Archivi tag: fiorentina

Pagelle random giornata #36

Donnarumma 4,5: scazzatissimo per essere perso la combo “grigliata & Bacardi Breezer” con la cumpa. Continua a leggere Pagelle random giornata #36

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Previsioni di una notte di mezzo inverno

Come nelle migliori season finale delle grandi serie tv americane, o nei peggiori romanzi a tema massoneria, dopo tempo immemore la redazione di In Zona Cesarini si è riunita virtualmente, ed ha emesso i suoi insindacabili giudizi sul campionato in corso, provando ad azzardare qualche pronostico su cosa succederà a maggio. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali scommesse antepost perse in seguito a questi pronostici.

"Freimaurer Initiation" di User:Liberal Freemason - http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg
“Freimaurer Initiation” di User:Liberal Freemason – http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg

Chi vince lo scudetto?

BUSONZIO: Il cuore dice Inter, il cervello dice Napoli, la pancia dice Juve. E alla fine sappiamo tutti che le sensazioni impulsive sono quelle più probabili. Lo vincerà la Juventus perché vincere aiuta a vincere (e anche Mancini lo sa), perché 9 vittorie consecutive non si colgono per puro caso, perché Allegri è quasi più bravo ad inseguire che dettare il ritmo (specie senza Tevez, Pirlo e Vidal). L’Inter – per quanto distante solo 3 lunghezze dalla capolista – non ha ancora la maturità necessaria per puntare seriamente al titolo, e in fondo potrebbe “accontentarsi” della qualificazione in Champions dopo anni di magra; il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia, e ringrazio pubblicamente De Laurentiis per aver dato il tempo necessario a Sarri, ma non riesco a decifrare se avrà la continuità necessaria per arrivare fino in fondo (e poi ha tutti gli scontri diretti in trasferta al ritorno). Continua a leggere Previsioni di una notte di mezzo inverno

Fiorentina-Milan e pensieri vari dal Franchi, con poca voglia di scherzare

Diego Lopez il migliore in campo secondo tutti i maggiori quotidiani sportivi. Ricominciamo da dove ci eravamo lasciati. Il Milan perde, prende gol, e Diego Lopez è il migliore in campo. Sembra un incubo, ma non lo è. Sono cambiati alcuni interpreti: una difesa giovane, un centrocampo con un giocatore costato 20 milioni, due nuovi attaccanti di caratura internazionale. Ma il succo è lo stesso. E non si è vista nemmeno la famosa grinta del nuovo allenatore, Sinisa Miahjlovic.

20150823_215713Chi mi ha letto nel corso di questi due anni (spesso pochi, ma in qualche caso anche tanti, e vi ringrazio) sa che le questioni rossonere le ho sempre trattate con ironia e mai troppo seriamente. Ma oggi no, oggi non mi va, perché non è ancora il momento. Il calciomercato non è terminato e la nostra dirigenza e il nostro allenatore hanno il dovere di porre rimedio prima che sia troppo tardi. Prima di rifugiarsi nel semiserio. Continua a leggere Fiorentina-Milan e pensieri vari dal Franchi, con poca voglia di scherzare

Pagellone Serie A pt. II

Roma: difficile andare distante, se il tuo attacco poggia sulle spalle di Ljajic e Gervinho, che hanno riscritto il concetto di “fumoso”, e se il baluardo difensivo è Astori. In ogni caso, Rudi Garcia si è dimostrato ancora una volta lungimirante: pare che di recente abbia affermato “Dopo la campagna elettorale, ho la certezza che il PD trionferà alle regionali”. Voto 6

Fiorentina: questo è l’unico caso, nella storia del calcio italiano, in cui un allenatore è apprezzato da tutti i dirigenti e i tifosi avversari, tranne che dai suoi. L’Aeroplanino ha pagato – tra le tante cose – gli infortuni di Rossi e Gomez (siamo al teatro dell’assurdo ormai) e un polso debole nel guidare la squadra: se poi si incaponisce pure su Badelj titolare, le speranze sbiadiscono. Voto 5,5 Continua a leggere Pagellone Serie A pt. II

La domenica senza partita di un ultras (Lazio 4 – 0 Fiorentina, di lunedì)

Plastic chairs on the stadion broken by soccer hooligans. Bryansk, Russia, 2008 (wiki)
Plastic chairs on the stadion broken by soccer hooligans. Bryansk, Russia, 2008 (wiki)

L’ultras si sveglia la domenica mattina ed è felice.

Lui è come un hippy però senza i fiori. La sua droga è il calcio, di tutto il resto se ne frega. Se gli togli il calcio è esattamente come un hippy, se ne frega di tutto. Tutto è indifferente, tutto è lo stesso, niente conta, niente fa differenza alcuna, il mondo girerà lo stesso con o senza di lui, con o senza tutti quanti.
L’ultras è come un fricchettone, ma solo nelle domeniche senza calcio.

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L’aperitivo di IZC – Memories

E non ci lasceremo mai. Giunge da oltre Manica la notizia di un longevo tifoso del West Bromwich Albion, tale Jack Jones, che alla memorieveneranda età di 107 anni è andato a vedersi il match di campionato tra il suo WBA e il Southampton. Un bel match, ha commentato il nonnino tifoso. Ma mai come quel match contro… ora non ricordo, dev’essere stato l’Ipsiwch Town o il Leicester. Si, forse il Leicester, era il 1921 se non ricordo male…

Si stava meglio quando si stava peggio. Un tifoso juventino si è risvegliato da un coma profondo durato quasi quattordici anni. Era infatti dal 2001 che l’uomo non aveva contatti con la realtà. Va da sé che, dopo essersi probabilmente informato sulle vicissitudini di famigliari e amici in quel lungo periodo, egli abbia voluto sapere della sua amata Juventus. “Che amarezza aver saputo della serie B”, ha quindi detto l’uomo.  Del resto, poteva andare peggio. Pensate fosse stato interista, torinista o di una delle tante squadre che odiano i bianconeri: essersi perso l’unica occasione di vedere la Juventus in B! Roba da perdere il senno, oltre la memoria. Continua a leggere L’aperitivo di IZC – Memories

Un Amarcord rossonero lungo una stagione (1998/1999)

Amarcord di quando  le partite avevano un senso che andava oltre due ore di gioie temporanee usa e getta, di novanta minuti di imprecazioni e rassegnazioni post-partita, di quando c’era la vera emozione, quella del ragazzino che concentra i momenti clou della settimana nella partita della propria squadra del cuore, che ha le figurine Panini, che dibatte con gli amici su chi sia più forte tra Baggio e il giovane Del Piero, che non deve pagare le bollette, che non ha ancora un vero interesse per le ragazze, che la patente è un miraggio troppo lontano, che la domenica non ha molto altro da fare. Perché la domenica si guarda la partita del Milan. Continua a leggere Un Amarcord rossonero lungo una stagione (1998/1999)

Cesena – Fiorentina, in Sanfelice (The Flux)

Joyce Ulysses 750 wraps 1000Ritardo per incidente sui viali. Tutto bloccato. Da tre corsie a una. Le copertine di carta stagnola dorata. Personale paramedico, volontario?

Scale. Occasione di Gomez, mi dicono Mr e Mrs B. Ciao Simone. Buonasera. Buonasera.
Scale.
Fiorentina gioca meglio, oh oggi si gioca bene eh.
Capelli l’abbiamo conosciuto quando giocava nell’Arezzo, simpatico, c’avrò parlato dieci minuti. Sembrava più giovanile, è invecchiato tutto insieme. Nell’Atalanta, forse nell’Arezzo, a quel compleanno. Sciupatissimo, invecchiato, messo male davvero.
S’ha a fare questo gol? Perché se se ne fa uno poi magari anche due o tre.
Al 36mo un contropiede peso, braccio attaccato al corpo di Gonzales. No, non c’era il rigore, da replay.
Acquilani fa una rabona, Mati dentro un po’ muore.
Telefona A. e chiede a Lapo del Ramen. Dov’è il Ramen, dove si trova? Ramen sta per? Metafore.
Capelli contro Gomez, un grado di separazione tra me e Mario.
Borja Valero. EEEEEEE. Finito.
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Biografia di un goal: 7 – Fiorentina – Barcellona 3-3 (1-0 Bressan)

Una lettera è poca cosa. Una B, da sola, non dice nulla. Mr. Algoritmo la soluzione la tenta, ci mancherebbe, ma ottenere ciò che si vuole da una singola lettera pare effettivamente troppo anche per lui. Andiamo avanti. Alla B iniziale aggiungete una R. Ancora non ci siamo: Mr. Algoritmo è indeciso se suggerire una bella canzone pop di Bruno Mars o l’immortale rock di Bruce Springsteen, senza ignorare l’ipotesi del rapper del momento, che non guasta mai. Allora ci vuole anche la R. Ebbè, allora Mr. Algoritmo, il grande oracolo della galassia di YouTube non ha dubbi: è Breaking Bad quello che cercate. No, carina, davvero un bel prodotto, sissì, ma cercavo altro. Aggiungiamo la S e lo vediamo lì, in terza posizione, tra un generico Brescia e un’altrettanto improbabile Bressanone. E allora non vi manca che la seconda S ed ecco che Mr. Algoritmo fa segno di si con la testa e sorride sornione. Eccolo! Primo suggerimento, più importante di Bresson, con la O al posto della A, uno che le acrobazie le faceva con la macchina fotografica e non con le gambe. Continua a leggere Biografia di un goal: 7 – Fiorentina – Barcellona 3-3 (1-0 Bressan)

Fiorentina-Juventus 0-0, le pagelle semiserie

FIORENTINA

Gonzalo Rodriguez 7: Deciso, sa essere rude quando serve, appoggia la palla con classe, e salva tutti nel momento del bisogno. Il marito ideale.

Joaquin 6,5: Non pensavamo fosse un appassionato necrofilo, visto come abusa di Evra. E pensare che non affonda neppure come potrebbe.

Marcos Alonso 6: Un po’ scazzato per non poter partecipare alla consueta serata erasmus del venerdì sera, stringe un patto di non belligeranza con Pereyra sulla fascia. Sembrano dirsi: “Stasera nun me va de fa ncazzo” “Guarda, sfondi una porta aperta”

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FI-REN-ZE

Foto di Pedro Varela, Flickr/Wikimedia, creative commons
Foto di Pedro Varela, Flickr/Wikimedia, creative commons

Giù veloci per Viale De’ Mille che ancora non è mezzogiorno, carichi di tensione in una Firenze cristallizzata dalle aspettative, passando in rassegna tutte le volte che sarebbe dovuta andata bene, e poi invece. La nostra cinquecento metri di amarcord amarissimi che si conclude ai cancelli dell’Artemio, dove va in scena il solito rituale, la fila che in realtà sono dieci file sovrapposte, i cori contro gli stewards, chi si lamenta della tessera del tifoso lottando contro il sugo del lampredotto, vecchie signore distinte che non ci crederesti mai, ma sono lì, a fare a spinte per entrare in Curva Fiesole. Quello che succede ogni benedetta domenica che la Fiorentina gioca in casa, ma questa domenica ognuna di queste azioni è compiuta con una convinzione diversa, questa è la domenica del fervore dionisiaco, la domenica della Partita, la domenica di Fiorentina-Juventus. Continua a leggere FI-REN-ZE

Sampdoria-Fiorentina, in dopo sbronza

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¿Pero que dices?  

Lei era intrattabile quella sera e lui aveva continuato a scuotere la testa e fare un sorriso tristissimo, guardando dentro al bicchiere di whiskey marca scadente, William Lawson’s che disastro. Continuava  a sorridere dentro a quel bicchiere, quel whiskey merdoso, lui che avrebbe potuto permettersi di bere esclusivamente alcolici carissimi, lui che rappresentava una minoranza assoluta della popolazione mondiale, si ritrovava là a bere quella merda e neanche ci pensava alla popolazione mondiale.
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Fiorentina-Udinese, ritorno al Gate

Le_Voyage_dans_la_luneIncipit
Senza considerare i primi 40 minuti, che non ho visto, la partita è stata semplice e bella. Una squadra come non si vedeva da tempo: il gioco, la voglia. A volte fare a meno di un incipit, mi insegna il mio amico Gianluca, giova.

Gate
Ritornare al Gate e trovare tutto come lo avevi lasciato. Raf, Maurino, i Merlini, Bozzolo. Se sento con un orecchio dei commenti razzisti mi stringo a Bozzolo, che non li sente nemmeno certi commenti, perché è sordo. Io li sento bene, dicono cose assurde, non sono affatto ironici, quando Cuadrado la mette a Babacar e qualcuno dice: tra negri si intendono. Mi spalmo sulla spalla di Bozzolo, invidio il silenzio che ha intorno. Continua a leggere Fiorentina-Udinese, ritorno al Gate