Archivi tag: goal line technology

Pagelle random #17

Sarri 7: sì sì molto bello il lavoro tattico finalizzato all’esplosione definitiva di Insigne, il centrocampo che gioca a memoria, Koulibaly che finalmente sembra un giocatore. Il voto però è per l’essersi acceso una sigaretta non appena espulso e allontanato dal campo.

Si era già capito che gli spalti del San Paolo erano di un certo livello. (fonte: Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi)
Si era già capito che gli spalti del San Paolo erano di un certo livello. (fonte: Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi)

Cerci 4: sommerso dai fischi e dalle critiche online, si toglie da Facebook, “probabilmente per andare nel social che conta” (cit.). L’errore a tu per tu con Mirante è da radiazione dalla FIGC. 

Carpi 7: certo, lo 0-0 non migliora per nulla la loro situazione, ma bloccare all’Olimpico la squadra di Lotito vale quasi quanto una salvezza. Continua a leggere Pagelle random #17

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Cosa ricorderemo di questo Mondiale 2014

1 – “Moviola in gambbo!” (cit. Aldo Biscardi)

L’Aldo nazionale (non siamo sicuri di quale nazione, vista la padronanza dell’italiano) potrà finalmente abbassare un po’ i toni nel richiedere, lunedì dopo lunedì, l’utilizzo della moviola in presa diretta per chiarire le molte situazioni dubbie che avvengono in ogni gara. La Goal Line Technology, inaugurata durante Francia-Honduras, si è rivelata un successo, sia per la scientificità del verdetto (o è dentro o è fuori) sia per la rapidità: mai più senza. Pieni voti anche per lo spray sulle punizioni: era dal 1979 che non si vedeva una barriera rispettare le distanze.

2 – I piccoli record di Van Gaal

Prima di raccogliere il testimone di Ferguson al Manchester United (P.S.: sarebbe stato meglio prenderlo subito, prima di Moyes), il santone olandese ha stupito tutti riuscendo in due imprese uniche per un Mondiale. Innanzitutto è l’unico ct ad essere riuscito a schierare tutti i 23 giocatori della propria spedizione, compresi tutti i portieri. E proprio col ruolo dell’estremo difensore ha sorpreso tutti: durante i quarti contro il Costa Rica, a pochi fili d’erba dai rigori, il ct ha sostituito il n°1 titolare (Cillessen) col secondo, Krul, ben più affidabile ai rigori. Morale? Olanda avanti. Continua a leggere Cosa ricorderemo di questo Mondiale 2014

Ciò che ricorderemo della IV giornata dei Mondiali

L’uomo dell’ufficio passaporti svizzero: Johan Djourou, Ricardo Rodriguez, Valon Behrami, Gokhan Inler, Xherdan Shaqiri, Granit Xhaka, Josip Drmic tra i titolari, Admir Mehmedi e Haris Seferovic tra i subentrati. Eroe nazionale.

Goal line technology: e dai, Joseppino Blatter, dillo che non vedevi l’ora di farci vedere come funziona. E a quanto pare funziona. Con tanto di suspense per il primo “no goal” e il secondo “goal”. Uno scherzetto che qualcuno non ha gradito e interpretato come: e no eh, ha detto prima no goal, io non voglio sapere nulla.  Che volete che sia l’occhio di falco durante la finale di Wimbledon al cospetto di tutto ciò. Scommettiamo che in caso di goal fantasma del Brasile il sistema si blocca improvvisamente e per non perdere tempo tutto viene convalidato?

Il divario tecnico tra la difesa e l’attacco dell’Argentina: passare da Campagnaro-Fernandez a Di Maria-Messi-Aguero nella stessa squadra è cosa impensabile perfino per lo sceicco di turno che pensa solo di acquistare mezzepunte senza preoccuparsi minimamente della difesa, ma il bello è che questo non è un club, è una nazionale, è tutta una questione di nature. Gli argentini sono fatti così.

Le maglie dell’Honduras: quando l’incontro con la NewTeam di Oliver Hatton?