Inter-Genoa 2-0: le pagelle semiserie

Handanovic 6 – Di stima. Ferie prolungate di un giorno per il portiere di ghiaccio, Gilardino, Bertolacci e Santana riescono a infastidirlo meno di quanto farebbe una mosca.

Campagnaro 7 – A dispetto di ogni pronostico, rischia seriamente di candidarsi come leader del reparto arretrato. Lo scudiero di Mazzarri gioca con una grinta cui non eravamo abituati, e gli anni passati in reparto con Aronica si vedono in tutta la cattiveria che usa nei contrasti. Nel secondo tempo diventa tutto fare: difende, pressa, sale, passa, lancia. C’è chi giura l’abbiano visto arrostire anche un asado nel mentre.

Ranocchia 6,5 – Speriamo sia l’anno della definitiva crescita, anche se 195 cm sembrano bastare. Di testa le prende tutte, ma quest’anno non viene colto dai frequenti mal di testa conseguenti. Da apprendista di Campagnaro può imparare solo il meglio.

Juan Jesus 6 – Riesce ad uscire indenne dagli attentati di Gilardino e Santana, portando a casa caviglie e tibie sane. Speriamo si rechi presto da un fabbro però: quei piedi necessitano una convergenza e una limata, visti i lanci che butta via nei 90 minuti.

Jonathan 6,5 – Marzullo direbbe: “Sta giocando bene grazie al supporto del pubblico, oppure il pubblico lo supporta perchè sta giocando bene?”. Dopo il gol in Coppa Italia, tira fuori un’altra buona prestazione, fornendo anche l’assist per l’incornata di Nagatomo. Ma non esageriamo: non è lui l’esterno su cui puntare per ambire a qualcosa in più del terzo posto.

Guarin 7 – Nel primo tempo sembra confuso manco fosse tornato ieri da una settimana di party alcolici a Ibiza. Nella ripresa avanza leggermente, e si vede la differenza. Con la sua velocità crea sempre lo strappo necessario a ribaltare e innescare rapidamente l’azione, arrivando spesso al tiro; col suo sguardo ammiccante lascia incinte 6 tifose sedute in prima finale.

Cambiasso 5 – Visto lo stile di gioco espresso da un anno a questa parte, potrebbe seriamente candidarsi come protagonista di un eventuale remake del film in cui Alberto Sordi vestiva i panni di un vigile. Arriva sempre in ritardo sulla palla, dimostrando di non aver più lo smalto dei bei tempi andati, e non ha più il fiato necessario per far ripartire i compagni e accompagnare l’azione d’attacco.

Kuzmanovic 4 – E’ sul mercato dal giorno immediatamente successivo alla sconfitta con l’Udinese, eppure WM lo schiera titolare. Non riesce mai a stoppare o arrivare in tempo sui lanci lunghi verso di lui, e sbaglia quasi tutti gli appoggi, anche i più semplici. Ringraziamo ancora Branca per averlo portato inutilmente a Milano: era una mossa per ridurre lo spread coi bund tedeschi?

Nagatomo 6 – Anche lui non sembra più il furetto incontrollabile delle ultime stagioni: dove cazzo sono finite quelle prugne che lo rendevano folgorante? Si fa comunque trovare al posto giusto sul cross di Jonathan. Con una manovra offensiva più rapida, sono sicuro che possa dare e fare molto di più.

Alvarez 6,5 – Pare che sia stato avvistato ubriaco nei dintorni di San Siro. Non festeggia la vittoria, ma l’uscita dal campo tra gli applausi. Da seconda punta è ancor più inutile e irritante di com’eravamo abituati, ma nel secondo tempo, da interno sinistro, la musica cambia. Arretra fin al limite della propria area per recuperare moltissimi palloni, e poi fa ripartire velocemente l’azione. Peccato che non abbia ancora digerito il freno a mano che ne limita così tanto la corsa.

Palacio 6,5 – In questo momento è imprescindibile. Svaria su tutto il fronte d’attacco senza mai dare punti di riferimento ma anche, ahimè, senza mai tirare in porta. Quando il mister fa entrare Icardi, l’arma caricata a salve diventa letale. Rodrigo ha finalmente un compagno con cui dialogare seriamente, e tutta la squadra inizia a pressare e giocare più alto per favorire il gioco delle punte. Nagatomo lo anticipa in occasione del primo gol, poi anche lui riesce a punire gli ex compagni con un tocco morbido.

Kovacic 7 – Il regista entra in campo al posto dell’abulico Kuzmanovic, e finalmente il film comincia. Come il Pirlo dei tempi d’oro, distribuisce palloni come caramelle, senza mai sprecarne uno, trasmettendo serenità ai compagni. Se trova un varco, ci si infila e in progressione fa salire tutta la squadra. Delizioso quando dipinge assist sulla corsa a Guarin: è un’asse che WM dovrebbe iniziare a sfruttare da subito.

Icardi 6,5 – Dopo il pre-campionato piuttosto negativo, sembrava già bocciato. Invece entra e interpreta alla perfezione il ruolo di spalla di Palacio. Colpisce una traversa e si avvicina un’altra volta al gol: vista la giovane età e il fisico che Eupalla gli ha dato, può e deve diventare un terminale d’attacco infallibile.

Taider sv – L’ultimo arrivato gioca gli ultimi 8 minuti, riuscendo comunque a dimostrare di poter già degnamente sostituire il vigile Cambiasso.

All. Mazzarri 6,5 – Trama e sceneggiatura sono buone, gli interpreti un po’ meno. Sono convinto che una mediana composta da Guarin-Taider-Kovacic saprebbe rendere molto di più rispetto a Guarin-Cambiasso-Kuzmanovic/Alvarez. Il gioco sugli esterni, da sempre il suo marchio di fabbrica, non assomiglia neanche lontanamente a quello visto a Napoli. Motivi? Giocatori inadeguati, e manovra offensiva ancora troppo lenta. La sua mano comunque si intravede già, ed è bravissimo a capire che Kuzmanovic e Cambiasso hanno la velocità giusta per giocare a bocce, e li manda sotto la doccia in favore dei giovani Icardi e Kovacic, che sovvertono la partita.

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