Perdazzurri: 21) Andy Van der Meyde

E' finito l'Havana 7?! (fonte: haisentito.it)
E’ finito l’Havana 7?! (fonte: haisentito.it)

Siete in discoteca da circa 2-3 ore. Ubriachi dopo il terzo sorso di gin lemon, avete iniziato subito a provarci – con esito positivo – con i peggiori esseri di sesso opposto al vostro. Avete anche adocchiato qualche esponente di qualità superiore, avete anche tentato l’abbordaggio, ma avete ricevuto un 2 di picche più scontato della convocazione in Nazionale di Giaccherini quando ancora giocava sul patrio suolo. Eppure, a fine serata, quando ormai la vista è annebbiata non si sa se più dai litri di havana cola che vi scorrono nel fegato o dalle luci stroboscopiche in modalità epilessia, ecco che arriva lei: senza mezzi termini, è la più figa del locale, il sogno proibito di 3/4 dei maschi senzienti presenti.  Dopo tanti rifiuti, è impensabile pensare che ci stia con voi, che a quest’ora avete anche il tipico sguardo di Adriano Leite Ribeiro in una domenica mattina qualunque. Eppure no, per una strana quanto assurda congiunzione astrale, lei accetta le vostre avances e il colpo va a segno!

La tipica esultanza di Andy. (fonte: thecasualfamily.org)
La tipica esultanza di Andy. (fonte: thecasualfamily.org)

Più o meno così può essere riassunto l’arrivo di Andy Van Der Meyde all’Inter, dopo che su quella fascia hanno giocato i più improponibili falegnami (ultimo Sergio Conceiçao, splendida ala con Lazio e Parma, che appena è arrivato a Milano deve aver perso le sinapsi che collegano le gambe al cervello). Il primo approccio con l’Italia l’aveva avuto a Roma, con la maglia dell’Ajax, quando ubriacò la difesa giallorossa a furia di doppi passi, dribbling e rientri sulla fascia. A quel tempo l’allenatore nerazzurro era l’Hombre Vertical, quell’Hector Cuper che sta al gioco sugli esterni come Muntari titolare sta ad una formazione di Allegri. Nel biennio precedente aveva provato a diffondere il proprio verbo attraverso i due profeti Conceiçao e Guglielminpietro (uno fa già parte di questa rubrica, l’altro ci finirà a breve), ma col nuovo anno convince Moratti a comprare due giocatori che sapessero almeno calciare una palla dandole la direzione voluta: dal “suo” Valencia arrivò il mancino Kily Gonzalez, dai lancieri arrivò il suddetto biondino.

Fonte: gazzetta.it
Fonte: gazzetta.it

Una delle prime partite dell’olandese con la maglia interista coincise con una gara già entrata nella leggenda dell’Inter: prima giornata di Champions League, lo sfidante è il temibile Arsenal di Henry, Vieira, Pires and so on, lo scenario è Highbury, uno dei 3 stadi più romantici che siano mai esistiti. Dopo l’1-0 del Jardinero Cruz e il rigore parato al 14 francese da Toldo, gli uomini temprati dal colpo al corazon del mister argentino presero le redini in mano, e disputarono una gara al limite del perfetto. Tra le varie azioni memorabili, la fuga di Kily sulla sinistra, il cross in mezzo allungato da Martins, e il colpo al volo, in semi-rovescita acrobatica proprio di Van der Meyde. 2-0 in casa dei Gunners, che presto si sarebbe trasformato in un rotondissimo 3-0 (aka il risultato perfetto). In quel momento, in quell’esatto momento, ogni tifoso interista si convinse di aver acquistato l’ala perfetta, quel numero 7 che non ci emozionava più da anni (più o meno dai tempi di Checco Moriero), quel fluidificante di fascia che scende e sale instancabilmente, dotato oltretutto di due piedi col cronometro.

Quella convinzione, molto probabilmente, terminò nel giro di poche settimane. D’altronde, cosa potevamo aspettarci da uno che, per accontentare la moglie, si è comprato svariate specie di animali pericolosissimi, e pure un cammello da tenere nel cortile di casa? No dico, un cammello abituato al deserto, in un giardino milanese delle dimensioni di un cesso della stazione? Se n’è andato dopo due sole stagioni, fortunatamente non venne strapagato (circa 6 milioni di euro sborsati all’Ajax), ma in Inghilterra si perse ulteriormente, finendo in un vortice – per sua fortuna breve – di alcol, antidepressivi e droghe. Adesso, ormai ex calciatore a 35 anni, come potete vedere se la passa bene.

Fonte: gazzetta.it
Fonte: gazzetta.it

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