Speciale Brasile 2014. Le squadre: 17) Croazia

STORIA

La Croazia è una Nazionale piuttosto giovane, più giovane di chi scrive e direi anche di tutti gli autori del nostro blog. Nata ufficialmente soltanto nel 1991, dopo l’indipendenza politica. E sulle vicende della ex Jugoslavia direi che possiamo astenerci, per quanto riguarda l’ironia, inoltre non ho le competenze. Le Fiamme hanno esordito al Mondiale del 1998 in Francia, e da allora la Croazia è sicuramente la più forte Nazionale di calcio tra quelle dei paesi della penisola balcanica. I miei ricordi vanno subito al magico mondiale francese, alla meravigliosa cavalcata della squadra di Davor Suker, capocannoniere della competizione, Mario Stanic (tutti lo ricorderete al Parma), Robert Prosinecki, Robert Jarni (il giocatore in assoluto più veloce di Winning Eleven 4 dopo Roberto Carlos), Goran Vlaovic, e soprattutto Zvonimir “Zorro” Boban, che io adoravo e per il quale feci un tifo scatenato dopo l’eliminazione dell’Italia… Ma sì, diciamolo, anche prima. Purtroppo la corsa delle Fiamme si fermò in semifinale, contro la miglior partita della carriera di Lilian Thuram. Magari gli juventini non sono d’accordo e potrebbero evocare qualche Juventus-Piacenza in cui il francese fu impenetrabile, ma invece la partita della vita di Thuram fu proprio quella, purtroppo per noi che non abbiamo proprio in simpatia i mangiaranocchie. Il terzo posto francese è il miglior piazzamento dei croati, poi eliminati in Corea e Giappone nel girone dell’Italia, purtroppo per noi. Sì, purtroppo, perché la Croazia capitombolò, nell’ultimo match del gruppo, contro un Ecuador già eliminato, consentendoci qualificazione e match di pugilato contro tale Byron Moreno, che col senno di poi avremmo evitato volentieri. Eliminata nel girone anche in Germania; non qualificata a Sudafrica 2010.

GIRONE DI QUALIFICAZIONE

La Croazia si è piazzata al secondo posto del gruppo A, dominando la prima parte, poi il crollo che ha dato il via libera ai ragazzini del Belgio. La qualificazione è arrivata dopo aver vinto l’abbordabile spareggio contro l’Islanda. I risultati:

  • Croazia-Macedonia 1-0 (Jelavic)
  • Belgio-Croazia 1-1 (Perisic)
  • Macedonia-Croazia 1-2 (Corluka, Rakitic)
  • Croazia-Galles 2-0 (Mandzukic, Eduardo)
  • Croazia-Serbia 2-0 (Mandzukic, Olic)
  • Galles-Croazia 1-2 (Lovren, Eduardo)
  • Croazia-Scozia 0-1
  • Serbia-Croazia 1-1 (Mandzukic)
  • Croazia-Belgio 1-2 (Kranjcar)
  • Scozia-Croazia 2-0
  • Islanda-Croazia 0-0
  • Croazia-Islanda 2-0 (Mandzukic, Srna)

COMMISSARIO TECNICO: NIKO KOVAC

La cosa strana è che Niko Kovac, 42 anni portati bene, non ha mai giocato in una squadra di club croata. Nato a Berlino, la sua carriera da calciatore è quasi tutta tedesca, con finale nella vicina Austria. Le origini croate, però, non gli hanno mai posto dei dubbi sulla scelta della Nazionale in cui giocare, quella dei suoi genitori, per la quale ha collezionato 83 gettoni e 15 gol. Tutta quest’ultima parte più o meno me la sono inventata, non conosco Niko Kovac, né tanto meno i suoi genitori, non è mio cugino o il mio vicino di casa, e non so perché ha sempre giocato con la Croazia, diciamo che tiriamo a indovinare e magari ci azzecchiamo. Kovac allena la Croazia solo dal 16 ottobre scorso, dopo le dimissioni di Igor Stimac. Su quest’ultimo fatto si sanno molte cose, ma io non le so.

LA STELLA: MARIO MANDZUKIC

Non me ne voglia Luka Modric, ma questo qui è il centravanti titolare della squadra più forte del mondo, e ha timbrato nell’ultima finale di Champions League. Impossibile non vedere in lui il riferimento assoluto della compagine croata. Purtroppo dovrà fare a meno di Ribery, Robben e Schweinsteiger (lo so, lo scrivo bene, non fatemi i complimenti che mi emoziono), che non hanno origini croate, e accontentarsi della compagnia dei vari Nikica Jelavic, Ivica Olic, Mladen Petric, Ivan Rakitic, Niko Kranjcar, discreti giocatori, ma non è proprio la stessa cosa. In difesa si punta sulla vecchia guardia, col capitano Dario Srna, il portiere trentacinquenne Stipe Pletikosa e doveva esserci anche il quasi trentaseienne Josip Simunic, che però ha ben pensato (si fa per dire) di farsi squalificare dalla Fifa per dieci turni dopo aver intonato cori razzisti e dunque non potrà provare a battere ogni record di ammonizioni nella stessa partita, con l’obiettivo di ricevere cinque cartellini gialli senza venire espulso.

PRONOSTICO

Può andare agli ottavi di finale, anche se non credo molto nei croati e contro una tra Spagna e Olanda vedo piuttosto il Messico. Dunque mi gioco un’altra eliminazione nel girone.

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