Via alla linea verde: top 11 Under 21 della Serie BWin

Dopo aver visto i due postici della Serie B (con grandi lacrime mie da tifoso bresciano dopo aver visto perdere la mia squadra in quel modo nella stessa settimana in cui mi è arrivata a casa la maglia di Caracciolo autografata con dedica) e aver visto la caduta del Verona contro l’Inter che per 15 minuti ha schierato in campo Palacio portiere (che parata che ha fatto) vi do una top 11 dei giovani che fino ad ora hanno meglio figurato in questo primo frangente di serie B. Quindi se siete armati di carta e penna potete iniziarveli a segnare per un eventuale futuro:

– Nicola Leali (Lanciano): classe ’93, già acquistato quest’estate dalla Juventus ma per fargli fare esperienza l’hanno mandato in prestito al Lanciano. L’anno scorso a Brescia non è riuscito a mantenere quella continuità che per un portiere è fondamentale, ma a Lanciano sembra aver trovato la giusta quadratura. Addirittura pararigori quest’anno, ne ha già parati tre di cui uno alla sua ex squadra (a Caracciolo poi). Sicuramente l’erede di Buffon negli anni a venire.

– Paolo Frascatore (Sassuolo): classe ’92, già nel giro della nazionale di Devis Mangia. Terzino di spinta con maggior propensione a difendere che attaccare. Ricorda un po De Sciglio come gioca anche se il nuovo Tassotti ha maggiore propensione offensiva a differenza del buon Paolo. Anche lui autore di una buona annata e sicuramente facilitato dalla grande stagione che il Sassuolo sta facendo, non mi meraviglierei se l’anno prossimo si trovasse nella Roma di Zeman (sicuramente meglio di Piris, ma per quello ci vuole davvero poco) oppure in qualche squadra di Serie A, se non addirittura nel Sassuolo che probabilmente sale.

– Alberto Masi (Pro Vercelli): classe ’94, gran talento. Giocatore della Juve, l’anno scorso in Lega Pro ha dimostrato di avere personalità, quest’anno anche in Serie B sta convincendo bene anche se la stagione della Pro Vercelli non è delle più tranquille o facili. Ma questo giocatore qua lo vedo già insieme a Leali nella futura Juve, nella difesa a 3 con Marrone con Chiellini ormai 38enne a comandare il reparto. Questo è un gran bel talentino, bravo anche di testa e quindi anche goleador a volte. Se siete muniti di Football Manager, ve lo consiglio.

– Luca Caldirola (Cesena): classe ’92, dopo essersi fatto tutta la trafila della Primavera dell’Inter, eccoci qua alla occasione di giocare nel campionato cadetto. Ammetto, quest’anno non si sta confermando ai livelli dell’anno scorso, ma visto la forza e l’età non potevo non metterlo. Paga anche lui la cosiddetta “poca roba” del Cesena, in quanto sono un’accozzaglia di giocatori presi a caso qua e la per cercare di salire in serie A ma saranno fortunati a non scendere in Lega Pro. Ma lui devo ammettere che è uno dei pochi a dire la sua. Dotato di un grande fisico e quindi anche di una buona forza fisica, meglio nella difesa a 3 che a 4, sa dire la sua sempre. Lui a differenza di Masi però non lo vedo da Inter, perchè secondo me è un pelo più tristo di lui.

– Bartozs Salamon (Brescia), classe ’89. Senza dubbio il più esperto di tutti gli altri visto che è alla sua terza stagione titolare al Brescia, ma quest’anno è la sua prima stagione da difensore e dobbiamo dire che l’esperimento di Calori di metterlo li dietro è davvero azzeccata. Alto 1e92 è dotato di un grande colpo di testa, ancora poco abile in marcatura ma visto la difesa a 3 del Brescia non è un grandissimo problema. Dicono che sulle sue tracce ci sia già la Roma e la Fiorentina, e glieli consiglio caldamente. Non perchè tifo Brescia, ma perchè è davvero utile in prospettiva.

– Alessandro De Vitis (Padova), classe ’92. Figlio d’arte, Alessandro è un ottimo mediano che può anche fare il centrocampista centrale o l’incontrista. L’anno scorso a Modena gioco 24 partite ma senza troppo convincere, ma ora ecco la grande chance. Già nel giro delle nazionali minori, si è fatto tutta la trafila dall’U17 fino all’U21 attuale. Gli auguriamo di fare la stessa carriera del padre.

Ouasim Bouy (Brescia), classe ’93. Ammetto, a me non entusiasta troppo. Sarò un po troppo pretenzioso con questi ragazzi però ancora non mi ha convinto fino in fondo, però bisogna essere davvero ignoranti per capire che questo ragazzo ha un grande talento ancora inespresso e se fatto crescere bene può diventare famoso in tutto il mondo. Centrocampista centrale con ottime qualità offensive, assomiglia a Budel nel modo di giocare però ovviamente il secondo ha più esperienza. Sotto contratto anche lui con la Juve e come agente ha un tale detto Mino Raiola, ovvero il miglior agente FIFA del mondo. Se solo entrasse meglio negli schemi di Calori.

Nicola Bellomo (Bari), classe ’91. Centrocampista centrale/trequartista con spiccato senso del gol e grande altruismo. Sono queste le grandi forze di Bellomo, nato e cresciuto in quel di Bari. Questo ragazzo personalmente mi piace, ma forse ha ancora bisogno un po di confrontarsi con la serie cadetta prima di approdare in altri lidi.

Riccardo Saponara (Empoli), classe ’92. Senza dubbio il giocatore che mi piace di più. Metà del cartellino appartiene all’Udinese, sarebbe bello vederlo in coppia con Totò Di Natale. Dribbling, velocità, tiro, gioco di squadra, ormai è bello che pronto per il grande salto e ci metto la mano sul fuoco che l’anno prossimo lo vedremo in Serie A, a meno che non sia uno di quelli attaccatissimi alla maglia, ma di giocatori del genere ormai non ce ne sono più. L’Empoli ha iniziato male il campionato ma ora sta risalendo, ed è tutto merito dell’esplosione di questo ragazzino qua. Attaccante, funge anche da trequartista.

Richmond Boakye (Sassuolo), classe ’93. Ormai in molti lo conoscono, visto che anche l’anno scorso questo ragazzo prodigio è stato autore di una grande stagione. La cosa bella di Richmond è che segna davvero con una facilità assurda. Non tira tanto, ma le volte che tira per il 70% delle volte è gol. Anche lui come molti altri della lista è della Juve (che in fatto di giovani è prima pure li) e anche lui è pronto per il salto di qualità, magari non proprio nella Juve, ma magari in una neopromossa o in un Cagliari ce lo vedrei bene.

Domenico Berardi (Sassuolo), classe ’94. Storia davvero bella la sua, andato a Sassuolo per suo fratello e dopo una partita di calcetto dopo un passa parola generale si è ritrovato a fare un provino per la squadra della città. Esterno alto d’attacco, anche lui rapido e veloce con la palla tra i piedi, forse con poco senso del gol, ma fa giocate eccezionali. Voci confermate dicono che Sir Alex Ferguson abbia messo gli occhi su di lui. Non uno a caso…

ANNOTAZIONI: La cosa bella è che la maggiorparte di questi giovani solo italiani. Solo che finchè la mentalità delle grandi è: meglio spendere 20 milioni per uno subito che 20 milioni per 10 gli anni a venire non andremo mai a passo degli altri campionati europei. In altri paesi tutti questi giocatori qua sarebbero già in prima squadra in club di categoria superiore.

GRAZIE PER L’ATTENZIONE.

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