Roma-Torino: le pagelle semiserie dei giallorossi

De Sanctis 5.5: si sentiva solo in porta e decide di invitare un po’ di amici lasciando un pallone rischioso che per poco non diventa letale. Forza Morgan, la prossima volta aspetta la fine della partita per trovare nuovi amici.

Maicon 7: sulla fascia va avanti ed indietro così tante volte che lascia un binario tracciato sull’erba. Cross, corsa, dribbling e meno insulti ai compagni, davvero una grande prova del brasiliano.

Toloi 6: esordio in A che rischiava di venir macchiato dalla leggerezza sul (gran) goal di Immobile, ma la sua partita resta ordinata. Buon piede, decide di tanto in tanto di allungarlo sulle caviglie degli avversari per far capire che “po esse ferro, po esse piuma” (cit.). La sua reazione dopo il goal di Florenzi mi ha colpito molto…

Castan 6.5: sarà l’assenza di Benatia, sarà la voglia di mostrare le sue capacità, ma Leandro svetta su così tanti palloni che  ad un certo punto ho perso il conto. Ogni tanto fa fuori giri, ma è davvero un altro giocatore rispetto la scorsa stagione.

Romagnoli 6.5: come dite? E’ un classe 1995? La smettete di prendermi in giro?!?! Avrà un documento falso visto che la sua freddezza e le sue capacità sembrano quelle di un veterano.

De Rossi 6: bentornato DDR, è giunto il momento di aiutare la squadra con il tuo talento, la tua voglia ed il tuo attaccamento alla maglia per un obiettivo che ha una bella musichetta… Partita ordinata senza infamia e senza lode.

Nainggolan 5: ripropone una capigliatura degna dei cerchi nel grano e per la prima volta alla Roma stecca la partita con tanti passaggi sbagliati ed una tenuta atletica non ottimale. Ninja, ti rivogliamo come le scorse partite…

Pjanic 5.5: alterna giocate da talento cristallino (quel sinistro respinto da Padelli, dribbling di memoria “catalana” a centrocampo), a giocate troppo sufficienti per le sue capacità (tanti passaggi intercettati). In un centrocampo che non può rifiatare deve prendersi più responsabilità.

Totti 5.5: con l’aumento delle bollette anche “la luce” va gestita; 700 partite con la maglia giallorossa, un traguardo storico di un immenso campione.

Destro 6.5: la dura legge dell’attaccante non affermato…ti arrivano 2 palloni in tutta la partita, se li sbagli diventi una pippa, se li azzecchi ti ritengono comunque un giocatore “non da grande squadra”. Tranquillo Mattia, certi tifosi non sono contenti nemmeno se dopo la partita vai a casa loro e gli dai una mano ad imbiancare le pareti.

Gervinho 7: erano tutti pronti a dire “ecco il Gervinho dell’Arsenal” e lui decide la partita con 2 assist. Bastano i suoi movimenti, le sue accelerazioni per mettere in difficoltà le difese avversarie anche quando non è al 100%.

Florenzi 7: il goal, la corsa sotto la Sud, il bacio della maglia, l’intervista meravigliosa post-partita, l’emozione di un goal decisivo da tifoso-giocatore… Grazie

Bastos, Ljajic ng

@scorpyon21

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