Top & flop 4° tappa Giro d’Italia: Giovinazzo-Bari

TOP

– Nacer Bouhanni Ritirato Kittel, le volate rosa hanno trovato un nuovo dominatore. Il franco-algerino con la passione del pugilato ha lo spunto delle migliori ruote veloci e la determinazione dei campioni. Non è al livello di Kittel & Cavendish, ma ventitré anni sono pochi e i rettilinei da bruciare ancora tanti. Ne sentiremo parlare.

– Direzione della corsa Si, perché dopo il “time-out” chiesto dai corridori preoccupati per pioggia e asfalto una decisione andava presa. Fa strano che in questo paese eternamente indeciso qualcuno si prenda la responsabilità di decidere. Così si è stabilito di venire incontro alle richieste dei ciclisti. La sagra della sciolina andata in onda negli ultimi chilometri ha dimostrato che neutralizzare i distacchi all’ultimo giro è stata la scelta migliore.

– Giacomo Nizzolo Il bauscia non si arrende. Sgomita, lotta, aggancia la ruota giusta, il podio è quasi sempre assicurato. Poi, come oggi, manca sempre qualcosa, il colpo di reni o forse un pochino di fortuna in più. Il mostro tedesco se n’è tornato tra le brume teutoniche, i sogni di gloria aumentano. Provaci ancora, Giacomo.

– Elia Viviani Che carattere il veronese. Cade in prossimità del traguardo, si rialza, recupera il gap sui primi e si piazza al quinto posto. Non sarà la ruota più veloce di questo Giro, certo, ma il carattere talvolta arriva dove le gambe non possono. 

FLOP

– Giant-Shimano Nelle prime due tappe la squadra battente bandiera olandese si presenta con il velocista più forte del mondo, Kittel. Dimenticate le volate di Cipollini e Petacchi, quando un torpedone di compagni spingeva i due campioni al traguardo. No, qui il povero tedesco ha dovuto fare tutto da solo, abbandonato da una squadra che avrebbe dovuto lavorare per lui. Capita. Poi oggi ti trovi i Giant, orfani di Kittel, soli al comando dopo una fortunosa circostanza (caduta degli avversari), li vedi confusi, incapaci di sfruttare l’occasione. Finisce che Veelers si ritrova a tirare la volata ad un fantasma e termina terzo solamente per inerzia. Mah.

– Asfalto pugliese In Puglia vedrete tante cose belle e le inquadrature dall’elicottero della tappa odierna ne sono la prova. Per non parlare delle prelibate pietanze che troverete nelle trattorie della zona. Meglio non parlare dell’asfalto delle strade, però. “Sembrava di correre su una lastra di ghiaccio” ha sentenziato il vincitore Bouhanni. Vabbé, del resto non siamo mica in Irlanda qui. Mangiamoci un piatto di orecchiette con le cime di rapa e non pensiamoci più.

– Giove pluvio Ma che t’ha fatto il Giro quest’anno? Passi pure la pioggia in Irlanda, ma a Bari? Chiudi i rubinetti, per pietà! Le scorte di garze e cerotti volgono al termine…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...