Vite parallele #6: Rocky Marciano / Rodolfo Valentino

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Con la parola “mito” usiamo definire il personaggio storico che assume, nella coscienza dei posteri o anche dei contemporanei, un carattere quasi leggendario, esercitando un forte potere di attrazione sulla fantasia e sul sentimento di un popolo intero. Il mito è sempre esistito, quando con funzione propedeutica ed esplicativa come nell’antica Grecia, quando come fenomeno mediatico come ai giorni nostri. Rocky Marciano e Rodolfo Valentino, miti e stereotipi italoamericani per eccellenza: il bel paese esportatore di geni e la terra della libertà importatrice di speranze, il manovale e il sognatore assurti a simbolo e narrazione epica di un’epoca intera.

Rocky Marciano, al secolo Rocco Francis Marchegiano, nasce nel 1923 nel Massachusetts da genitori abruzzesi. Come in ogni favola che si rispetti, l’esordio nel mondo dei “normali” è tragico: Rocky contrae una polmonite e rischia la vita. Scampato il pericolo della morte, rimane la fame. Eccolo allora, giovanissimo, irrobustirsi nei cantieri edili. Poi, forse spinto dagli interventisti dei omerici, Rocky si arruola nell’esercito e qui, durante una rissa, scopre il suo talentuoso gancio destro. La carriera dell’ex manovale è a questo punto in ascesa. Rocky non ha né il talento del fuoriclasse assoluto né la prestanza fisica del gigante, ma è sanguigno, orgoglioso, a tratti aggressivo. Italiano, insomma. Nel 1952 Rocky vincerà il titolo e lo difenderà per ben sei volte. Nella sua meravigliosa carriera avrà l’onore di sconfiggere Joe Louis, idolo personale, nonché di assisterlo nella sua sventurata discesa agli inferi dell’oblio.

E sullo schermo si compie il destino di colui che si può considerare il primo idolo in celluloide: Rodolfo Valentino, il grande seduttore. Se Marciano è la personificazione dell’ascesa sociale del talento italico, Valentino è il macho italiano, lo sguardo magnetico che non da possibilità di scampo. Rodolfo Valentino non ha origini povere come Marciano, la madre è addirittura di sangue blu. Nato nel 1895 a Castellaneta, Valentino ha la testa piena di sogni e tenta la fortuna che la Puglia non offre prima a Parigi e poi nel nuovo mondo. Ancora una volta il canovaccio italoamericano si ripete: il futuro divo si ritrova al verde ed è costretto ad accettare qualsiasi mestiere per sbarcare il lunario. Ma nel paese della frontiera il mito non può rimanere incatenato a lungo ai tavolini di un bar. Valentino incontra una donna che lo convince a trasferirsi a Hollywood. Ed ecco, dopo una breve gavetta, il film “I quattro cavalieri dell’apocalisse”, il sogno tramutato in realtà, l’ex cameriere di New York divenuto sogno nascosto di tutte le donne. Fascino magnetico e un poco ambiguo, Valentino inventa (o è inventato) sex symbol moderno, figura mai passata di moda e foriera di grandi quattrini per i produttori degli anni avvenire.

Abruzzo e Puglia. Povertà e nobiltà decaduta. Ring e set. Il sogno italoamericano cambia le figure, ma mantiene lo schema di fondo. La vita è un sogno, una traversata oceanica dall’Italia agli Stati Uniti. L’origine è un mandolino, la destinazione una statua gigantesca con fiaccola in mano. Ma il sogno ha un prezzo carissimo. Già lo sapeva Achille piè veloce, che per la gloria eterna dovette rinunciare ad una lunga vita. Fu una foglia depositatasi sul tallone mentre la madre lo immergeva nella fonte dell’immortalità e una freccia andatasi a conficcare proprio laggiù a causarne la morte. Fu invece un incidente aereo a uccidere Marciano a quarantasei anni e una stupida peritonite a sradicare Valentino dal successo a soli trentuno anni. La vita è breve. Il mito è grande. Quasi quanto l’oceano che separa l’Italia dall’America.

PUNTATE PRECEDENTI: #1: Michel Platinì / Pietro Aretino 
http://inzonacesarini.com/2013/10/29/vite-parallele-1-michel-platini-pietro-aretino/
 
#2: Tazio Nuvolari / Andrea Mantegna
http://inzonacesarini.com/2013/11/06/vite-parallele-2-tazio-nuvolari-andrea-mantegna/
 
#3: Fausto Coppi / Jules Verne
http://inzonacesarini.com/2013/11/15/vite-parallele-3-fausto-coppi-jules-
 
#4: Johan Cruijff / Jean-Jacques Rousseau
http://inzonacesarini.com/2013/11/28/vite-parallele-4-johan-cruijff-jean-jacques-rousseau/
 
#5: Abebe Bikila / Annibale
http://inzonacesarini.com/2013/12/19/vite-parallele-5-abebe-bikila-annibale/
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