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Il primo trionfo del Real di Holly e Benji

Il problema è l’equilibrio. Quella è la chiave. Tanti giocatori così offensivi in campo si sono visti soltanto nel mitico e imbattibile Giappone di Holly e Benji. Quel Giappone era allenato da due leggende viventi: Kirk Parson e Freddy Marshall. Oggi possiamo affermare che i Signori Parson e Marshall si sono fusi per far nascere Carlo Ancelotti, l’uomo che ha risolto il problema principale, per una squadra come il Real Madrid: trovare il giusto equilibrio. Il panorama calcistico si barcamena dietro tatticismi per cui già avere una squadra con 3 giocatori offensivi su 11 porta difficoltà di gestione del campo per gli altri 8. Ancelotti va in campo con Kroos, Modric, Ronaldo, Bale, Rodriguez e Benzema (per tacere dell’assenza di Di Maria…). Come giocare con Holly Hutton, Tom Becker, Mark Landers, Julian Ross e compagnia a seguire. Possibile se si trova il giusto equilibrio. Che parrebbe aver già trovato l’uomo che viene da Reggiolo.

Ti comprano Kroos e James Rodriguez? E allora perché tenerli in panchina? E passi per il tedesco, mandato subito in campo in una squadra orfana di Xabi Alonso (a proposito, a conoscere le ragioni della squalifica che gli ha impedito di scendere in campo ieri, viene da pensare che anche chi occupa posti importanti nel mondo del Calcio possa avere qualche problema) e che ormai pare dovrà fare a meno di Khedira sempre più pronto all’addio. Continua a leggere Il primo trionfo del Real di Holly e Benji

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La Top 10 dei gol mondiali: i più belli e significativi

10- Reza “Gucci” Ghoochannejhad all’82’ di Bosnia-Iran 3-1                                                                                   Se utilizzassimo i classici canoni che vengono utilizzati nel classificare la bellezza di un gol o di un gesto atletico, questo gol certamente non entrerebbe in alcuna top 10, ma nemmeno tra i migliori cento. Eppure rientra in questa top 10. Sarà perché un pò tutti abbiamo adottato coraggioso Team Melli, che ha inchiodato la finalista Argentina per 90′, sarà perché “Gucci” è il giocatore simbolo di questa selezione, ma non me la sono sentita di lasciarlo fuori

9- Wesley Snejder all’88’ di Olanda-Messico 2-1                                                                                                 Questo gol credo sia il sogno di qualsiasi ragazzo che abbia mai calcato un campo da calcio, non importa se si tratti di uno stadio di serie A, di un campo polveroso della seconda categoria, o dello spiazzo dietro casa. Perché chiunque abbia dato quattro calci ad un pallone sa quanto è rara l’occasione di ritrovarsi a colpire un pallone che scende lentamente, dritto davanti ai tuoi occhi, con quasi l’intero specchio della porta libero, e la palla lenta, quasi in slow motion, che cade perfettamente perpendicolare e va a ricevere il colpo dalla pienezza del collo del piede, e viaggia verso la porta, senza effetto, senza girare. dritta ed inesorabile. Proprio vero che la meritocrazia non esiste

8- Giovani dos Santos al 48′ di Olanda-Messico 2-1                                                                               Questo ragazzo soffre di quella sindrome tipica di giocatori come Antonini, e di quei giocatori provenienti dalla cantera del Barcellona o che sono entrati a far parte del giovane harem di Arsene Wenger. E’ destinato ad essere per sempre giovane. Beh, Dos Santos, un pò come Bojan Krkic ha ormai 25 anni, dovrebbe essere un giocatore fatto e finito. Invece dà sempre quell’idea di essere un’incompiuta, un Baronio in salsa mariachi. La staffilata dai 18-20 metri contro l’Olanda speriamo rappresenti l’inizio di una nuova fase della carriera di questo giocatore

7- Jermaine Jones al 62′ di USA-Portogallo 2-2      
Un gol insensato. Palla ai 20 metri, dribbling secco, con palla spostata sulla destra con l’esterno del piede e tiro di collo con un leggerissimo giro sul secondo palo. Tutto molto bello e relativamente consueto su un campo da calcio, specie in queste occasioni. Se non fosse che Jones ha i piedi cubici. Attendo la serie televisiva di HBO su di lui, Howard e Clint Dempsey che si ritrovano a giocare insieme e contemporaneamente allevare una trovatella

6- Andre Schurrle al 92′ di Germania-Algeria 2-1 dts                                                                                             Palla al centro e gol di tacco alla Hernan Crespo. Automaticamente in classifica, senza nemmeno pensarci troppo

5- Asamoah Gyan al 56′ di Portogallo-Ghana 2-1                                                                                          Fermiamoci un secondo a riflettere sul cross di Kwadwo Asamoah. Si trovava sulla sinistra, in attesa di ricevere il pallone. La razionalità comune cosa imporrebbe? Di crossare di interno sinistro, una palla un po tagliata verso il centro. Che fa lo juventino? Piazza un cross insensato di esterno sinistro di prima intenzione che finisce sulla testa di Gyan che firma il gol del pari. La creatività al potere

4- James Rodriguez all’89’ di Colombia-Giappone 4-1                                                                                        James Rodriguez, ovvero come imparai a banchettare sulle rovine della difesa del Giappone. Il pregevole gol di Okazaki aveva riportato in gara il Giappone dopo che Pekerman aveva schierato nel primo tempo una squadra imbottita di seconde linee. Nella ripresa è entrato James Rodriguez che ha servito due cioccolatini a Jackson Martinez che hanno ricacciato indietro i Samurai Blue. Non deve essere stato sufficiente, perchè James ha deciso di spezzare le caviglie di due difensori giapponesi che a forza di girarsi di botto nel tentativo di fermare i suoi dribbling hanno rischiato di farsi male e hanno portato a casa un gran mal di testa. Il tocco sotto finale è un qualcosa in più

3- Tim Cahill al 21′ di Australia-Olanda 2-3                                                                                                               Sarei stato tentato di fare la scelta meno banale e inserire il gol di testa contro il Cile. Ma poi ho rivisto questo gol e la sua imprevedibilità ha preso il sopravvento. Con tutto il rispetto per Tim Cahill, il gol al volo che ha reso famosi giocatori come Marco Van Basten ed Emiliano Bonazzoli, non pensavo che fosse una freccia nella faretra del giocatore dei socceroos, che nasce centrocampista e che è finito, segno del passare del tempo e il passaggio ad una nuova epoca, a fare il centravanti.

2- James Rodriguez al 28′ di Colombia-Uruguay 2-0                                                                                              Stop di petto e calcio di prima intenzione, violento e sotto la traversa, che sorprende Muslera. Non vorrei che l’ultima parte della frase possa sminuire la bellezza di questa rete. Perché è vero, dire “sorprende Muslera” non è esattamente una sorpresa in sè. Ma questo gol lo avrebbe preso anche quell’esperimento di eugenetica che risponde al nome di Manuel Neuer.

1- Robin Van Persie al 44′ di Spagna-Olanda                                                                                                               Un minuto dopo aver visto questo gol ho pensato. Sarà il gol più bello del mondiale, e per quanto mi riguarda non ho cambiato idea. Gol non solo di pregevole fattura, ma dal coefficiente di difficoltà incalcolabile. Sono i gol che preferisco. Il gol di Pato contro la Fiorentina quando si fece male, un gol di Van Nistelrooy in un europeo contro i tedeschi, il terzo gol di Lewandowski nella semifinale contro il Real. Spesso la bellezza di un gol è data più dalla difficoltà del gesto tecnico che dalla spettacolarità della rete. Questo goal coniuga entrambe le dimensioni in un complesso meraviglioso. Cross lungo, RVP che senza guardare la porta colpisce la palla con entrambi i piedi ancora piantati per terra, e che lasciano il terreno per dare la sferzata che attribuisce quella traiettoria a palombella che le permette di superare uno stupefatto Casillas, che a dirla tutta si trovava in una posizione un pò Abbiatesca. Questo gol ha anche permesso al web di esprimersi al meglio con gif, vine e chi più ne ha e più ne metta, superati solo dagli americani e dai loro hashtag #thingsTimHowardcouldsave e #Cilessensitsonthings

foto SportsNation
foto SportsNation

Postilla sulla parata più bella del mondiale. Si è blaterato abbastanza sul mondiale dei portieri, su Neuer, Ochoa, Navas, e sui meno pubblicizzati Enyama e Mbolhi. Vorrei solo sottolineare la parata di Manuel Neuer su Karim Benzema al termine dell’ottavo di finale tra Germania e Francia. Botta da posizione defilata. Parata con una mano sola. Rimanendo in piedi. Senza sudare

Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi quarti

L’infortunio di Neymar: pochi giocatori, nella storia del calcio, hanno saputo attirare su di sè così tanto amore (dai connazionali) e odio (dal resto del mondo, blaugrana esclusi) come il novello talento brasiliano. Tutti quei numeri futili, spesso fini a sè stessi, e soprattutto quella pessima tendenza a lasciarsi cadere con troppa facilità, l’hanno reso inviso a moltissimi avversari, giocatori e non. E proprio per questa sua deformazione professionale, tanti di noi non hanno esitato a storcere il naso vedendolo a terra dolorante nei minuti finali di Brasile-Colombia. Salvo poi ricredersi quando si è saputa l’entità dell’infortunio. Che poi, a dirla tutta, infortunarsi per un intervento di Zuniga – in un Mondiale che vede protagonisti delinquenti del calibro di Medel, De Jong, Katsouranis, Yepes e molti altri – è un po’ come farsi la figlia di Fantozzi ad una festa piena di gnocche. Continua a leggere Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi quarti

Le pagelle Cesarine dei quarti: Francia-Germania e Brasile-Colombia

FRANCIA

Benzema 7: l’abitudine di predicare nel deserto deve sicuramente venirgli dalle origini nordafricane. E’ l’unico transalpino che prova ad impensierire Neuer, in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi, ma ogni volta il tedescone lo rimbalza senza un minimo movimento del ciuffo. Ha comunque riacquistato molto credito con questo Mondiale, speriamo che i tifosi merengues capiscano di aver un signor attaccante.

Valbuena 5,5: mi ha ricordato un Cassano d’Oltralpe, più per l’aspetto estetico che tecnico. Di fronte ha Lahm, che non è più il terzino letale di una volta, ma il marsigliese non riesce comunque a sfondare le linee nemiche (i doppisensi militari ci stanno tutti in questa partita), ed esce anzitempo per trovare qualche rimedio a quella terribile acne. Continua a leggere Le pagelle Cesarine dei quarti: Francia-Germania e Brasile-Colombia

Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi ottavi

Se l'è pure tatuata quella traversa. (fonte: facebook.com)
Se l’è pure tatuata quella traversa. (fonte: facebook.com)

Remake di Sliding Doors

Se qualcuno volesse realizzare una versione aggiornata del capolavoro di Peter Howitt, il ruolo di protagonista sarebbe già occupato. L’attaccante del Cagliari è arrivato ad un doppio passo di Ronaldo da diventare un eroe della patria: quella traversa colpita al 120′ contro i padroni di casa è ancora lì che trema, che manco Best davanti ad un bicchiere d’acqua. “Cosa sarebbe successo se…?” recitava il promo di un programma di Enrico Ruggeri di qualche anno. Cosa sarebbe successo se Pinilla avesse segnato quel gol stratosferico? Non lo sapremo mai, sappiamo solo che la partita si è fermata sull’1-1, e ai rigori ha vinto il Brasile, complice anche un errore (non l’unico) del migliore amico di Nainggolan. Continua a leggere Brasile 2014 – Cosa ricorderemo di questi ottavi

Le pagelle Cesarine degli ottavi di finale: Brasile-Cile 4-3 (dcr) e Colombia-Uruguay 2-0

BRASILE

Julio Cesar 8 – il giocattolino di Toy Story si prende la sua rivincita verso tutti i detrattori che lo accusavano di essere finito, bollito, cotto e sinonimi vari, relegato ormai ai margini del calcio che conta. Respinge alla grande su Aranguiz, poi ai rigori dice you shall not pass a Pinilla e Sanchez. Verso l’infinito e oltre. Buzz Lightyear.

David Luiz 6 – mentre cerco di capire dai replay se ha segnato lui oppure no, la barba mi cresce a dismisura e divento Mago Merlino e mi trasferisco a Honolulu. Comunque 60 milioni questo qui nemmeno nel paese dei balocchi.

Neymar 6 – finora alterna una partita spumeggiante a un’altra di riposo, tuttavia il rigore decisivo lo segna con la freddezza dei campioni. Cosa sarebbe questo Brasile senza di lui? Forse l’Atletico Van Goof o la mia squadra di calcetto. Fate vedere a questi giocatori più vhs (sì, vhs, siamo nostaligici qui) dei campioni degli anni ’90: se Romario, Bebeto & co. avevano i capelli normali un motivo ci sarà. Più calvizie per i giovani d’oggi.

Fred e Jo 4 – Non si vedeva un Brasile con delle prime punte così inadeguate dagli anni cinquanta dell’Ottocento, quando in effetti in Brasile ancora non giocavano nemmeno a calcio. Carrozzieri. No, non Moris. Continua a leggere Le pagelle Cesarine degli ottavi di finale: Brasile-Cile 4-3 (dcr) e Colombia-Uruguay 2-0

Le pagelle Cesarine del gruppo C: Colombia-Giappone e Costa d’Avorio-Grecia

Colombia-Giappone 4-1

Colombia

James Rodriguez 8 Se c’è un giocatore che sta spaccando il mondiale è lui. Entra al posto di Cuadrado sull’1 a1, e sembra Benny Raich sulle nevi del Sestriere, nemmeno un’inforcata. In mezzo anche lo splendido assist per il gol di Jackson Martinez, e tanto altro. Panico nella dirigenza del Porto. Vorrebbero ricomprarlo oggi, per rivenderlo dopo il mondiale per l’intero PIL del Belgio Continua a leggere Le pagelle Cesarine del gruppo C: Colombia-Giappone e Costa d’Avorio-Grecia

Le pagelle Cesarine Gruppo C: Colombia-Costa d’Avorio e Grecia-Giappone

Colombia-Costa d’Avorio 2-1 

Colombia

Mario Yepes 7.5 E’ protagonista di diverse sbavature, ma a me sinceramente non importa e dico, Marietto, non ti curar di loro ma guarda e passa. 7.5, a prescindere

Juan Cuadrado 7 Se avesse fatto gol su quel tiro, probabilmente la sua valutazione sarebbe salita addirittura ad un quarto di Pogba, unità di misura che ha sostituito l’euro nelle transazioni di elevato livello. Annuncio la scomparsa anche del Mezzo Saponara, che con l’eliminazione delle comproprietà non è più considerato valuta corrente.

James Rodriguez 7.5 Fa tutto lui. Gol di testa, palla rubata e assist per Quintero. Oggi su twitter mi è stato detto che questo ragazzo è stato l’ultimo colpo di Alessio Secco prima di venir destituito, facendo fallire l’operazione. Lascio voi juventini a rimuginare su questo fatto

Teofilo Gutierrez 6 E’ un buon attaccante, nel River sta facendo benino, ma ieri ha dimostrato di avere i piedi a banana. Speriamo non faccia una fine tipo Agroppi (cit.)

Juan Fernando Quintero 7 “Socio, ho un nome sicuro per il fantacalcio, è Dorlan Pabon”. Sembrava che la mossa Quintero sarebbe stata simile al colpo Pabon. E invece…e invece fu proprio così. Un solo gol in tutta la sua esperienza pescarese, ma il tarlo era stato seminato. Quintero è stato miglior giocatore del sudamericano under 20 dove ha trionfato con la Colombia di Jherson Vergara. Quando ho sentito che sarebbe andato al Porto la mia mente ha viaggiato al 2016, e ha visto il PSG comprarlo per un Pogba e mezzo. Esordio con gol, un predestinato.

Costa d’Avorio

Serge Aurier 7 Questo classe 92 è una delle note più positive di questa non eccezionale Costa d’Avorio. Spinta e buon tiro dalla distanza. Potremmo anche farci un pensierino, ma tanto sono sicuro che anche lui abbia problemi di postura, o un gomito che gli fa contatto col piede

Serey Die 5 Clamoroso caso di precognizione. Piange sapendo della vaccata megagalattica che avrebbe fatto nella ripresa. Il posto nella precrimine di Minority Report 2 è assicurato

Gervinho 7 Un giocatore che viene toccato, e barcolla barcolla ma non cade, come avrebbe fatto il miglior Ronnie, ha tutta la mia stima imperitura. Segna un gran gol, la rasatura dignitosa il secondo passo verso il riconoscimento come essere umano

Yaya Tourè 5 A un Tourer come me piange il cuore dargli un brutto voto. Ma brancola nel buio nel centrocampo ivoriano. Prestazione negativa a parte qualcuno dica a quel cioccolataio di Trevisani che esistono altre squadre oltre il Barcellona e che quest’anno Yaya ha messo 4 punizioni sulle 6 tentate in tutto il campionato. En passant

Wilfried Bony 5 Delusione cocente. Contavo molto su di lui e mi ha deluso. Niente spazio nel super attacco del Milan, ti toccherà rimanere in Premier. Poveraccio

Causa l’ora tarda e il nulla cosmico che circondava questa gara ho visto solo 40′ minuti di Grecia-Giappone. Mi lancio in un paio di considerazioni sparse

Katsouranis ha 400 anni, non può farsi cacciare dopo 40 minuti per un intervento di un’ignoranza Mexesiana. Non può

– Quando si fa male Mitroglou e la tua contromossa è Theofanis Gekas sai di essere fottuto

Kawashima è il degno erede di Kawaguchi, e no, non sto inventando nomi

– #FreeKagawa, sempre,anche in nazionale