Previsioni di una notte di mezzo inverno

Come nelle migliori season finale delle grandi serie tv americane, o nei peggiori romanzi a tema massoneria, dopo tempo immemore la redazione di In Zona Cesarini si è riunita virtualmente, ed ha emesso i suoi insindacabili giudizi sul campionato in corso, provando ad azzardare qualche pronostico su cosa succederà a maggio. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali scommesse antepost perse in seguito a questi pronostici.

"Freimaurer Initiation" di User:Liberal Freemason - http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg
“Freimaurer Initiation” di User:Liberal Freemason – http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Freimaurer_Initiation.jpg. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Freimaurer_Initiation.jpg#/media/File:Freimaurer_Initiation.jpg

Chi vince lo scudetto?

BUSONZIO: Il cuore dice Inter, il cervello dice Napoli, la pancia dice Juve. E alla fine sappiamo tutti che le sensazioni impulsive sono quelle più probabili. Lo vincerà la Juventus perché vincere aiuta a vincere (e anche Mancini lo sa), perché 9 vittorie consecutive non si colgono per puro caso, perché Allegri è quasi più bravo ad inseguire che dettare il ritmo (specie senza Tevez, Pirlo e Vidal). L’Inter – per quanto distante solo 3 lunghezze dalla capolista – non ha ancora la maturità necessaria per puntare seriamente al titolo, e in fondo potrebbe “accontentarsi” della qualificazione in Champions dopo anni di magra; il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia, e ringrazio pubblicamente De Laurentiis per aver dato il tempo necessario a Sarri, ma non riesco a decifrare se avrà la continuità necessaria per arrivare fino in fondo (e poi ha tutti gli scontri diretti in trasferta al ritorno).

MARRASTEF: La Juventus. Perché è plausibile che non potrà vincerle tutte, ma è plausibile anche che non avrà le sbandate avute nelle prime 10 partite (-9 da Napoli e Inter, addirittura -11 dalla Roma). Allegri sa come si vince, Mandzukic ha smaltito le difficoltà di ambientamento e la difesa si sta nuovamente registrando. Entro la fine di gennaio Marotta potrebbe regalare qualcosa a centrocampo (ma lo stesso ritorno di Pereyra rappresenta una scelta importante in più per la squadra). In più Dybala che, senza infortuni, dovrebbe garantire quei numeri necessari per aiutare la squadra ha staccare le inseguitrici.

KOVAC: Il Napoli. Ma come il Napoli? Si, il Napoli. E vuoi sapere perché? Perché ha entusiasmo, è più solido degli anni passati e non sembra avere quei cali che ne avevano precluso la corsa allo scudetto negli anni passati. E poi quel Gonzalo è un fenomeno, Insigne sembra alla consacrazione definitiva e Hamsik sembra il centrocampista spaccapartite che con Benitez s’era visto poche volte. L’unico che può far perdere lo scudetto al Napoli è Maradona. Maradona? Ma hai bevuto? Non ancora, ma da quando Maradona ha detto che “Sarri non è da Napoli” gli azzurri hanno infilato una serie di prestazioni più che positive. Ora ha affermato di essersi ricreduto. E vuoi che i napoletani non stiano facendo un po’ di scongiuri?

LIONMARS: Il Napoli. Il mio è più un augurio che una reale previsione. Ma la potenza offensiva della squadra di Sarri fa auspicare una tenuta sulla lunga distanza.

BOBISHEV: La Roma. Ebbene sì, perché è la squadra forse più completa per quanto riguarda gli 11 titolari (sì, vabbè, lo so che ora state pensando a Rudiger) e perché finalmente si è tolta il fardello Garcia, che a mio avviso aveva quasi la totale responsabilità del crollo dell’ultimo anno. E poi perché mi piace rischiare, sennò che gusto c’è.

ILDISAGIO: La Juventus. Perché la vita è ingiusta e fa schifo. E sono sempre i più stronzi a spuntarla.

Chi va in Champions?

BUSONZIO: Le tre citate da me sopra, con Inter e Napoli a giocarsi il secondo posto.

MARRASTEF: Napoli e Roma. Perché una (gli azzurri) meriterebbe il titolo (e poi alla fine non è mica detto non arrivi…) ed ha l’attacco più forte del torneo e il giocatore più forte, ma con distacco enorme sugli altri. L’altra perché ha l’organico migliore, con la Juve, e non potrà continuare a non vincere. Forse non vincerà il titolo (anche se vale lo stesso discorso del Napoli, mai dire mai), ma tempo per risalire parte della classifica c’è e alla fine i valori verranno fuori.

KOVAC: Juventus e Fiorentina. I bianconeri, dopo una partenza ad handicap, sembrano aver trovato la quadratura del cerchio ed hanno ritrovato i meccanismi smarriti durante la rivoluzione estiva. Sulla carta è la più forte del campionato e non arrivare tra le prime tre sarebbe un colossale fallimento. La Fiorentina perché gioca meglio delle altre e, volendo o nolendo, alla fine penso ce la possa fare. Paulo Sousa ha spazzato via i dubbi, Kalinic la butta dentro in maniera straordinariamente naturale, Ilicic sembra un altro giocatore ed il pacchetto arretrato non subisce tanto. Unica incognita: la piazza, così umorale che nemmeno un bipolare.

LIONMARS: Napoli, Juventus, Inter. Sono le squadre attrezzate meglio, sia nel comparto giocatori che nel comparto culo. La Roma è sempre pronta a spararsi nel piede come il miglior Arsenal di Marzo e la Fiorentina non è attrezzata. Il Milan invece…No, non ce la faccio nemmeno a scherzare.

BOBISHEV: Roma, Juventus e Napoli. Perché alla fine, dopo 38 partite, non possono non andarci le più forti.

ILDISAGIO: Juventus, Napoli, Inter. Perché qualche dannata meritocrazia dovrà esistere da qualche parte.

Chi retrocede?

BUSONZIO: Credo che il destino del Verona sia ormai segnato: non ricordo squadre che, al giro di boa, avessero solo 8 punti e ancora nessuna vittoria. Le altre saranno probabilmente le neopromosse Carpi e Frosinone, che stanno comunque difendendo con dignità e orgoglio quest’annata premio: Palermo e Genoa sono lì a ridosso, ma mi rifiuto di credere che non riusciranno a salvarsi.

MARRASTEF: Verona e Frosinone hanno qualcosa in meno e, purtroppo, già rendono qualche punto agli avversari (gli scaligeri decisamente troppi). L’ho detto ad inizio anno, secondo me aspettiamoci il miracolo Carpi. Quindi serve una terza, quindi, dato che Udinese e Atalanta non convincono, ma hanno già un po’ di punti in cascina, dato che a Bologna è arrivato il profeta Donadoni, una tra Genoa e Palermo. Però il Genoa mi da più garanzie (Pavoletti su tutti). Oltretutto il Palermo non me ne dà, quindi “opto” per i rosanero in caduta libera.

KOVAC: Verona, Carpi e Frosinone. Il Verona partito malissimo, rischia di finire peggio. Le scelte societarie e di mercato non aiutano. Poi Toni non è eterno e non sembra esserci uno straccio di speranza. Per il Carpi pesano le scelte societarie del mercato estivo. Prendere un’accozzaglia di giocatori a fine carriera e pronti a svernare. Richiamare Castori potrebbe essere stata la scelta giusta ma non basterà. Per il Frosinone discorso opposto a quello del Carpi. Confermati in blocco allenatore e  calciatori della prima storica promozione in A. Va bene l’entusiasmo ma il livello qualitativo non è dei migliori.

LIONMARS: Verona, Frosinone e Palermo. Le prime due sono ovvie contendenti, ma il Palermo m’ispira. Ha una squadra che sembra la Master League di PES, mancano solo Minanda e Castolo. E la panchina scotta più di Mordor.

BOBISHEV: Beh direi che il Verona, dopo 19 giornate senza vittorie, ha già un piede e mezzo in B. A inizio anno avevo pronosticato con gli amici (carta canta) un crollo dei veronesi: squadra costruita su giocatori anziani accompagnati da tante, troppe scommesse. Il Carpi è la seconda candidata, sta facendo un mercato invernale quasi di smantellamento, ma in fondo meglio giocarsela con quelli che si sono meritati la A sul campo lo scorso anno (Lollo, Mbakogu, Letizia, Pasciuti, Romagnoli ecc.), che con gli esuberi delle altre. Stesso discorso per il Frosinone, che ha cuore e orgoglio, ma le possibilità sono poche.

ILDISAGIO: Frosinone, Carpi, Verona. Perché bisogna essere realisti (anche con il Verona di Toni e Pazzini, ahimè).

Quale sarà la sorpresa del girone di ritorno?

BUSONZIO: Premesso che sono piacevolmente sorpreso dal girone di Sassuolo ed Empoli (rispettivamente 6° e 7°, a 3 e 4 punti dalla zona Europa), mi auguro che queste due provinciali (più per motivi geografici che per meriti sportivi) continuino su questa strada. Per il resto, credo che la Lazio possa aver già trovato la chiave di svolta della stagione (vittorie contro Inter e Fiorentina), e che possa perlomeno arrivare ad impensierire la Roma e i viola. A livello di singoli, mi auguro che Higuain riesca a battere il record di Angelillo (33 reti) e che Bacca possa definitivamente esplodere (ogni riferimento al mio fantacalcio è puramente casuale).

MARRASTEF: Ormai sono “condannato” a portare avanti la mia scommessa di inizio anno, ribadita poc’anzi. Il Carpi si salva. Il ritorno di Castori in panchina ha portato serenità all’ambiente e, infatti, nella terza parte del girone di andata il Carpi ha conquistato 8 punti in 6 partite, uno in meno del Milan, per intenderci. Ad ogni modo, e Castori l’ha sottolineato più volte, non serve il nome, ma l’organico. E non è quello che manca agli emiliani, secondo me. Quindi all-in sul Carpi.

KOVAC: Qua è dura ma dico l’Empoli, che sorpresa non è e quindi spero continui così. Ad inizio anno non avrei scommesso 1€ sulla squadra allenata da Giampaolo, smembrata nei suoi reparti più importanti. Ma l’allenatore di Bellinzona ha saputo superare gli scetticismi iniziali e portare i toscani a far meglio dell’annata precedente.

LIONMARS: Il Sassuolo. Per me si possono confermare, potranno perdere qualche colpo lungo la strada, ma si giocheranno l’Europa con l’EuroMilan.

BOBISHEV: Sarebbe facile dire ancora Sassuolo o Empoli, per questo dico Genoa.

ILDISAGIO: Sampdoria. Perché alla mia generazione non restano che i sogni e l’accoppiata Cassano-Montella ti porta a immaginare altri mondi.

Quale sarà il flop?

BUSONZIO: Difficile rispondere a questa domanda a mercato in corso. Diciamo che nutro poca fiducia verso Milan (quasi sicuramente resterà fuori dalle Coppe), così come verso Atalanta e Udinese, squadre troppo umorali

MARRASTEF: Dico l’Inter. Non arriva in Champions. Non farà nemmeno quarta. Se non ci fosse così tanto divario dalla sesta rischierebbe anche il posto in EL. In questo caso sì, il fieno in cascina di questo girone d’andata farà molto comodo a Mancini. Poi, chiaro, se Thohir continua a spendere…

KOVAC: L’Inter.  Gioco poco e malaccio. Gli 1-0 non durano in eterno e rischiano davvero di sciogliersi come neve al sole. Poi magari verrò puntualmente smentito.

LIONMARS: Ovviamente, fortissimamente il Milan. Una squadra con due giocatori, Bacca e Bonaventura, e poco altro. De Sciglio e Honda sono due ragazzi capaci di portare speranza a ogni ragazzo cicciottello o magrolino in giro per l’Italia. Se loro, con quel fisico insignificante da impiegato di banca sono riusciti a diventare atleti professionisti, allora ce la può fare chiunque.

BOBISHEV: Inter. Qualcosa nell’ambiente scricchiola e la sensazione è che i nerazzurri abbiano già raccolto più del dovuto nel girone d’andata.

ILDISAGIO: Milan. Perché si può sempre fare peggio. (Al tempo dello sconforto segue il tempo dello sconforto ancora più grande, cit.).

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