Astrology for Pizzul (Fiorentina astrale e altre bestialità)

Il testo Astrologia per dummies o Astrologia per Pizzul sarebbe dovuto uscire nel fine settimana scorso, per compensare il vuoto generato in me dalla pausa nazionale, ma poi mi sono distratto, un po’ intristito e non ho fatto niente, in senso ampio, non ho scritto una riga, vuoi per il clima e per altre cose tutte piccole e personali. Vuoi forse che non c’era niente da compensare.

Nel testo che segue molte sono le questioni colpevolmente evitate. Non toccherò la fondamentale: della scientificità dell’astrologia. (Che poi cos’è scientifico? Quello che fa volare gli aeroplani. Cos’è tutto questo volare, cosa significa tutto questo rayanair, easyjet, volotea, queste file al check-in e poi dormire tutti sghembi e svegliarsi a Berlino o Parigi e provare a farsi una vita? Questa tu la chiamerai scienza).

Altra questione su cui non mi soffermerò è -nuovo classico- quella dell’asse terrestre inclinato: secondo cui ciò che noi oggi chiamiamo Ariete sarebbe in realtà Pesci o chissà cos’altro. Non me ne frega niente. Roses are red.

Ecco allora, senza più indugi, presentiamo la storia astrologica della Fiorentina di quest’anno.

 

Fiorentina, astrologia e pause nazionali

 

Esiste una dorsale astrologica chiarissima, che parte da Neto e arriva in attacco, o dovrebbe arrivarci. E’ la linea formata dal CANCRO, segno d’acqua che si definisce primariamente per un gesto, quello dell’abbracciare, intendibile al contempo come uno strangolamento. Il cancro è protezione, difesa, ma al contempo offesa. Contro chi? Contro tutti, anche contro te stesso, contro la tua stessa squadra. Tuttavia questa segno è anche e soprattutto altro: è cattiveria materna, boa-constrictor, vedi alla voce Aquilani, altro cancro della squadra. Il Cancro è un segno emotivo, vedi alla voce Neto, è un segno profondamente legato all’emozione, al negare l’emozione, al vivere l’emozione e dimenticarla. Al ricercarla. Cancro eccellente della squadra è Mario Gomez scisso a sua volta tra Spagna e Germania, tra la freddezza e paranoia, tra omosessualità ed eterosessualità. Se ci pensa sbaglia, e a posteriori quell’infortunio sembra configurarsi come un modo per non prendersi la luce o prendersela solo deviata, come qualcosa di non dovuto, ma di riconquistato. La linea cancro è la spina dorsale della squadra, ma è spina bifida: qualcosa che ancora non ha esattamente deciso e definito cosa sia questa squadra: se una squadretta o la squadra adatta a vincere qualcosa. Il cancro non conosce mezze misure, forse fa schifo, forse no. Il cancro è la madre. Wallace scriveva al riguardo: tua madre è la donna che ti ha ucciso nella vita precedente. Kafka, segno zodiacale cancro, di sua madre si dimenticava. C’è un gorgo pavesiano in questo segno, nel suo proteggere, ti stritola, ma non perché è cattivo, è perché ti ama.

miller

La maggior parte dei giocatori della fiorentina sono del segno zodiacale dei GEMELLI, segno di cui io, lo ammetto tranquillamente, non ho mai capito niente. Commper, Cuadrado, Ambrosini, Lupatelli, Joaquin (che in realtà è cuspide gemelli/cancro, cancro di cui abbiamo già detto) oltre che lo stesso Montella. Mi piacerebbe davvero dire qualcosa sui gemelli. Si potrebbe forse dire che hanno una componente di estraneità intrinseca che ne fa qualcosa di paragonabile ad un ospite speciale (special guest); elemento questo che lo definisce in maniera puramente esteriore, ma io li ho sempre conosciuti così, quelli dei gemelli: come dietro un vetro. Poi quando il vetro è venuto via ci ho pure litigato. Per questo mi piace moltissimo il gemelli; mi piace perché è autonomo, sta sulla fascia, salta l’uomo, lascia la casa e parte. Direi che è lo straniero che hai in casa. Non so. Una squadra di accenti stranieri, a Campo di Marte. Napoletani, colombiani. Che la Fiorentina sia in maggioranza gemelli a me piace, ma me la rende un organismo oscuro, dalla natura torbida e incompresa, vicina e tropicale, e, ripeto, bella.

gemelli

La terza componente maggioritaria è quella determinata dal segno CAPRICORNO. Savic, Borja Valero e Alonso. Borja come anima e casa. Il Capricorno è un segno di terra, è il segno che comprova che la volontà è in definitiva possibilità (è una capra, ma ha la coda del pesce. C’è della possibilità oceanica in questa roccia). Il capricorno sa che ciò che è possibile non è qualcosa di astratto, ma di concreto, di più: di reale. Il capricorno afferma che si può, che il fare può, ma allo stesso tempo il fare, il plot, avvicina alla morte, come insegna Don DeLillo. Il capricorno è segno del sacrificio e dell’inutile. Un segno anche vittorioso, ma fondamentalmente pessimista. Le cose andranno bene forse, un giorno remotissimo, ma al momento le cose non sono messe bene. Detto così suona tutto troppo pesante, in realtà Borja me lo immagino col sorriso da bambino che ha mangiato le pasticche e forse anche i capricorni che mi circondano, un sorriso a tratti amaro, ma un sorriso buono. Capricorno è lavoro in mezzo al campo, è pressing alto, da solo, cercando una squadra attorno, che forse non c’è nemmeno.

images

Ci sono infine individualità singolarizzate che meritano di essere affrontate. C’è la VERGINE che è il mio segno preferito dell’oroscopo. Pizarro è Vergine, con lui Tomovic e Ante Rebic. La vergine è il segno della gabbia dorata, dell’assenza di inconscio, della follia e del genio, della geometria, della regola, delle manette e della giustizia. Pizarro quest’anno va un po’ così, ma se ci si pensa bene nessuno sa che cosa ci sia dopo di lui. Vedi alla voce: Hegel.

 

C’è l’ACQUARIO (Rossi, Munua, Ilicic, Roncaglia) che dovrebbe essere un segno intelligentissimo, quasi troppo, quasi autistico, segno d’aria contrariamente a quanto si potrebbe sospettare, un segno che ha alcuni pallini, alcune cose per cui va totalmente in confusione, ma poi di fatto per tutto il resto è davvero una delle cose più belle che si trovino in circolazione. Si incastra un po’ a volte e allora sta là pensieroso e chissà a cosa pensa, con quella sua testa, io non lo so.

 

PESCI è il segno del potenziale, caos prima del big bang theory, un secondo prima dell’inizio di tutto. E’ il segno di Matos e di Pasqual, promessa e eterna promessa, oscillazione tra illuminati e mongolini. A me ricordano i giapponesi, i pesci. Non ci telefoniamo spesso, ma è così bello sentirsi. Pasqual da Arezzo, Matos da Brasile, che ne sarà di noi e di voi? Saremo assieme, io me lo auguro, in qualche modo non ci perderemo.

 

C’è una sola BILANCIA, un solo ARIETE e un solo SCORPIONE. Rispettivamente Vargas, Rodriguez e Wolsky. Sono tre diversissimi, apolidi, ma Vargas e Rodriguez associabili, in quanto ariete e bilancia, sono segni opposti. L’ariete è il mio segno e direi che è il segno definibile “primitivo come guglia gotica” citando La dolce vita. Rodriguez, lo dico con orgoglio, ma lo dicevo già in tempi non sospetti, fa reparto da solo. Ariete è un segno che due non stanno bene assieme. Ha quei tatuaggi dei Rolling-stones discutibili, suona la chitarra, portava i capelli lunghi. Diciamocelo: è quasi inguardabile. Ma come è forte, che lanci che fa, che colpi di testa. Vargas el loco è bilancia che è un segno complicato, l’opposto di come sono io, che sono la superficie pura, bilancia è l’estetica, io credo. Vargas è Nietzsche, l’estetica e l’etica assieme, la rivolta e la poesia. Qualsiasi cosa il filosofo tedesco abbia, detto l’ha detta meglio. Vargas è tamarro, ma alla sua maniera. Ultimo Wolsky, lo Scorpione, è assolutamente solo al mondo e non è solo un segno estetico come la bilancia e sospettoso, ma è anche riconoscibile per il gesto estetico inutile e destinato al fallimento all’ultima giornata di campionato, è la rabona abortita di Mati (inspiegabilmente TORO, o forse no visto il suo baricentro vicino alla terra), è la finta inutile e la contro finta in stile Pizarro. Io la Fiorentina 2013 la sento molto Scorpione, oltre che Gemelli.

 

Ne riparliamo magari nel 2014 insieme a mago Othelma e Pesatori (c’è solo Pesatori) e Brezny. Il verdetto delle stelle comunque è Cancro chissà, Gemelli cose a caso, Capricorno braccia rubate all’agricoltura. Vargas alcolico, Rodriguez primitivo e Wolsky inutile. Sui pesci che dire? Ci giochiamo la Champions? Neto vincerà il mondiale? Le stelle sono tutte dalla nostra parte.

 

Campagna acquisti di gennaio consiglierei un SAGITTARIO per ogni reparto.

 

Il fine settimana, intanto, si avvicina. Quasi.

 

S.LISI

 

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