Pagelle semiserie #21

Sturaro 6: Voleva presentarsi ai nuovi tifosi della Juve sbagliando a porta vuota un gol che avrebbe segnato anche la gamba del film di Aldo, Giovanni e Giacomo (sì, da sola, senza che nessuno la muovesse), ma hey, ha la Vecchia Signora in congiunzione con Saturno e poi c’è Urano che con i suoi satelliti e Venere che inciampa e cade, insomma non so cosa sto dicendo, ma ha avuto un sacco di culo.

Donkor 5: Paga l’emozione dell’esordio al Mapei Stadium, dove di solito nelle partite all’ora di pranzo si raggiunge il pathos di un match degli anni ’80 ad Highbury. Poi decide di fare un trio comico con Mancini e Vidic, ormai due grandi esperti di humour inglese.

Tatarusanu 6,5: Aveva dei debiti in sospeso con la fortuna, quando andava a scuola non lo interrogavano mai perché ci voleva un’ora intera di lezione solo per chiamarlo alla cattedra. Sì, lo so, state contando chi ha più lettere tra lui e Taglialatela. Comunque fa belle parate, ma in caso di papera può sempre distrarre i tifosi viola con la frase: “C’è Neto! Prendiamolo!”

Saponara 6: Le proteste sono inutili, conosciamo tutti la proverbiale vista degli arbitri di porta, impossibile che si siano sbagliati nel giudicare un tocco di mano quel palleggio di petto, suvvia! Ha la personalità di una cassapanca in noce (cit.), ma in un ambiente tranquillo ed in una squadra organizzata sa esaltarsi. Noto con stupore che ha solo 23 anni: i 18 mesi al Milan lo fanno sembrare uno di 35.

Pinilla 7.5: non esulta per galanteria e rispetto verso la sua vecchia maglia ma fare una cosa del genere è più frustrante di prendere una traversa ai mondiali in Brasile contro i padroni di casa ad un soffio dalla fine. Detto ciò, ha più tatuaggi che punti in classifica. Menzione d’onore per non aver ancora twittato una foto con Nainggolan in evidente stato di ebbrezza. Attendiamo fiduciosi.

Manolas 4,5: “Nel delirio post partita continuava a ripetere la giustificazione: “Tsipras mi ha detto che quel Saponara era la Merkel!”

Quagliarella 8,5: sta vivendo una seconda giovinezza a Torino, sebbene dall’altra parte della Mole. Nella giornata del gol degli ex, lui decide di segnarne addirittura 3, giocando un ruolo attivo nel scatenare la rabbia di Sinisa Mihajlovic e le punizioni corporali a cui saranno sottoposti i doriani oggi. Per il 32° compleanno si fa un regalo sontuosissimo: fa resuscitare Amauri.

Defrel 7.5: “si trasforma in un razzo missile / con circuiti di mille valvole / tra le stelle sprinta e va…” Ma chi è questo Defrel? Oddio, non è che la difesa della Lazio ieri sembrava essere fatta della stessa sostanza dell’acciaio, però l’attaccante del Cesena l’abbatte prima con una pallonata micidiale, poi con un’azione personale che ha ricordato a tutti che ieri notte c’era il Super Bowl e al piccolo Cataldi che la vita da difensore è difficile. Patriot

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