faccia da schiaffi da toscanaccio che fa irretire gli avversari, per la nostra gioia.

Palermo-Milan 2-2: le pagelle semiserie dei rossoneri

Prima di entrare nel clou del pagellone di questo rocambolesco 2-2 – bella partita, sì, almeno questo credevo prima di leggere della vittoria dell’Arsenal in coppa di Lega, un clamoroso 7-5 sul Reading dopo i tempi supplementari, e i Gunners perdevano perfino 4-0. Maledetta Serie A, quanto sei noiosa – credo sia doveroso spiegare che fine ha fatto Boateng. Immagino già i gesti di esultanza dei tifosi quando non hanno letto il suo nome tra i convocati delle ultime tre partite. Ma non è vero che il Boa ha problemi al ginocchio. E’ impegnato nella nuova edizione del noto programma di Real Time: Ma come ti vesti? Dopo la vicenda dei pantagonna – senza dimenticare che andava in giro col cappello di lana nonostante ci fossero 25-26 gradi – i compagni, impietositi, hanno chiesto l’intervento di Enzo e Carla di Real Time, che si sono messi d’impegno a rifare il guardaroba al ragazzo. Purtroppo non se ne viene a capo e siamo già alla seconda settimana di registrazioni. Ma parliamo di cose serie:

Gira anche voce che il Boa si sia preso una cotta per Enzo.

Milan

Amelia 5 – il grande problema di questo ragazzone è semplicemente la generosità. Lui a volte vede dei tiri così belli, ma così belli, che non se la sente di tuffarsi e di rovinare il gesto tecnico del giocatore avversario. E così è stato per Brienza.

Mexes 5,5 – l’interpretazione del calcio e dell’organizzazione difensiva al contrario: quando marca al limite dell’area concede ampio spazio agli attaccanti dell’altra squadra, per far loro prendere con comodo la mira (anche lui non si può dire che non sia generoso); quando è sulla trequarti, invece, tira legnate senza non fare complimenti a nessuno.

Bonera 5,5 – nel primo tempo prova a farsi uccellare da Miccoli in tutti i modi, ma riesce stranamente a rimanere a galla. Deve avere qualche santo che lo protegge quando va ad indossare, per la gioia di grandi e piccini, la fascia di capitano.

Yepes 5,5 – almeno oggi facciamo una media voto uniforme per la difesa. Il vero motivo delle lamentele di quel signore di Arcore – che pare abbia chiamato l’a. d. lagnandosi con una serie notevole di Cribbio espressi a ripetizione – sta nel fatto che Marione non si è spogliato nel bel mezzo della gara, mostrando il petto villoso. E’ nota infatti la debolezza del boss verso il tenebroso Yepes. Purtroppo ieri anche lui è stato meno affidabile del solito. Il problema è anche la tattica adottata dal Palermo fino al 2-0, quella di far sgusciare Miccoli e Brienza sotto le gambe dei difensori rossoneri. Che per larghi tratti ha pagato.

Abate 5 – ultimamente i suoi cross funzionano anche se sballati. Ha il merito di mettere in mezzo quell’orribile palombella che Ujkani smanaccia sui piedi di El Shaarawy, per il 2-2 finale. Comunque è imbarazzante e perde nettamente il duello con Morganella. Capite, Morganella, non è che parliamo di Maicon o di Daniel Alves.

Flamini 4Je ne sais pas comme je fais avec vous, Mathieu. Che te possino (capisci anche il romano, lo so) c’hai magnato un sacco de soldi in questi anni, e qualcosa mi dice che te non c’hai mica più voglia de giocà a pallone. Ce l’hai fatta pure per questa stagione, non c’avevi ‘no straccio de offerta e hai rubato a quel poraccio de Galliani n’altro milione e mezzo. Però vedi di impegnarti, almeno un po’.

Montolivo 6,5 – nel primo tempo non fa cose straordinarie, ma nella penuria del centrocampo rossonero spicca lo stesso, e anche parecchio. Nel secondo è il primo a capire come bisogna agire per pareggiare la partita: dare la palla a Bojan e incrociare le dita. Funziona: insacca pure il gol dell’1-2.

Come sono carini, Noce ci starebbe proprio bene lì in mezzo.

Nocerino 5 – Allegri lo rispolvera e lo riporta titolare dopo un periodo non certo felice. Noce è quello che sta soffrendo più di tutti, a centrocampo, l’assenza dello spilungone svedese e e il problema dei continui cambi di modulo. Mai pienamente in partita. Ora Allegri cambierà nuovamente schema anche per la prossima giornata e farà fuori l’ex bomber. Lui – lo so dalle mie indubitabili fonti – ha chiesto la cessione per stare di nuovo vicino a Zlatanone suo, ma Carlò ha detto che a Parigi non c’è posto. Così Ibra ha intenzione di acquistarlo personalmente per utilizzarlo come ottavo nano, nella sua collezione di nani da giardino che tiene nella sua villa di Malmö. Nocerino il nano da giardino. Fa pure rima.

Constant 5 – non siamo troppo severi, perché un paio di giocate le fa. Nel primo tempo rifila un tunnel a Barreto, il malcapitato paraguayano se lo ricorderà per tutta la carriera. A fine partita era orientato a ritirarsi per l’umiliazione, ma per ora ha deciso di andare avanti. Nel secondo tempo propone anche una finta incespicante che per un attimo risulta incredibilmente efficace. Generoso, questo sì, l’impegno ce lo mette. Finché fa il compitino va pure bene.

Pato 5 – stavolta effettivamente non posso salvarlo neanche io. Al minuto 5 lascia sul posto Donati con un dribbling ubriacante, ma poco dopo si viene a sapere che il palermitano in realtà si era fermato da solo, per infortunio, ridimensionando così la giocata. Tra il 1′ e il 10′ minuto gioca pure, poi lo rivedo a inizio secondo tempo mentre si stropiccia togliendosi la biccica, la cispa, la cacca dell’occhio, insomma chiamatela come vi pare. Deve essersi fatto un sonnellino nell’intervallo. Poi il nulla fino alla sostituzione.

El Shaarawy 6,5 – timbra il cartellino anche quando non strafa. Un tempo lo spreca in una posizione non ideale, meglio farlo giocare largo a sinistra. Niente dediche particolari, e meno male. Interessante comunque notare come il Milan abbia pareggiato giocando praticamente in 3 contro 11: Montolivo, Bojan e il Faraone hanno fatto squadra da soli.

Emanuelson 6 – vederlo a destra continua a farmi sentire disorientato. Come se mi trasferissi in Inghilterra e fossi costretto a guidare, appunto, col manubrio dalla parte del passeggero. Eppure continua a non sfigurare, o almeno non sempre. Ci chiediamo tutti, a questo punto, cosa potrebbe fare se schierato in posizione naturale, cosa che non succede dal dicembre del 2010, ovvero da quando giocava ancora nell’Ajax.

Pazzini 4,5 – dai, non è vero che il Pazzo è completamente inutile. Essendo un palo della luce, ieri ha avuto il compito specifico di restare impalato e illuminare le giocate di Bojan. Questo l’ha fatto, non si può negare.

Bojan 7 – solo un pollo come il nostro allenatore poteva non accorgersi dello stato di forma del catalano. Fa ballare il flamenco a tutta la difesa del Palermo. Infermabile. Titolare subito, anche col rischio che poi Galliani deve sganciare 18 milioni per il riscatto, il prossimo giugno.

Allegri 4,5 – Dichiarazioni di Allegri, riporto da gazzetta.it: “Sono partito con quel sistema di gioco per far riposare Emanuelson e poi nella mia testa avevo già pensato ai tre cambi. Credevo di creare più pericoli inserendo Bojan ed Emanuelson a partita in corso. Se avessi cominciato come nella ripresa magari avremmo perso. E’ la prima volta che rimontiamo e questa è una buona cosa. La squadra ha creato molto e nel secondo tempo non abbiamo mai rischiato. Brutta partita nel primo tempo, però poi i ragazzi alla fine hanno fatto bene e ci sta stretto anche il pari”, e poi: “L’allenatore cerca di leggere la partita nei 90 minuti, io l’ho letta all’inverso, credevo che i cambi potessero essere determinanti ma non credevo di poterci trovare in svantaggio di due gol dopo 50 minuti”. E ancora: “Dietro ho due squalificati per il Chievo: Bonera e Yepes, quindi vedremo”. In realtà solo Bonera, diffidato, è stato ammonito e salterà la gara di sabato, Yepes invece ci sarà.

Bene, ditemi cosa dovrei aggiungere. Secondo voi ha senso una sola cosa che ha detto? Tra l’altro si dà praticamente dell’inadeguato da solo.

p. s. ci tengo comunque a precisare che io odio Real Time.