#NFL moving the chains: #Week7

AROUND THE LEAGUE: Andiamo con ordine e partiamo dal Thursady Night Football, giocato tra i New York Jets ed i New England Patriots. Partita assolutamente equilibrata, tra l’altro tra due rivali divisionali, nonostante l’evidente disparità in classifica. La solita eccellente partita di Tom Brady (20/37 per 261 yards e 3 TD) cerca di far scappare subito in avvio i Pats, anche grazie all’ottima prova di Shane Vereen: il running back, chiamato a sostituire l’infortunato compagno Stevan Ridley, risponde alla grande correndo per 43 yard, ma ricevendone 71, aggiungendo ben 2 ricezioni da touchdown, di cui quella che sblocca subito la gara da 49-y. I sorprendenti Jets di serata però non mollano l’osso, sfruttando l’ottima prova del RB Chris Ivory (107 yards corse e 1 TD): benino anche Geno Smith (226 yard su lancio, 37 su corsa, 1 TD) alla prima gara stagionale senza intercetti lanciati, lui che guida la lega in questa disonorevole classifica. La squadra di Rex Ryan, corre in totale per ben 218 yard, mentre la difesa tiene gli avversari fermi a quota 63. La partita è giocata sul filo del rasoio e si decide nei minuti finali. Nell’ultimo drive i Jets hanno addirittura l’occasione per vincerla: ma il field goal di MGngRNnbuHoiqTJH4xMDoxOjBkMTt9RTNick Folk dalle 58, viene clamorosamente bloccato da Chris Jones (nella foto). Incredibile come Jones e Folk si siano ritrovati uno contro l’altro ed in una situazione analoga nella stagione passata: quella volta però una penalità lanciata proprio contro Jones, permise a Folk di calciare da una posizione più favorevole dando la vittoria ai suoi per 30-27. Stavolta però il defensive tackle ha avuto la meglio sul kicker. Pats che volano in testa alla AFC East (5-1), sesta sconfitta consecutiva per i Jets, ormai in crisi ufficiale (peggior avvio del settennato Ryan), inchiodati all’ultimo gradino nella stessa division…

Al Lambeau Field quarta vittoria consecutiva per la squadra di casa, i Green Bay Packers, che hanno limitato senza repliche Cam Newton ed i suoi Carolina Panthers. Se cercate i protagonisti, ci sono sempre i soliti indiziati: Rodgers Aaron e Cobb Randall. Anche questo giro prove spettacolose per entrambi. Il QB ha giocato come al solito in maniera sublime, completando 19 dei 22 passaggi tentati, per 255 yards e 3 TD pass, il tutto con un cristallino quarterback rating di 154,5. E’ il secondo QB della storia ad avere un rating di minimo 150,0 in due delle prime 7 gare stagionali: l’unico a riuscirci è stato Brady nel 2007. E sempre Tom Brady nel 2007, stabilì il traguardo di 4 gare consecutive con almeno 3 TD pass e zero intercetti; primato appena eguagliato dall’ex Golden Bear. I due fenomeni sembrano andare a braccetto. Non solo, è la sesta partita consecutiva senza intercetti per Rodgers, eguagliato il primato di franchigia che apparteneva dal lontano 1964 a Bart Starr. Una pioggia di primati per il giocatore originario di Chico, California. A beneficiare della strepitosa prova suo QB,
anche Randall Cobb: il ricevitore ha afferrato sei palloni per un ammontare di 121 yard ed una segnatura. A segno anche gli altri due wide recevier, Jordy Nelson (TD da 59 yards per lui) ed il rookie da Fresno State, Davante Adams, giocatore molto interessante (nella foto, impegnato nella classica esultanza con i tifosi di casa, il famoso Lambeau leap). Solido anche il running game, con il camion da Alabama, Eddie Lacy capace di macinare 63-y con una segnatura. I Panthers non sono mai stati in gara, trovandosi già all’intervallo sotto di ben 25 lunghezze. Cam Newton, che era reduce da oltre 100 yard corse settimana scorsa, è stato limitato a sole 41, con 205 su lancio dalla difesa dei Packers. La prima segnatura ospite è arrivata grazie al rookie Calvin Benjamin, solamente quando mancavano 9:39 minuti alla fine dell’incontro. Packers (5-2) in testa alla NFC North in coabitazione con i Lions, mentre Carolina, vista la sconfitta dei Saints, rimane in testa alla NFC  South (3-3-1)… La partita della settimana era senza dubbio quella in scena nel Sunday Night, tra Denver Broncos e San Francisco 49ers. La gara passerà alla storia per l’epico record stabilito da Peyton Manning, che adesso è diventato il leader all-time di passaggi da touchdown lanciati, con la fantascientifica cifra di 510 TD. Parleremo dell’eroico Manning sotto, nella nostra rubrica dedicata all’MVP. Per quanto riguarda ‘Frisco, Kaepernick non è stato incisivo come al solito (24/39 per 263, 1 TD e 1 INT), soprattutto a causa della pressione asfissiante di DeMarcus Ware, autore di 3.0 sack e di Von Miller, 2.0 sack per lui. Finale 42-17 in carrozza per i Broncos… Adesso un mix concentrato delle restanti scoppiettanti partite… I Buffalo Bills, nonostante la mannaia degli infortuni dei running back CJ Spiller (rottura della clavicola, stagione finita) e Fred Jackson (problema inguinale, 2/4 settimane), battono all’ultimo respiro per 17-16 i Minnesota Vikings grazie ad un TD catch da 2 yard ad 1 secondo dalla fine della matricola da Clemson, il WR Sammy Watkins (9 ricezioni per 122 yard e 2 TD). Il tutto alla fine di un drive da 15 giocate con 80 yard guadagnate. La cura Kyle Orton comincia a pagare i suoi dividendi. Sarà contento EJ Manuel… Altra rimonta nel quarto periodo ad opera dei Detroit Lions, capaci di imporsi negli ultimi minuti contro i New Orleans Saints per 24-23. Decisivo l’intercetto nel quarto periodo della safety ex Houston, Glover Quin: il tournover propiziato dalla secondaria dei Lions, ha dato il via alla rimonta di Detroit col TD acrobatico del ricevitore Corey Fuller. La squadra di Matthew Stafford (27/40 per 299, 2 TD e 2 INT) ha recuperato dal 23-10, andando a riprendere gli avversari negli ultimi 3:28 di gara, segnando 2 TD. Grande vittoria Lions… Clamorosa vittoria dei St. Louis Rams sui campioni in carica dei Seattle Seahawks. Seattle in leggera ma preoccupante flessione, alla seconda sconfitta consecutiva, col record che ora si attesta sul 3-3: i Rams solo terza vittoria nelle ultime 19 uscite contro i Seattle, contro i quali non segnavano più di 20 punti dal 2006. Finale 28-26 per St. Louis, nonostante la grande prova di Russell Wilson, capace di diventare il primo QB della storia della lega in grado di mettere insieme in una rams-returnpartita, oltre 300 yard su lancio (313 con 23 su 36 e 2 TD) ed oltre 100-y su corsa (106). Per i Rams che avevano realizzato solo un sack in stagione fino ad ora, 3 messi a referto contro la O-Line degli ‘Hawks: primo sack stagionale anche per Robert Quinn, finora a secco, nonostante sia stato il league leader la stagione scorsa con 19.0. La giocata della partita è stato il trick return dello special team dei Rams, capace di mandare in end zone con una cavalcata da 90 yard Stedman Bailey, dopo aver confuso in maniera perfetta i “gunner” dello ST di Seattle, come si vede dalla foto. Grande lavoro per coach Jeff Fisher e per i suoi ragazzi, che tornano alla vittoria che mancava dalla Week2.

STOCK UP: Bene, anzi benissimo i Cowboys, al sesto successo di fila. Ottimi anche i Packers, alla quarta W filata. Ma c’è un’altra squadra che dal Monday Night della Week2 (sconfitta in casa contro i Philadelphia Eagles) non ha sbagliato un singolo colpo. Sono gli Indianapolis Colts di coach Chuck Pagano, reduci da 5 convincenti successi consecutivi. L’ultimo, quello di domenica contro i Cincinnati Bengals è senza dubbio di grande rilievo: non solo perchè i Bengals sono una buona squadra, ma soprattutto perché l’attacco e la difesa dei Colts hanno letteralmente demolito i corrispettivi avversari. Lo shootout di 27-0 col quale Luck e compagni hanno spazzato via Cincinnati è riassunto meglio dalle statistiche che vi propongo sotto:

Andy Dalton, QB dei Bengals, ha lanciato solo 126 yard con zero TD, con un misero 18/38. Era il QB con meno sack subiti nella lega (solo 2) mentre i Colts lo hanno atterrato ben 3 volte solo domenica. Una partita da incubo. Maledetto lui che mi ha fatto perdere al fantasy football.

– bene, mi farete notare come mai l’ho schierato titolare nella mia formazione al fantasy: i Bengals, che avevano il quinti miglior attacco della NFL (ecco il motivo!!!!) ma sono stati limitati a sole 135 yard di guadagno totale (sole 32 su corsa).

– 10 three and out per l’attacco di Cincinnati.

– Per i Bengals solo 8 primi down conquistati e solamente 8 giochi nella metà campo avversaria.

Se a queste impietose stats ci mettiamo che i Colts nelle ultime cinque gare hanno forzato 8 tournvers, mettendo a segno 16.0 sack e limitano gli avversari a soli 18.8 punti segnati a gara, potete capire quale fantastico periodo di forma stiano vivendo i ragazzi della città della 500 miglia. Ah, concludo col motivo principale di questo successo: Luck Andrew da Washington. Il QB proveniente da Stanford, anche domenica a messo a tabellino 344 yard su lancio con 2 TD e zero intercetti. Fenomenale.

STOCK DOWN: dopo l’inaspettata vittoria di puro orgoglio per 24-6 dei derelitti Jaguars contro i Browns (che invece erano in formissima), adesso rimane solamente una squadra ferma, impalata a ZERO successi. Quindi non ho altra scelta se non nominare gli storici Oakland Raiders, ancora una volta usciti becchi e bastonati nella sfida contro i Cardinals. Va detto, ad onere del vero, che Arizona è una delle squadre più in palla della lega (in a great shape come direbbero loro) dato che guida la NFC West col perentorio record di 5-1: ecco va detto che questa sarebbe la Division pure dei Seahawks e dei 49ers, quindi non certo la più semplice del lotto. Bravi Cardinals, molto ben allenati da coach Bruce Arians, che il sottoscritto ammira e non poco. Ma veniamo ai nero/argento Raiders: più che altro neri, proprio come l’umore di uno dei pubblici più pittoreschi e
storici dell’intero panorama NFL. Quella contro Arizona è la 12esima (si, DODICESIMA) sconfitta consecutiva, contando ovviamente anche la fine della scorsa stagione; questo è il peggior inizio di stagione dal 1962 (quando di sconfitte in fila ne arrivarono ben 13 LOL), l’anno prima dell’acquisizione dei diritti della franchigia dal parte del compianto Al Davis. Eppure i Raiders in questa uscita hanno lottato; sotto di 0-14, hanno rimontato fino al meno uno, salvo poi collassare nel finale per il 24-14 che ha chiuso la gara. Evidentemente anche il cambio di guida tecnica a stagione in corso non ha cambiato le cose. Unica soddisfazione il 38esimo intercetto nella favolosa carriera di Charles Woodson (nella foto), strepitoso defensive back, uno dei migliori di tutti i tempi. Dall’altra parte, sarà contento di aver messo i chiodi sulla bara di Oakland, il QB Carlson Palmer, per niente rimpianto ex.

My #Week7 MVP: dopo aver visto in diretta la fine di Cowboys-Giants, sono andato a letto con una certezza (quasi). Finalmente questa settimana sono sicuro del giocatore al quale voglio assegnare il mio MVP di giornata. Al mio traumatico risveglio del lunedì mattina, mi sono reso conto di aver preso l’ennesima cantonata. Ancora una volta troppe prestazioni di rilievo per limitarmi alla consegna di un’unica simbolica corona di alloro. Ma nella Week7 non solo ci sono state prove degne di nota (vedi ormai il classico Aaron Rogers), ma sono stati scritti due record veramente importanti. Lascio ancora una volta alla vostra preferenza, la scelta del miglior giocatore di questo settimo weekend di stagione regolare NFL. Vi lascio le mie nomination: se volete, potete commentare l’articolo lasciando scritto il vostro MVP,  magari anche con la motivazione!

Peyton Manning, QB, Denver Broncos: settimana scorsa vi avevo parlato del record ormai imminente, che il buon ragazzotto della Louisiana, stava per stampare sugli annali della lega. Beh, il tanto annunciato primato non si è fatto attendere molto. Grazie alle 318 yards lanciate contro i 49ers (22/26) ed ai 4 TD pass (senza alcun intercetto), Manning ha superato Brett Favre nella classifica del maggior numero di passaggi vincenti della storia della NFL: Peyton, adesso è a quota 510 TD pass lanciati in carriera, mentre l’ex leggenda di Packers e Jets è ormai inesorabilmente fermo a 508.
Tra l’altro, questa prova da campione, è stata fatta in faccia ad una delle migliori difese della lega: i 49ers non hanno trovato una soluzione al rebus dell’attacco dei Broncos e così il Sunday Night Game è finito in Colorado col punteggio finale di 42-17. Il prezioso primato (il 509esimo, poi arriverà anche il 510) è arrivato grazie alla ricezione vincente da 8 yard del WR Demaryius Thomas: tra l’altro, prova spettacolare anche per il wide receiver da Georgia Tech, capace di mettere a tabellino 8 ricezioni per 171-y e 2 TD. Ma per questa settimana, le luci del palcoscenico sono tutte per Peyton Manning, one for the ages.

DeMarco Murray, RB, Dallas Cowboys: ecco questo era il mio indiziato principale per l’alloro, prima che il  buon Dio si travestisse da Peyton Manning. Il natio di Las Vegas, sta giocando semplicemente una stagione da All-Pro. Insieme a Tony Romo, è senza dubbio l’artefice principale di questo inaspettato e clamoroso scatto iniziale dei Cowboys, che sfruttando la settimana di bye degli Eagles, adesso guidano in solitaria la NFC East col clamoroso record di 6 vittorie ed una sconfitta. La sofferta vittoria casalinga contro i rivali divisionali dei Giants per 31-21, è la sesta W consecutiva dopo la sconfitta nell’opener della Week One. Murray, è divenuto il primo running back della storia della NFL che nelle prime sette partite di stagione regolare, ha corso minimo 100 yards in ogni incontro. Il record che resisteva da ben 56 anni ed appartenente all’Hall of famer Jim Browndemarco_murray_nflnet, è stato abbattuto grazie alle 128 yards corse dal prodotto di Oklahoma. Per il quarto anno nella lega, oltre alle 128-y corse c’è anche la gioia di aver segnato un TD nel finale di gara. Una buona parte del merito dei successi di Murray, va però condiviso anche nelle attenzioni che la difesa avversaria riserva sempre ad uno dei migliori ricevitori della lega: le marcature speciali che le difese applicano a Dez Bryant, lasciano molti spazi per gli inserimenti di Murray, che però è senza dubbio molto abile nello sfruttarli. Per la cronaca, Dez anche a questo giro è stato mostruoso, ricevendo 9 palloni, per un ammontare complessivo di 151 yard.

BREAKING NEWS/INJURY REPORT: pare sia uscita l’indiscrezione che la Nike voglia “appropriarsi” del proscenio del Thursday Night Football. Dalla prossima stagione infatti, le squadre della lega dovrebbero/potrebbero sfoderare divise “alternative” dai colori accattivanti proprio nell’anticipo del giovedì. Ve li immaginate i Packers con una divisa stramba in puro University of Oregon’s style? vedremo cosa ne verrà fuori…. In settimana i disastrati NY Jets hanno fatto un’operazione abbastanza importante: hanno scambiato una scelta (il sesto giro del 2015) per il ricevitore dei Seahawks, Percy Harvin. Giocatore dal talento cristallino, molti dubbi però sulle sue facoltà mentali. Non a caso si parla di vari ed accesi battibecchi con gli ex compagni Doug Baldwin e Golden Tate (adesso ai Lions e reduce da una mostruosa prova contro i Saints da 154 yard ricevute e 1 TD). I Jets però pensano di aver fatto un affare, queste le parole del GM dei
Jets: “Percy is a versatile, dynamic player who has been productive on offense and special teams,” Jets GM John Idzik said via the team. “We’re excited about adding him to the Jets.” …. Il QB dei Florida State Seminoles, Jameis Winston (nella foto), dovrebbe aver sciolto e riserve sulla sua possibile eleggibilità al prossimo NFL Draft, che ricordo si terrà a Chicago…. i Cowboys hanno rilasciato il defensive end Michael Sam dalla loro practice squad… Il defesive end dei NE Patriots, Chandler Jones, starà fuori un paio di settimane causa un infortunio all’anca… 3 settimane invece per il RB dei Saints, Pierre Thomas… Stagione finita invece per l’OLB dei Redskins, Brian Orakpo a causa di un infortunio ai pettorali.

RESULTS #Week7 from NFL.com: http://www.nfl.com/scores

STANDINGS: http://www.nfl.com/standings

NFL.com COUNTDOWN-TOP PLAYS OF THE WEEK: http://www.nfl.com/videos/nfl-countdowns

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