Fiorentina-Inter 1-2: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Handanovic 5: sul gol di Cuadrado si tuffa con la stessa coordinazione e lo stesso tempismo di una sinapsi cerebrale di un 70enne con l’Alzheimer. Respinge bene le restanti occasioni viola, ma spesso non s’intende bene coi compagni: non pensavo che spagnolo, portoghese e sloveno fossero lingue così diverse tra loro.

Rolando 7: continua ad essere il miglior difensore nerazzurro degli ultimi mesi, ma è sempre più grande il sospetto che gli attaccanti girino alla larga da lui più per l’aspetto fisico che non per le doti tecniche.

Samuel 6,5: se quella volta il Muro di Berlino l’avesse costruito lui, non sarebbero riusciti ad abbatterlo così facilmente. La fascia di capitano su quel braccio granitico è una visione celestiale.

Juan Jesus 6,5: fa assaggiare presto i tacchetti ai malleoli di Ilicic, e infatti conduce una partita di ordinaria tranquillità.

Jonathan 6: ha perso lo smalto d’inizio stagione, qualcuno gli regali un buono sconto da Kiko.

Kuzmanovic 6: stavolta sembra non dare l’impressione di aver ingoiato un freno a mano prima di giocare, ma fa venire gli incubi a mezza Toscana ricordando i tempi in cui comandava il centrocampo viola assieme a Montolivo.

Hernanes 6,5: Mazzarri era già entrato in clinica di rehab per dipendenza da Valium, alla notizia che forse non avrebbe potuto giocare. Fortuna che il Profeta ha stretto i denti, sfornando un’altra positiva prestazione a cui, ancora una volta, manca solo il gol.

Nagatomo 6,5: Cuadrado non gli crea troppo fastidio, e così Yuto-san può spingersi molto in alto. Fosse più bravo a crossare, forse potrebbe servire qualche assist in più ai compagni.

Guarin 7: altra prestazione monstre, a saperlo prima avrei messo io stesso in circolo delle voci di mercato su di lui. Ingaggio un duello tutto colombiano con Cuadrado, che sfocia in un litigio per un brutto fallo dell’interista: frustrazione o regolamento di conti?

Milito 5,5: la forma non è delle migliori, e con un Icardi in crescita, forse sarebbe giusto limitare l’impiego del Principe, e non viceversa. Tranquillo, il ricordo del suo 2010 rimarrà imperituro nei nostri cuori.

Palacio 7: riesce finalmente a sbloccarsi dopo alcune partite storte, con Guarin ed Hernanes mostra un’intimità degna di un film vietato ai minori.

Icardi 7: entra, segna un altro gol pesante (finora 5 punti guadagnati coi suoi 3 gol), e poi si ferma: a casa lo aspettava Wanda Nara, meglio evitare di stancare troppo le gambe.

Taider 6: insieme a Botta potrebbero rivisitare i principi del giuoco del calcio, inventando il ruolo dei boh-campisti: non si sa bene dove giochino, né cosa facciano di preciso, ma lo fanno quasi sempre bene.

D’Ambrosio sv.: sono in pochi ad avere la fortuna di allenarsi quotidianamente con Jonathan, con la possibilità di carpire tutti i segreti della sua forza: non se lo dimentichi mai.

All. Mazzarri 6,5: una vittoria era impensabile, se non impossibile. E invece Baldwin ci stupisce, schierando una squadra compatta, e riuscendo a motivare a sufficienza i suoi uomini: provvidenziale la decisione di buttare dentro Icardi, quotata 1,08 la frase “tutti possono sbagliare” in occasione del gol in fuorigioco di Maurito. Adesso non resta che capire di mettere chiunque, anche il magazziniere, al posto di Kuzmanovic, ed il più è fatto.

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