In attesa della Coppa Italia: Juve-Lazio da ricordare

"Coppa Italia 2009 premiazione" di Presidenza della Repubblica. Con licenza Attribution tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Coppa_Italia_2009_premiazione.jpg#/media/File:Coppa_Italia_2009_premiazione.jpg
“Coppa Italia 2009 premiazione” di Presidenza della Repubblica. Con licenza Attribution tramite Wikimedia Commons – http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Coppa_Italia_2009_premiazione.jpg#/media/File:Coppa_Italia_2009_premiazione.jpg

Stasera, allo Stadio Olimpico di Roma, la finale di Coppa Italia mette di fronte la Juve e la Lazio. Le 2 squadre mettono in campo la bellezza di 15 trofei (9 i bianconeri, 6 i biancazzurri). Se i valori del campionato (e anche della doppia sfida, che vede la Juve vittoriosa sia all’andata che al ritorno, con un attivo di 5 gol a 0), indicano chiaramente la squadra di Allegri come favorita, è pur vero che la Lazio, nelle 6 volte che ha alzato la Coppa, durante il cammino verso la gloria si è sempre sbarazzata della Juventus. Stasera assisteremo alla decima o al settebello? Al prato dell’Olimpico la sentenza. Nel frattempo noi vi rinfreschiamo un po’ la memoria con alcuni Juventus-Lazio da ricordare.

MEMORIE BIANCONERE

Lazio – Juventus 0-1 (28° giornata Serie A 1997/98 – 5 aprile 1998)

La Juve è la squadra campione in carica. La Lazio si sta avviando al biennio più glorioso della sua storia. In mezzo c’è l’Inter di Ronaldo. La classifica dice: Juve 57, Inter 56, Lazio 55. Nel posticipo di scena all’Olimpico, quindi, c’è in gioco il primato, a sole 6 giornate dalla fine. La partita non è bellissima, perché le 2 squadre sentono la pressione e sono guidate dalle 2 migliori difese della massima serie. Da una parte Montero comanda la retroguardia della squadra bianconera. Dall’altra, naturalmente, Eriksson si affida a Nesta. Che però si perde Inzaghi. Minuto 60: angolo di Zidane e il 9 bianconero sbuca alle spalle del 13 laziale. Vantaggio sudatissimo, che poi la Juventus sarà in grado di difendere fino all’ultimo. I 3 punti tagliano decisamente le gambe alla Lazio (che da quel momento farà solo 1 punto in 6 partite) e lanciano la Juve verso la conquista del suo 25° scudetto

 

Lazio – Juventus 0-1 (33° giornata Serie A 2004/05 – 24 aprile 2005)

Porta bene alla Juve giocare ad aprile a Roma. Eppure contro la Lazio, in una partita decisiva per lo scudetto, la squadra di Capello si presenta senza Trezeguet (infortunato) e Ibrahimovic (squalificato). A loro si aggiunge, dopo circa 15′ di gioco, anche Del Piero, che subisce un risentimento muscolare. L’unico integro rimane Zalayeta, supportato dall’incostante Olivera. Di contro, però, non è una grande Lazio, guidata in campo da Di Canio e in panchina da Caso prima e Papadopulo poi. I biancazzurri si salveranno solo alla penultima, ma contro la Juve mostrano gli artigli. La partita sembra segnata su un pareggio che lancerebbe il Milan a +2 sui bianconeri, quando Pavel Nedved si ricorda di essere un campione e si inventa a 6 minuti dalla fine un gol che permette alla Juve di imporsi all’Olimpico e di lanciarsi prepotentemente verso la conquista del tricolore, poi revocato.

 

Juventus – Lazio 2-1 (32° giornata Serie A 2011/12, 11 aprile 2012)

Ci sono delle partite che si trasformano in bellissime (non per tutti, sia chiaro) storie da raccontare. Dove tutto passa alla storia grazie ad un gesto fatto in un particolare momento. Tipo quei film dove l’eroe arriva al momento giusto a salvare la sua (Vecchia) Signora. La Juve affronta una Lazio tonica, che cerca il 3° posto. Una settimana prima, imponendosi 0-2 a Palermo ha riconquistato la vetta, ceduta per qualche settimana al Milan di Allegri. E contro la Lazio scende in campo motivatissima. I primi 35-40′ di gioco sono da manuale, forse i migliori del triennio contiano. La Juve passa in vantaggio con una prodezza di Pepe e sfiora il gol ripetutamente. Vidal va vicino a realizzare il gol da raccontare ai nipotini e che loro, a loro volta, racconterebbero ai loro nipotini. Marchetti è super e tiene a galla la Lazio. Che, dal nulla, con un perfetto inserimento di Mauri, pareggia i conti a fine primo tempo. Nella seconda frazione, i bianconeri ci provano, ma sembrano demotivati. Il Milan è avanti sul Chievo e, virtualmente, anche in classifica. Ma viene fischiata una punizione per la Juve  a meno di 10 minuti dal termine. Tira il numero 10 bianconero. Il resto è storia. Semplicemente Del Piero.

MEMORIE BIANCOCELESTI

C.I. 2003/2004 – Finale di ritorno: Lazio-Juventus 2-2

Unico precedente tra le due squadre nella finale di Coppa Italia! La formula della finale prevedeva ancora la sfida in andata e ritorno. Nella prima sfida a Roma la Lazio si impose con un 2-0 con una doppietta di Stefano Fiore (di cui il secondo gol stile copertina album Panini, in rovesciata).

Ma è il ritorno che vediamo il capolavoro compiersi. I Lippi Boys, alla ricerca del recupero miracoloso, sembravano poter riuscire a raddrizzare la partita in appena 46′ grazie ai gol di Trezeguet e di Del Piero, che portarono la sfida sul 2-0. che voleva significare tempi supplementari. Ma le aquile biancolesti, guidati da bellachioma Mancini assediano l’area bianconera, riuscendo a trovare il gol con Bernando Corradi di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo (l’unica maniera esistente per far segnare il marito della Santarelli), poi con il solito Stefano Fiore che riuscì a blindare il risultato e riportare la Coppa Italia a Roma dopo ben 6 anni di attesa, anche se con una squadra che nei due anni successivi verrà praticamente smantellata (sigh!).

Nell’augurio per noi biancocelesti che questo precedente possa portarci fortuna, anche se ci attendono giorni di parecchia ansia, tra finale, derby e partita finale con il Napoli in campionato. I tifosi laziali sono pregati di armarsi di Valium, perché questa settimana sarà molto lunga.

C.I. 2008/2009 – Semifinale di ritorno: Lazio – Juventus 2 -1

Ultimo anno dell’epopea Delio Rossi. Un campionato avaro di soddisfazioni, ma che vede la squadra biancoceleste arrivare in semifinale di Coppa Italia e far splendere la stella (che come ogni corpo solare che si rispetti si spegnerà inesorabilmente qualche mese dopo) di Mauro Zarate. Partita di andata che si conclude 2-1 per la Lazio. Nel ritorno a Torino si consuma probabilmente una delle più belle partite dei biancocelesti contro la Juventus; il primo tempo dominato, con un gran gol dalla distanza di Mauro Zarete che sorprende tutta la difesa bianconera. Nonostante un centrocampo di fabbri all’ennesima potenza (Brocchi, Ledesma, Matuzalem) si produce un calcio di ottima qualità. Il secondo tempo oltretutto inizia subito con un gol di Koralov che assicura la finale ai biancocelesti, mentre alla Juve l’assedio del secondo tempo porta solo al gol del suo capitano Del Piero.

Questa sfida regalerà alla Lazio la finale contro la Samp, che vedrà riconoscere a sior Lotito il suo primo trofeo da presidente, un bell’assegno di 20 milioni agli arabi per quel pacco di Zarate e le lacrime alla Dan Harrow di Delio Rossi.

C.I. 2012/2013 – Semifinale di ritorno: Lazio-Juventus 2-1

Ancora semifinale, ancora Lazio-Juve. E’ l’anno della Lazio di Petkovic, l’allenatore venuto dal nulla, contro la Juve dominante edizione Antonio Conte. L’andata a Torino si conclude con un sorprendente 1-1, ma i botti sono stati conservati tutti per il ritorno!

Nella gara dell’Olimpico si consuma uno psicodramma che neanche un regista consumato come Nolan avrebbe potuto ideare. Primo tempo bloccato, mentre nel secondo la Lazio si porta in vantaggio con un colpo di testa del tata Gonzales. Il resto è un assedio continuo dei bianconeri alla porta difesa da Marchetti, con cross che partono da tutte le parti, tiri da vicino e da lontano, colpi di catapulte, onagri d’assedio e di trabucchi; niente da fare. Ma al 90′ dopo un mezzo svarione difensivo Vidal riesce a trafiggere Marchetti e portare la Juve al pareggio, con Petkovic che riprende un Trapattoni d’annata 2002 calciando qualsiasi oggetto gli capiti a tiro davanti la panchina. Neanche il tempo di respirare e 1 minuto dopo, con un calcio d’angolo la Lazio si riporta avanti con un colpo di testa del boia di Nicotera Floccari, che fa letteralmente esplodere l’Olimpico in un urlo liberatorio.

La partita sembra finita, ma i 7 lunghi minuti di recupero stanno per regalare l’ennesimo colpo di scena, se non fosse che al 95′ Giovinco spara addosso a Marchetti a due passi dalla porta e poi Marchisio nella respinta invece che insaccare becca un cameraman, rendendo vano l’ultimo assalto della Juve.

La Lazio quindi riesce a conquistare la finale della coppa, che poi la vedrà festeggiare nell’ormai famoso derby del 26 Maggio. Si si, proprio quello, Lulic71.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...