Ruolo per ruolo: i nostri 11 di Germania-Argentina

Probabilmente sarà una partita a scacchi, dove chi muove per primo rischia. E, bando a romanticismi di un calcio all’arma bianca che non esiste più da qualche decennio, non potremmo dar torto a Loew e Sabella se interpreteranno il match giocando un po’ in “trincea”. Quando ricapita? Forse tra 4 anni, forse mai più. Quindi, la regola è: hic et nunc. Qui ed ora. Vince uno, uno soltanto. Una nazionale, una nazione, un allenatore, un’idea, un modulo, uno per ruolo. Ecco, nella nostra ignoranza in materia, andiamo a confrontare, uno ad uno, i 22 che domani sera dovrebbero scendere in campo dal primo minuto, esprimendo la nostra preferenza. (N.B.: le quotazioni di mercato sono prese da transfermarkt.it )

Modulo: 4-3-3 (Löw)


Iniziamo dal modulo di gioco. Löw è sempre rimasto fedele al modulo con 3 terminali offensivi. All’inizio puntando su Mertesacker in difesa, Lahm nella sua non naturale posizione di mediano e Gotze come terzo d’attacco insieme agli intoccabili Müller e Özil. Dopo gli ottavi, vale a dire dopo i rischi corsi contro l’Algeria, riportando Lahm al suo ruolo naturale, riproponendo Schweinsteiger in coppia con Khedira a centrocampo e provando a fare la voce grossa con Klose davanti, quindi con un vero 9. Sabella ha modificato di più l’assetto tattico, partendo contro la Bosnia con una difesa a 3 (Garay, Fernandez, Campagnaro), due esterni difensivi molto alti (Rojo, Zabaleta) e Messi molto vicino a Agüero, con Di Maria largo a sinistra. Già contro l’Iran però la situazione era diversa: un centrale in meno (Campagnaro) e Gago a far da supporto a Mascherano a centrocampo e l’ingresso in campo dal 1° minuto di Higuain davanti a tutti, con conseguente arretramento di Agüero sulla linea di supporto con Messi e Di Maria. Si veniva quindi a creare un 4-2-3-1 (con veloci scambi di posizione tra Messi e il Pipita), che all’occorrenza diventava un 4-2-2-2 con, a turno, i 3 trequartisti ad affiancarsi a Higuain. Tra il collaudato modulo del ct tedesco e quello camaleontico di Sabella propendiamo per il primo. Se non altro perché magari garantisce maggiori garanzie

Portiere: Manuel Neuer
Chiaramente Romero è l’eroe della semifinale. Ma, da ormai 2-3 anni, Manuel Neuer è il numero 1. Non soffre la pressione da big match, è un mostro nelle uscite come sulla linea di porta ed ha, soprattutto, una cattiveria agonistica che lo rende ancora più affamato. La respinta al 90° di Francia-Germania su una conclusione di Benzema è l’agonismo messo in campo contro il Brasile lo rendono il nostro favorito. Aver subito il gol dell’1-7 da Oscar deve averlo fatto arrabbiare non poco Valore di mercato: 40 mln €

Terzino destro: Pablo Zabaleta


Capitano del Manchester City, “commovente” quando, nonostante un dente perso, continua imperterrito a giocare e battere rimesse laterali che non sempre vanno a buon fine. Non è uno molto di spinta, arriva raramente al cross, quasi mai al tiro, ma ha una percentuale buonissima sui recuperi e sui passaggi. Magari si riducono gli affondi sulla destra, ma non si rischia quasi mai, con lui, di subire un contropiede. Lo stesso ruolo nella Germania è occupato da un certo Philipp Lahm. Come – direte voi – preferiscono Zabaleta a Lahm? Nossignore, scegliamo entrambi, spostando Lahm a sinistra. Valore di mercato 20 mln €

Centrale difensivo: Mats Hummels
2 volte a segno, addirittura match winner contro la Francia. Ad oggi, uno dei due difensori migliori, per rendimento, di tutta la competizione. Non a caso la Germania ha sofferto molto la sua assenza nel match contro l’Algeria. Non sbaglia un disimpegno, commette pochissimi falli e si fa valere, di testa, sia nella propria area di rigore che in quella avversaria. C’è anche da stare a discutere? Valore di mercato: 35 mln €

Centrale difensivo: Ezequiel Garay

Protagonista di una grande stagione con il Benfica, si conferma in nazionale con un grandissimo Mondiale. Fotocopia di Hummels sotto molti aspetti. Infatti, insieme al tedesco, non solo è il miglior centrale del torneo, rappresenta una sicurezza imprescindibile per la sua squadra. Pochissimi falli fatti (7) in tutta la competizione. Di testa le prende tutte. Sarà curioso vedere sulle situazioni di palla da fermo se sarà proprio lui a marcare Hummels. Incredibilmente, nessuna big ha pensato a lui che, per la prossima stagione, si è già accasato allo Zenit. Valore di mercato: 20 mln €

Terzino sinistro: Philipp Lahm
Diceva Sacchi che pur di far giocare i migliori, li schierava anche fuori ruolo. Ecco, succede più o meno così con Philipp Lahm, che agli inizi, non dimentichiamolo, più di una volta aveva giocato a sinistra, in difesa. Con l’arrivo di Guardiola al Bayern è finito addirittura in mediana, posizione dove ha iniziato a giocare anche in questo Mondiale, per poi essere nuovamente dirottato in difesa. Un fenomeno. Dal carisma impressionante. Capitano della Germania. Serve dire altro? Valore di mercato: 30 mln €

Centrocampista destro: Bastian Schweinsteiger

Prossimo ai 30, ma campione maturo già da un paio di lustri. Centrocampista moderno, sa spingere e coprire. Ultimamente tenta meno l’affondo, anche perché ha compagni di squadra tali da poter stare tranquillo. Non è un caso che, appena recuperato dall’infortunio, Loew non abbia potuto fare a meno della sua classe. Indiscutibile. Valore di mercato: 35 mln €

Centrocampista centrale: Javier Mascherano

Indiscusso leader del centrocampo dell’Albiceleste, da professionista che gioca con lui anche durante l’anno e non soltanto in nazionale può permettersi di fare la voce grossa anche con Messi. Senza un suo recupero miracoloso al minuto 92 della semifinale, probabilmente al Maracana sarebbe andata l’Olanda. Gli anni giocati al Barcellona come difensore hanno aumentato la sua visione tattica del gioco. A volte, pare vedere prima degli avversari dove finirà il pallone. Trasuda carisma. Nel suo ruolo, la Germania ha Khedira, per cui la scelta non è facile. Ma alla fine, parere nostro, la spunta El Jefecito. Valore di mercato: 15 mln €

Centrocampista sinistro: Toni Kroos

Sempre titolare nell’undici di partenza di ogni match giocato dalla Germania. Il perché è presto spiegato. Giocatore che si è scoperto campione partita dopo partita, fino a risultare il migliore in campo contro il Brasile, contendo la sua prestazione con le reti n° 3 e 4 della Germania. Rispetto a Schweinsteiger spinge di più, cerca maggiormente la conclusione a rete e si propone spesso in avanti. Fresco di passaggio al Real Madrid, ha solo 24 anni. Può diventare un numero uno. Sicuramente lo si preferisce sia a Biglia che a Gago, e non di poco. Valore di mercato: 42 mln €

Attaccante destro: Lionel Messi
Avrà giocato al 100%, sì e no, 20-30 minuti. Ha fatto 4 gol, servito un assist d’oro a Di Maria negli ottavi di finale e realizzato il primo penalty nella lotteria dei rigori contro l’Olanda. Corre pochissimo, ma voi avreste davvero il coraggio di fare a meno di lui? Non ce ne voglia il bravissimo Özil, ma Messi è Messi. Valore di mercato: 120 mln

Attaccante centrale: Miroslav Klose

Ecco, questo è stato il ballottaggio che ha portato alla scelta più sofferta. Vale a dire quella di includere nel nostro undici Klose a discapito di Higuain. Fortissimo il Pipita, non lo scopriamo certamente oggi, e se dovessimo affrontare una guerra lunga come un campionato sceglieremmo lui tutta la vita. Ma nel combattimento di un giorno, all’avanguardia mandiamo Miro, perché in 4 Mondiali non ha sbagliato un colpo, ha bucato già 3 volte in 2 occasioni l’Argentina e, avvenimento recente, il record di gol al Mondiale parla per lui. A 36 anni sarà la sua ultima battaglia con la nazionale. Siamo sicuri sarà concentrato al 100%. Valore di mercato: 1 mln €

Attaccante sinistro: Thomas Müller
Ecco, ci fosse stato Di Maria avremmo avuto quanto meno un dubbio amletico anche per questo ruolo. Mancando il 7 argentino, stimiamo moltissimo Lavezzi, ma non mettiamo in dubbio la presenza di Thomas Müller. Perché il biondo attaccante del Bayern non sarà il numero 1 in alcun fondamentale, ma è di una concretezza spietata. Per lui giocare una finale di qualsiasi competizione o l’ultima delle amichevoli non fa differenza. Comunque sarà lì, pronto a sfruttare le palle gol che si concretizzeranno. Del resto, da uno che con quel cognome decide di indossare la maglia numero 13 della nazionale, cosa vi aspettereste di diverso? Valore di mercato: 50 mln €

E così, eccoci arrivati a conclusione. La squadra (valore totale 408 mln di €) è al completo. Modulo e allenatore tedeschi, come teutonici sono 7/11esimi. Ecco che capite anche chi diamo come favorita. Ma dall’altra parte c’è Messi e la tentazione fortissima di alzare la coppa in casa dei brasiliani…

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