Inter-Verona 4-2: le pagelle semiserie dei nerazzurri

Carrizo 6 – Mette da parte il muschio accumulato per il Presepe e torna titolare dopo molti mesi. Partita d’ordinaria amministrazione, può far poco sui gol veronesi, oltre a bestemmiare dietro ai compagni.

Rolando 7 – In settimana dev’essere andato all’Esselunga a comprare 6-7 litri di Svitol. Copre benissimo in difesa, e trova anche il guizzo per un gol di pregevolissima fattura.

Ranocchia 6 – Ha 25 anni, perciò, secondo i canoni anagrafici del calcio italiano, è appena uscito dalla pubertà e a breve entrerà nella fascia da pensione. E’ ad un bivio fondamentale della sua carriera: a lui scegliere se diventare un buonissimo difensore centrale oppure l’ennesimo Burdisso.

Juan Jesus 6 – Mazzarri assuma uno scultore che sia in grado di sgrezzare sempre più questo preziossimo marmo nero. E, già che c’è, impedisca a Kuzmanovic di preparargli un Long Island doppio prima delle partite, che poi GianGesù perde la bussola.

Jonathan 8 – Redimiamoci tutti, fratelli. Partita molto buona sulla fascia, già dopo 9 minuti concede a Moras l’inestimabile privilegio di deviare in rete il suo tiro.

Guarin 7 – In questa partita, un suo gol – possibilmente da 20-25 metri di distanza, con palla che finisce all’incrocio – sarebbe stato azzeccato come i commenti “Rigore per il Milan” durante qualsiasi partita dei rossoneri. Sembra stia ritrovando la continuità e la grinta che lo contraddistinguono.

Cambiasso 6,5 – I vari Jorginho, Martinho, Iturbinho e Romulinho devono ancora mangiarne di pastasciutta prima di prendersi gioco del Cuchu. Riesce a mettere lo zampino anche oggi, segnando il terzo gol stagionale.

Alvarez 6,5 – Prima di partire per la Germania, Boateng deve avergli lasciato in eredità centinaia di drink card per l’Hollywood. Altrimenti non si spiega tanta esuberanza.

Nagatomo 6,5 – Con Palacio e Alvarez dà vita a certe triangolazioni che Renato Zero lèvate!

Kovacic 6 – Ingaggia un duello fisico, a suon di grappe e amari, con Cacciatore e l’intera difesa gialloblu: il piccolo Mateo ne esce vincitore. Mazzarri insista su questa strada.

Palacio 7,5 – Obama, Mandela e Madre Teresa di Calcutta vinsero il Nobel per molto meno. Sono indeciso: tra il gol suo e quello di Rolando, non so quale sia il più raffinato.

Belfodil 5 – Protagonista dell’unica emozione nel finale di partita, quando litiga furiosamente con Moras e vengono espulsi entrambi. Altre due vittime dell’annoso dilemma: meglio il kebab con salsa greca o solo picante sensa scipola?

Kuzmanovic 5 – Veloce e reattivo come come lo stomaco di Peruzzi, trova comunque il tempo per vendere della ketamina agli sbarbati centrocampisti del Verona.

Taider sv – In realtà preferisce anche lui il kebab in versione greca, ma non ha il coraggio di dirlo a Belfodil e rimane nascosto tutto il tempo.

All. Mazzarri 6,5 – Credeva che, schierando Rolando, avrebbe favorito il gol di Cacciatore, riuscendo così a vedere da vicino le sue tipiche esultanze in stile LSD. Peccato.

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