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Pagelle Random 2016/17 #6

Lunedì. Pure oggi ci siamo svegliati con il nostro meraviglioso 65,5 al fantacalcio. Continua a leggere Pagelle Random 2016/17 #6

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Roma-Cagliari 2-0: le pagelle semiserie dei giallorossi

Una premessa prima dei voti: Si parla di capelli ma non di quelli di Gervinho. Non si parla di Zeman, perché di lui o si parla bene o non si parla proprio.

 

 

De Sanctis sv – Ho letto sul tabellino che ha giocato per 90 minuti. Io non l’ho visto, quindi il voto non glielo do.

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Non ho l’età – Le avventure degli over 30 stranieri nel nostro campionato (prima parte)

Nemanja Vidic e Rafa Marquez centrali, uno tra Ashley Cole e Patrice Evra dirottato sulla corsia di destra, perché, come sosteneva Sacchi, i campioni dove li metti lì giocano, e l’altro che rimane a presidiare la fascia sinistra. Davanti, a protezione della difesa, Seydou Keita.

(immagine presa da wikipedia.org )
(foto di Stanislav Vedmid, wikipedia.org )

Non più tardi di tre-quattro anni fa, una retroguardia del genere avrebbe fatto la fortuna di tantissimi allenatori. Non più tardi di tre-quattro anni fa, se consideriamo il valore di mercato, per acquistare i fantastici 5 sarebbero serviti circa 70-80 milioni di €. Oggi alla Juve è bastato versare un milione e mezzo nelle casse del Man UTD per l’acquisto del terzino francese. Gli altri tutti a parametro zero, eccezion fatta per Marquez da poco arrivato a Verona e di cui non si riescono a trovare in rete i termini economici dell’accordo (se qualcuno lo sapesse, ci desse un fischio). È un altro di quei segnali definitivi di come la Serie A ormai sia un campionato di seconda fascia. Attenzione, nessuno sta dando dei brocchi o dei “finiti” a questi 5 campioni, che anzi, a dispetto dell’età, sono ancora perfettamente integri e sono sbarcati nelle loro attuali compagini con intenti tutt’altro che arrendevoli. Evra, Vidic e Marquez partiranno sicuramente titolari. Cole, con molta probabilità, pure. Keita è l’unico che, al momento, non risulta tra gli 11 di partenza di Garcia, ma la sua voglia di giocare e di dire ancora la sua non passerà inosservata.

Va però ammesso che il calciomercato 2014 rappresenta, in parte, l’emblema dell’attuale livello del massimo campionato italiano. Club in lenta, lentissima, evoluzione che spesso si trovano a puntare su campioni stranieri ormai in fase discendente (l’età non mente) e che difficilmente riescono a resistere alle avances che club con maggiore disponibilità economica, e che giocano in leghe con maggiore prestigio, avanzano ai loro gioielli. La questione Vidal terrà banco fino al termine del calciomercato. Per Pogba e Cuadrado il discorso parrebbe rinviato, al momento, a Icardi e Destro basta, probabilmente, solo una piccola conferma per spiccare il volo, non solo metaforicamente. La Serie A è il “prima” e il “dopo” il top. È un E3 Harelbeke o una Gand-Wevelgem, corse ciclistiche importanti, ma non come una Parigi-Roubaix o una Milano-Sanremo. Bella da vedere come gli Internazionali d’Italia, ma non prestigiosa come il Roland Garros o Wimbledon. Continua a leggere Non ho l’età – Le avventure degli over 30 stranieri nel nostro campionato (prima parte)