Chievo – Roma: 0-2 Le pagelle dei Giallorossi

De Sanctis 6 – Si mette in evidenza con un provvidenziale intervento nella prima frazione, quando ruba tempo e pallone all’insidioso Paloschi. Trascorre il resto della sua partita imponendo i “soliti” monologhi ad una difesa colpevole di qualche sporadico calo di concentrazione.

Maicon 6 – La fisicità e il carattere non sono mai venuti meno nel corso della stagione, stavolta però il terzino brasiliano si lascia dribblare dal nervosismo. Dopo una chiusura difensiva operata in extremis, perde le staffe e comincia ad urlare improperi a Benatia, reo di di una posizione troppo avanzata. Il siparietto si trascina per qualche minuto, davanti l’incredulità di avversari e compagni di squadra. Come prevedibile viene sostituito a fine primo tempo, ufficialmente per un piccolo problema fisico. Urge ascolto prolungato della hit “relax” dei “Frankie Goes to Hollywood” Dal 46′ Torosidis 6 – Il greco cambia completamente spartito e si attrezza per farsi notare il meno possibile. Spinge poco, ma dà man forte in difesa.

Benatia 6.5 – Dirige ed interpreta un altro documentario sul difensore centrale ideale, alternando in modo sapiente le sortite offensive ai proverbiali anticipi sugli attaccanti avversari. Peccato per il cartellino giallo (evitabile) che lo costringerà al riposo forzato nel prossimo turno. Avrebbe fatto davvero comodo per contenere le sfuriate di Cerci ed Immobile.

Castan 6 – Tanta sostanza alla causa della squadra, forse uno dei giocatori più fisici dell’intera rosa. Concede troppo spazio agli attaccanti avversari in un paio di occasioni, ma le sbavature sono davvero ridotte al mimino sindacale.

Romagnoli 6.5 – Le tre punte impongono qualche accorgimento e la sua presenza blinda in modo impeccabile la catena di sinistra. Con il passare delle partite è sempre più a suo agio nel nuovo ruolo di cursore. Domina il duello con Stoian nel miniderby tra prodotti del vivaio giallorosso.

Nainggolan 6.5 – Impeccabile quando si tratta di chiudere gli avversari, mai banale in fase di impostazione. Si propone con efficacia anche in proiezione offensiva e sfiora il gol in un paio d’occasioni. Il suo innesto ha regalato dinamismo e velocità alla causa.

Taddei 7.0 – Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Gioca con grande profitto da regista e la sua grinta è un faro per i compagni durante la ripresa. Da un suo rilancio nasce l’errore di Cesar che frutta il primo gol di Gervinho. Delizioso l’assist che ricama per Destro in occasione del raddoppio. Passa l’esame nel nuovo ruolo di regista a pieni voti.

Pjanic 5,5 – Il rientro di Totti lo ha privato della gestione solitaria del ruolo di trequartista, il risultato è una triste involuzione in termini di rendimento e di fisicità. Troppe pause e qualche giocata colpevolmente superficiale. Confeziona un buon assist per Gervinho (vicino al terzo gol) sul finire di gara, troppo poco per riscattare la sua gara. Si attendono cenni di ripresa.

Gervinho 7 – Sfrutta l’errore di Cesar e sblocca quasi subito una partita che era pronta a nascondere più di qualche insidia. Corre come se non ci fosse un domani, aiutando la difesa sopratutto nel finale di gara. Quando viene imbeccato da Totti, nascono sempre soluzioni interessanti. Essenziale.

Destro 6.5 – La buona media realizzativa (quasi un gol a partita) descrive al meglio la sua importanza per la squadra. Non sempre convince nell’arco dei 90 minuti, ma appena ne ha l’occasione segna una rete pregevole grazie al suggerimento di Taddei. I movimenti sono quelli dell’attaccante di razza. Garcia sta lavorando per per la crescita tecnico-tattica. Dal 75′ Bastos s.v.

Totti 6 – Meno scintillante rispetto alla gara con l’Udinese, in questa occasione ha pagato un egoismo di fondo che di solito non gli appartiene. Grazie alla sua presenza la squadra appare trasformata, è l’unico elemento in grado di valorizzare il palleggio dei giallorossi. Anche quando non “gira” al 100% è vitale. Nel secondo tempo mette in vetrina anche un insospettabile dinamismo. Dal 59′ Florenzi 6 – Si mette a disposizione dei compagni, correndo a perdifiato sul fronte offensivo, il suo apporto è sempre prezioso. Si ricandida per un posto da titolare per le prossime uscite. La pettinatura è sempre più misteriosa, peccato.

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