Speciale Brasile 2014. Le squadre: 10) Cile

LA STORIA

Pensare alla Nazionale Cilena fa tornare alla memoria il (maledetto) mondiale di Francia. Nella partita di apertura del girone, l’Italia si porta in vantaggio con Bobone Vieri, salvo poi andare sotto 2-1 a causa di un Matador Salas scatenato in coppia con Zamorano. La partita non può che essere risolta da un colpo di genio e qui sale in cattedra Roberto Baggio: palla in area, stop, passaggio sul braccio largo di un difensore, rigore trasformato 4 anni dopo quello sbagliato a Pasadena e 2-2 finale. Il Cile riesce a passare il girone, ma viene eliminato agli ottavi dal Brasile con un rotondo 4-1.

Si dice che la storia sia ciclica e forse per gli incroci tra Cile e verdeoro lo è: i pentacampeão eliminano i cugini sudamericani anche nel 1962, in semifinale, con un 4-2 firmato Garrincha e Vavà, costringendoli ad accontentarsi del 3° posto nel Mondiale di casa. Il podio è il miglior risultato mai raggiunto dalla Roja che nelle altre rassegne iridate non ha mai superato gli ottavi: oltre al 1998, la qualificazione si ferma alla top 16 anche in Sudafrica, sempre per mano dei brasiliani (3-0).

Rojas NON colpito dal bengala (foto bleacherreport.net)
Rojas NON colpito dal bengala (foto bleacherreport.net)

Cile e Brasile hanno anche un’altra storia che li accomuna: parliamo delle qualificazioni ad Italia 1990 e parliamo del portiere Rojas, da cui probabilmente Dida ha preso ispirazione, che al Maracanà simula di essere stato colpito da un bengala (caduto a più di un metro da lui) e si autoferisce con una piccola lama per avvalorare la propria tesi. La Roja abbandona il campo sperando nella partita vinta a tavolino, ma la FIFA analizza bene le immagini e scopre l’inganno e la premeditazione del gesto: Cile squalificato ed escluso da Italia ‘90 (non si era comunque qualificato) e USA ‘94.

Neanche in coppa America ci sono gioie: 4 finali disputate, l’ultima nel 1987, e mai una vittoria.

GIRONE DI QUALIFICAZIONE

Il Cile arriva a questi Mondiali grazie al terzo posto nelle qualificazioni sudamericane dietro ad Argentina e Colombia. I 28 punti della Roja derivano da 9 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte, di cui 4 di fila, e da nessuno scontro vinto con le nazionali giunte in prima e seconda posizione. A tal proposito è clamorosa la sfida con la Colombia di Falcao alla penultima giornata: 3-3 finale dopo essere stati in vantaggio 0-3 alla mezzora del primo tempo e sorpasso svanito.

Queste le partite di qualificazione:
Argentina-Cile 4-1 (Mati Fernandez)
Cile-Perù 4-2 (Ponce, E.Vargas, Medel, H.Suazo)
Uruguay-Cile 4-0
Cile-Paraguay 2-0 (Contreras, Campos)
Bolivia-Chile 0-2 (Aranguiz, Vidal)
Venezuela-Cile 0-2 (Mati Fernandez, Aranguiz)
Cile-Colombia 1-3 (Mati Fernandez)
Ecuador-Cile 3-1 (Paredes)
Cile-Argentina 1-2 (Gutièrrez)
Perù-Cile 1-0
Cile-Uruguay 2-0 (Paredes, E.Vargas)
Paraguay-Cile 1-2 (E.Vargas, Vidal)
Cile-Bolivia 3-1 (E.Vargas, A.Sanchez, Vidal)
Cile-Venezuela 3-0 (E.Vargas, Gonzalez, Vidal)
Colombia-Cile 3-3 (Vidal, 2 A.Sanchez)
Cile-Ecuador 2-1 (A.Sanchez, Medel)

COMMISSARIO TECNICO: JORGE SAMPAOLI

Tecnico di origine argentine, ha gravitato in molti campionati sudamericani, dall’Argentina all’Ecuador, dal Perù alla Bolivia, fino a giungere sulla panchina dell’Universidad di Chile dove ottiene i migliori risultati: conquista 3 volte di fila la Primera Division a cavallo tra il 2011 e il 2012 e nel frattempo riesce anche ad imporsi a livello continentale nella Copa Sudamericana 2011. Tutte queste affermazioni gli valgono la panchina del Cile, primo incarico a livello di Nazionale.

LA STELLA: ARTURO VIDAL

Tanti i giocatori che giocano o hanno giocato in serie A in questa Roja: Mati Fernandez, Pizarro, Alexis Sanchez, Edu Vargas, Carmona, Isla, Vidal. Il centrocampista della Juventus è sicuramente la marcia in più che ha a disposizione Sampaoli per innescare il tridente offensivo, sfruttando anche gli inserimenti che l’hanno portato ad essere uno dei mediani più prolifici del nostro campionato. Proprio quegli inserimenti, uniti alla facilità di sparo, che hanno convinto la Juve ad acquistarlo nel 2011 dal Bayer Leverkusen, dopo l’unica Bundesliga conclusa in doppia cifra (10 reti).

IL PRONOSTICO

Inserita nel gruppo B con le due finaliste del 2010, il Cile dovrà davvero superarsi per riuscire ad acciuffare gli ottavi di finale. Nel caso in cui l’impresa riesca, è possibile che si presenti di nuovo l’incrocio con il Brasile: meglio uscire ai gironi e soffrire di meno.

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