Derby della Lanterna – 5 gol indimenticabili della Sampdoria

Il derby è partita per uomini duri, con un fascino tutto suo. Un derby vale una stagione. Il derby non è un succo di frutta. Riviviamo l’amarcord di Sampdoria-Genoa, il derby della Lanterna, partita ha visto come protagonisti Skuhravy e Mancini, il compianto Boskov e Osvaldo Bagnoli, Gianluca Vialli e “Il Capitano” Signorini. Il derby che, per anni, è stato del professor Scoglio.

Genoa – Sampdoria 0-1 (2007/08)  – Christian Maggio

42′ st: il Genoa è in dieci, causa espulsione di Danilo. Ha comunque rischiato di andare in vantaggio. La Samp si è divorata l’impossibile con Maggio più volte a tu per tu con il portiere del Grifone Rubinho. Uno 0-0 spettacolare, senza esclusione di colpi, con Cassano e Di Vaio ad inventare. Fantantonio sguscia come un’anguilla tra i difensori rossoblu, ha mandato al bar Bovo, anche con l’aiuto di un rimpallo, va sul fondo. La mette morbida, di sinistro, sul secondo palo. Maggio, di testa, senza forza verso la porta. Rubinho respinge, e finisce in rete sullo slancio, tipo trota. Palla sui piedi di Maggio, di nuovo. Ha un muro di difensori che occupa lo specchio della porta. Voleè, di destro, potente, magari ad occhi chiusi. Deviazione, palla in rete, con Rubinho che si muove esattamente come un pesce fuor d’acqua. Uno a zero, Maggio esulta, inglobato dal cuore del tifo blucerchiato.

Genoa – Sampdoria 0-1 (2013/14) – Maxi Lopez

Questo gol (da 0:08 in poi) è la perfetta rappresentazione pedatoria della catarsi: dopo essere stato lasciato dalla moglie, per uno più giovane, che oltretutto era tuo compagno e in un certo senso allievo, per il biondo argentino ex Barcellona non era facile presentarsi in uno stadio ogni domenica. Ormai certe definizioni non erano più destinate agli arbitri, come insegna la nostra storia, ma a lui. Lui che ha segnato a malapena 6 reti nelle ultime 2 stagioni, di cui 4 proprio nella prima esperienza coi blucerchiati. Al suo ritorno in Liguria, in panchina trova Mihajlovic, che già lo aveva esaltato ai tempi di Catania: e proprio nel derby, Maxi Lopez trova la prima (e fin lì unica) rete di quella stagione, un comodo appoggio in rete dopo un bellissimo triangolo con Eder al limite dell’area. Nei 4 mesi successivi non segnerà più, ma in fondo basta quella rete per dare un senso alla sua stagione.

Sampdoria – Genoa 3-1 (2011/12) – Mauro Icardi

Sampdoria e Genoa sono in crisi. Partenze peggiori in serie A non si vedevano da dieci lunghi anni, dalle parti del Luigi Ferraris. La svolta può, anzi, deve arrivare nel derby. La Samp sta dominando, ha sprecato e si trova avanti per 2-1, con il Grifone galvanizzato da Immobile che ha accorciato le distanze. Ma non è finita. Icardi, all’esordio assoluto in serie A, ha dilapidato una palla gol di fronte a Frey, nel primo tempo. Ma un cecchino non sbaglia mai due volte. Tissone gli da la palla in mezzo ai difensori rossoblu, osserva lo sfidante. Un attimo. Palla da un lato, Frey dall’altro, che, nonostante ciò, la devia con il piede, impennando la parabola (minuto 2:25). Niente da fare per il tentativo disperato di Antonelli. Icardi va sotto la gradinata Sud, porta le mani alle orecchie per godersi l’urlo del cuore del tifo blucerchiato.

Genoa-Sampdoria 1-2 (1989/90) – Roberto Mancini

Il nome della sciarpa più dandy del calcio mondiale non poteva mancare in questa speciale classifica. Siamo alla 7^ giornata, fa ancora caldo, e i tifosi non sono ancora avvelenati dai fuorigiochi dubbi di nebbiose serate invernali. Quell’anno la Sampdoria era davvero uno squadrone, ma col senno di poi sono bravi tutti: nessuno immaginava che di lì a 16-17 mesi mezza città si sarebbe trovata a festeggiare uno storico scudetto. In quella stagione la Sampdoria arriverà “solo” quinta, in un perfetto antipasto della straordinaria cavalcata dell’anno dopo: questo derby lo decise il fenomeno della squadra, il 10, quello per cui i tifosi blucerchiati pagavano il biglietto per Marassi. Mancini, con un gol stranamente banale, appoggia comodamente il 2-1, 3 punti fondamentali validi per la qualificazione in Coppa delle Coppe a fine anno.

Sampdoria – Genoa 3-2 (1994/95) – Attilio Lombardo

La Samp non è più quella dello storico scudetto e della finale di Coppa Campioni contro il Barça, ma qualche campione c’è ancora: Attilio Lombardo è uno di questi. Ala velocissima, persino Nick Hornby si ricorda ancora di lui, forse per la caratteristica calvizie, che permetteva di individuarlo subito lungo il campo. Quello fu probabilmente uno dei derby più belli di sempre: partito con la rete di Miura (primo giapponese a segnare in Serie A) per il vantaggio genoano, prima arrivò l’inzuccata di Vierchwood a pareggiare i conti, e poi il 2-1, proprio di Lombardo. Contropiede blucerchiato, Jugovic che caracolla con la palla sulla trequarti, e lì vede una cosa in cui solo lui poteva sperare: il compagno Lombardo stava tagliando, in mezzo a 4 avversari. Come ti viene in mente di darla proprio a lui? Eppure il brizzolato slavo ci crede, l’ala ancor di più, e così Lombardo può sfrecciare verso il portiere genoano, saltarlo, e appoggiare comodamente in porta (2:15 nel video). 2-1, tripudio blucerchiato, 3-1 di Maspero prima dell’inutile 3-2 di un giovane Fabio Galante.

 

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