La domenica senza partita di un ultras (Lazio 4 – 0 Fiorentina, di lunedì)

Plastic chairs on the stadion broken by soccer hooligans. Bryansk, Russia, 2008 (wiki)
Plastic chairs on the stadion broken by soccer hooligans. Bryansk, Russia, 2008 (wiki)

L’ultras si sveglia la domenica mattina ed è felice.

Lui è come un hippy però senza i fiori. La sua droga è il calcio, di tutto il resto se ne frega. Se gli togli il calcio è esattamente come un hippy, se ne frega di tutto. Tutto è indifferente, tutto è lo stesso, niente conta, niente fa differenza alcuna, il mondo girerà lo stesso con o senza di lui, con o senza tutti quanti.
L’ultras è come un fricchettone, ma solo nelle domeniche senza calcio.

Nella domenica senza calcio, l’ultras della Fiorentina aspetta la partita ultra-decisivissima contro la Lazio del lunedì, dopo le partite ultra-decisive tutte vinte, contro Totthenham, contro Juventus, contro Inter (ci siamo guardati negli occhi, intorno a noi, con un orecchio distratto ai risultati delle altre partite e il cosmo complottava a nostro favore, ci mancava tanto così da essere veramente grandi, ma grandi grandi). Nelle domeniche senza calcio l’ultras si è svegliato e gli giravano i coglioni.

Cosa avremmo fatto delle nostre domeniche da ultras senza calcio? Quasi un mezzo paradosso. Il calcio senza la domenica, la domenica estromessa dall’infinito, il ciclo di morte e rinascita di ogni campionato. In Grecia, si dice, che hanno sospeso il campionato, lo dicono sui giornali, ma non è mica vero niente. Dopo le bellissime partite della settimana passata, dopo quella settimana incredibile trascorsa, è successo davvero? -c’è una cosa da dire: che l’ultras non gode davvero delle vittorie, non gode delle sconfitte, perché lui è come un Buddha ridente, lui sa, lui è oltre il semplice senso della vittoria e della sconfitta. Il suo amore è assoluto e trascende, i fatti del mondo, le vittorie, le sconfitte, cosa importano?

Ma nelle domeniche senza calcio, l’ultras ha borbottato dei suoni, al risveglio. No. Una negazione.

Ho chiesto al mio collega Ultras cosa fa nelle sue domeniche senza calcio, anzi, non ho chiesto cosa fa lui, ma un ultras generico: Si interessa alle serie minori, mi ha risposto.

[Che le nostre idee, le nostre piccole inconsistenti idee siano qualcosa, siano qualcosa in più di piccole idee da niente, discorsi, trasposizioni di immagini, ecco, che queste nostre idee da due soldi siano quello che noi saremo, di qui a due anni, questo penso a volte. Nelle domeniche senza calcio. Quando vado via per due giorni con apparente noncuranza dei fatti del mondo e del campionato, ma lo so bene che si giocherà di lunedì. Certo darling, andiamo via per il weekend, andiamo pure.]

Il coinquilino Lapo, mio personale maestro zen, di fronte ai miei discorsi su ultras senza calcio, ha detto: «E pensa che c’è gente che non solo non è ultras, ma non si cura neanche del calcio e di niente. Il mistero non sono gli ultras, sono gli altri».

«E non ti parlo della gente tipo noi un po’ peculiare che magari andiamo a un museo o al mercatino in piazza o nei parchi se c’è il sole. Ci sono altre persone, te la butto là, e te pensaci, ci sono persone che non fanno niente di niente di niente e non si interessano a niente e anche se non hai capito annuisci».

Io ho annuito

Poi è giunto il lunedì ventoso, ma il vento già era calato, e noi con la testa piena di pensieri, con la nostra testa leggera ci siamo avviati con passi sicuri verso l’ora della partita, ed era un patibolo, ma non lo sapevamo e ad averlo saputo non sarebbe cambiato niente. La partita: un’autentica débâcle, una Fiorentina inconsistente, lacunosa, spaesata, ancora una volta provinciali a Roma.

Il lunedì di un ultras finisce in un autobus verso Firenze, e per l’orario della partita, le 19, tornerà a casa che non è nemmeno troppo tardi. Avrà pensieri tenebrosi, una sconfitta è sempre foriera di paure e timori verso il futuro, ma un senso di profondissima pace albergherà nel suo cuore.

L’ultras dorme sempre il sonno dei giusti.

"BuddhaTwang" by Appaji - Flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons -
“BuddhaTwang” by Appaji – Flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
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