Amarcord Lazio-Napoli: Il cielo è azzurro o celeste?

Le differenze cromatiche sono una prerogativa del tutto femminile: mentre la vostra lei, in ogni negozio di vestiti o di trucchi vi illustrerà le magnifiche tonalità avio (?) e indaco scuro (??) e criticherà il vostro golfino color crèmisi (???), bollerà invece con superficialità il colore della vostra squadra del cuore, senza distinguere addirittura quelle del Napoli e della Lazio (hanno le stesse magliette).                                                                                                                                              E voi, chiedendovi che diamine di colore sia il crèmisi (dovendo ricordare che la vista del maschio è di 16bit), naturalmente criticherete la vostra dolce metà spiegandogli che una squadra è biancoceleste e l’altra biancazzurra, e che diamine!

Dopo questa divagazione nelle sfumature dei colori, in attesa della partita tra “quelle due squadre dai colori simili” andiamo a rivivere i precedenti migliori delle due squadre, considerando che a questo giro la partita è fondamentale per la terza piazza in campionato. E chissà come si colorerà il cielo domani pomeriggio.

7 Aprile 2012: Lazio 3 – Napoli 1

Questa partita, per il popolo laziale, è ormai entrata negli annali. Non tanto per la vittoria, che comunque avveniva in una corsa Champions poi sfumata all’ultima giornata, ma per la morte pochi giorni prima della più grande bandiera laziale nella storia, Giorgio Chinaglia. Negli spalti, oltre al gigante tributo della tifoseria al suo condottiero di mille battaglie, anche il figlio, invitato dalla società per presenziare al tributo della grande famiglia Laziale. E visto come è andata poi la partita, sembra che Long John abbia voluto dare una mano alla sua squadra: dopo pochi minuti primo gol in biancoceleste di Candreva, e pareggio del Napoli (allora guidati da Walter M.) proprio di un ex-laziale, tale Goran Pandev, che però non è più così amato all’interno del GRA. La vittoria dei biancocelesti arriva per una prodezza di Stefano Mauri, con una rovesciata degna di un disegno di Leonardo Da Vinci, e alla fine con un rigore realizzato da Ledesma. Una notte da ricordare, per tanti motivi.

26 Ottobre 2008: Lazio 0 – Napoli 1

Inizio campionato, ma le due squadre all’epoca si giocavano il primo posto in classifica. Una presentava il tandem Pandev-Zarate in attacco, mentre l’altra squadra Lavezzi-Denis. Allenatore dei partenopei un certo Edy Reja, che negli anni successivi porterà la Lazio nei suoi migliori risultati dell’era Lotito. Ma tornando alla suddetta partita, si assiste ad un ribaltamento del gioco continuo. Da una parte il duo laziale spreca almeno 3 occasioni da gol, dall’altra parte il “pocho” Lavezzi sfiora in due occasioni il gol. E nella ripresa lo spartito non cambia, se non fosse che al 61′ del st Lavezzi si faccia aiutare inconsapevolmente dal difensore della Lazio Siviglia, e con un cross velenoso al centro permettere di realizzare il patatrack dalla difesa laziale e portare in vantaggio il Napoli. Napoli che mantiene il vantaggio abbastanza agevolmente, a parte in una sola occasione, e che con quella vittoria si assicurò il primo posto momentaneo in classifica.

E Domani? Che partita sarà? Noi ci auguriamo una partita spettacolare, e che ci possa regalare tante emozioni. E ci farà scoprire finalmente il cielo: azzurro o celeste.

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