Fiorentina-Milan e pensieri vari dal Franchi, con poca voglia di scherzare

Diego Lopez il migliore in campo secondo tutti i maggiori quotidiani sportivi. Ricominciamo da dove ci eravamo lasciati. Il Milan perde, prende gol, e Diego Lopez è il migliore in campo. Sembra un incubo, ma non lo è. Sono cambiati alcuni interpreti: una difesa giovane, un centrocampo con un giocatore costato 20 milioni, due nuovi attaccanti di caratura internazionale. Ma il succo è lo stesso. E non si è vista nemmeno la famosa grinta del nuovo allenatore, Sinisa Miahjlovic.

20150823_215713Chi mi ha letto nel corso di questi due anni (spesso pochi, ma in qualche caso anche tanti, e vi ringrazio) sa che le questioni rossonere le ho sempre trattate con ironia e mai troppo seriamente. Ma oggi no, oggi non mi va, perché non è ancora il momento. Il calciomercato non è terminato e la nostra dirigenza e il nostro allenatore hanno il dovere di porre rimedio prima che sia troppo tardi. Prima di rifugiarsi nel semiserio.

Ieri sera ero al Franchi, i viola mi hanno scucito € 50 per vedere la mia squadra sostanzialmente umiliata. Eravamo tanti milanisti in tribuna Maratona, senza bandiere né sciarpe, ovviamente, ma senza nasconderci più di tanto: eravamo quelli che non si sono alzati all’inno della Fiorentina, che non hanno saltato, che non hanno esultato ai gol, che non hanno gridato estasiati al torello finale.

Ho visto tante cose a guardare la partita dal vivo. Ho notato una squadra prima troppo alta e poi troppo bassa per paura dei lanci a scavalcare verso Kalinic, ho visto una squadra senza la personalità giusta né per stare alta, né per farsi schiacciare tenendo salda la retroguardia. Ho visto una squadra incapace di tenere palla e di lanciare le punte, una squadra troppo indietro di condizione – leit motiv che si ripete al quarto allenatore – e senza il carattere per fronteggiare un Borja Valero e un Badelj troppo superiori per il nostro centrocampo un po’ povero di tecnica, e ieri anche di corsa e carattere.

Ho visto dunque una squadra debole non tanto in difesa – perché ad Ely e Romagnoli devi concedere di sbagliare e perché non è mai facile quando il centrocampo fa poco filtro e gli avversari ti arrivano da tutte le parti -, ma nell’asse regista-trequartista. Già, il regista. Quello che tutti noi tifosi invochiamo da mesi, ma che qualcuno non ha preso perché “ci sono De Jong e Montolivo che possono fare i registi, con le loro caratteristiche”. E no che non lo possono fare se poi vai a Firenze e la palla non la vedi nemmeno.

Per carità, il campionato è lunghissimo, ma è lecito essere un po’ dispiaciuti. A volte dalle sconfitte si può imparare. Il calciomercato è ancora aperto e tutti abbiamo visto cosa serve a questa squadra per poter migliorare*. Consci però che per recuperare i danni degli anni scorsi forse non basterà una sola sessione di calciomercato.

*no, non Balotelli.

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