Archivi tag: bayern monaco

Sine nomen – 1×02 – L’affare Vidal

Sono un tassista a Monaco, tedesco di nascita, italiano di provenienza. I miei sono emigrati in Germania negli anni ’50, si sono stabiliti qui dapprima come fattorini, poi si sono messi in proprio, aprendo una piccola di spedizioni. Ho deciso di fare il tassista perché voglio un contatto con gli sconosciuti, ed anche perché rimasi folgorato da De Niro in Taxi Driver. Continua a leggere Sine nomen – 1×02 – L’affare Vidal

Amarcord: il Bayern Monaco anni ’70

Fonte: storiedicalcio.altervista.org
Fonte: storiedicalcio.altervista.org

La storia sportiva della Germania del XX secolo è stata indissolubilmente legata a quella storico-politica: dopo la Seconda Guerra Mondiale, sia la Mannschaft quanto i club teutonici hanno dovuto fare i conti con l’orrendo ventennio del baffetto più ridicolo della Storia. La Nazionale è riuscita a riabilitare quasi subito la propria reputazione, vincendo incredibilmente la Coppa del Mondo 1954: 3-2 in finale contro la terribile Ungheria, la Nazionale più forte di quel tempo (Puskas, Kocsis, Czibor tanto per dirne alcuni), dopo che nella fase a gironi i magiari si erano imposti con un leggero 8-3 proprio contro i tedeschi occidentali. Continua a leggere Amarcord: il Bayern Monaco anni ’70

Biografia di un goal: 6 – Manchester Utd – Bayern Monaco 2-1 (Solskjaer)

Un goal decisivo all’ultimo minuto è tutt’altro che raro. Quasi ogni domenica, in chissà quanti campionati di un numero imprecisato di categorie di pressoché tutte le nazioni del mondo qualcuno decide la partita sul gong. Magari con un gesto tecnico migliore di questo. E pure che un paio di minuti prima la stessa squadra avesse raggiunto la parità non rappresenta un unicum. Quindi? Quindi in questo caso in palio c’è una cosina di nome Champions League. Una coppa bruttina, ci sta, ma in grado di cambiare i connotati al curriculum di un giocatore. Quante volte, con la testa sul cuscino, un occhio mezzo chiuso e il telecomando che scivolava dalla mano, ho captato parole del tipo “Fuoriclasse, però in bacheca manca…” E poi magari mi addormentavo, ma già sapevo: la Coppa dalle grandi orecchie. Passi il pallone d’oro, ci si può pur sempre attaccare alla storia degli sponsor, passi il mondiale, che si gioca ogni quattro anni e se sei nato in Finlandia non hai speranze a prescindere, ma la coppa dalle grandi orecchie…  Continua a leggere Biografia di un goal: 6 – Manchester Utd – Bayern Monaco 2-1 (Solskjaer)

Maledetto Destino – La storia di Sebastian Deisler

Si sente sempre dire che nello sport contano solo allenamenti e sacrifici: chiunque, con tanta, tantissima buona volontà, può diventare un fenomeno.
Se anche a voi hanno inculcato in testa queste convinzioni in tenera età, sappiate che si sbagliavano: il talento conta, eccome. Che consista nel calciare punizioni come fossero rigori, nel segnare con ogni parte del corpo, nell’avere un senso dell’anticipo straordinario o nel recuperare valanghe di palloni – da smistare poi con piedi morfologicamente simili a tombini, non c’entra: il talento è talento. Se poi questo talento è corroborato da una determinazione e da uno spirito di sacrificio inusuali, allora avrete la certezza che riuscirete a sfondare perché sì, anche se siete fenomeni, non significa che non dobbiate allenarvi (vero Recoba?). E il ragazzo – perché in fondo ha solo 34 anni – di cui parliamo oggi di talento ne aveva, ne aveva da vendere. Visione di gioco, tocco di palla celestiale, piede a dir poco fatato, e anche una sana dose di carisma, ma di quello che ti permette di giocare divertendoti, e non di vivere ogni partita come se fosse la finale di Coppa del Mondo. Ve lo ricordate Sebastian Deisler? Continua a leggere Maledetto Destino – La storia di Sebastian Deisler

3° giornata di Champions League: considerazioni sparse parte prima

– Per cortesia, vi invito a denunciare alle autorità competenti tutte le battute a tema : nazismo, Blitzkrieg e invasione della Polonia. Sono accettate deroghe per riferimenti al sacco di Roma e alla calata dei Lanzichenecchi

– Se parlate di Neuer vi invito anche ad evitare gli aggettivi alieno ed extraterrestre. Limitiamoci a definirlo quello che è, il frutto definitivo di un esperimento di eugenetica. Continua a leggere 3° giornata di Champions League: considerazioni sparse parte prima

Biografia di un goal: 4 – Bayern Monaco – Inter 0-2 (Berti)

Premessa: della mia rubrica “Biografia di un goal” volevo facesse parte un goal coast-to-coast, una di quelle gesta incredibili dove il giocatore prende il pallone nella sua metà campo e, superando una difesa più o meno inerme, deposita il pallone nella porta avversaria. Ammetto che la prima opzione che ho vagliato è stata il goal di Maradona contro l’Argentina. Tra le imprese di questo genere, quella del pibe de oro è la più conosciuta. Un po’ come la traversata di Colombo. Scartato. Allora ho pensato al goal di Weah in un Milan – Hellas Verona degli anni novanta. Corre, talvolta incespica, pare un guerriero numibiano al soldo di Roma, non si ferma nemmeno davanti alle scivolate e alle rimonte di una decina di difensori veronesi che dell’Ellade di cui portano il nome devono aver avuto presente solo la fase finale, quando Roma, appunto, la rese un museo a cielo aperto. Messi contro il Villareal? Nah, roba moderna, rimane sempre il dubbio che abbiano usato qualche effetto speciale. Continua a leggere Biografia di un goal: 4 – Bayern Monaco – Inter 0-2 (Berti)