Tina Maze, ovvero tutti gli errori che non ho fatto

Ecco. Uno non fa in tempo a dare un paio di giudizi che nemmeno una settimana dopo è subito smentito.

Gli americani, dopo l’exploit, tornano sul vecchio continente e si fanno infilare dai padroni di casa. Unico acuto quello di Lindsey Vonn, che ne tentativo di stare dietro a super Tina vince il super G di S.Moritz (ma sbaglia completamente le altre due gare). Bene anche Ligety che però non eccelle ma riesce comunque a stare attaccato a Svindal in classifica generale.

L’Austria invece, che avevo quasi data per spacciata, riesce a stupire, soprattutto in ambito femminile, col grande ritorno della Hosp (seconda in supercombinata dietro alla Maze) e altre 4 atlete ai primi dieci posti. Tra gli uomini manco a dirlo il solito Hirscher si porta a casa un primo e un secondo posto.

Ma le vere sorprese di queste gare maschili sono stati i giovani.

Lo svizzero Luitz (classe ’92), qualificatosi 25esimo al termine della prima manche, mette in riga tutti i giganti della disciplina e risale posizioni su posizioni fino ad accaparrarsi l’argento, grazie anche agli errori dei vari Ligety&friends.

Il nostro Nani, invece, partito 56esimo e qualificatosi al 29esimo posto, si piazza decimo al termine della gara e si porta a casa punti fondamentali per le prossime qualificazioni.

Diciamolo pure, il gigante di SMoritz si è sempre prestato a recuperi drastici (ricordiamo De Tessieres che qualche anno fa da trentesimo arrivò terzo), ma ciò non toglie nulla al giovane svizzero che con una manche fuori dal comune si porta a casa un piazzamento che certo non si aspettava.

La gara in sé era molto particolare: porte vicinissime e poca possibilità di manovra fanno capire il perché del tracollo (si fa per dire) di Ligety, “solo” terzo alla fine, e gli ottimi tempi di sciatori che sono più avvezzi ai pali stretti, come ad esempio Neureuther (quarto) o Pinturault. Vince Hirscher (che novità), che insieme al francesino aveva dato 1’’30 di distacco a tutti. Secondo lo svizzero e terzo Ted Ligety, che prende punti importanti in vista della generale. Quinto il nostro Blardone. Siamo contenti di rivederlo lassù, vicino al podio, e sicuramente serve anche al suo morale. Ma il Blardone che conosciamo non gira lontano dai pali come in una timida danza, piuttosto affonda forte e attacca le buche come un disperato. Ecco il Blardone che vogliamo vedere. Un Moelgg sottotono invece, si porta a casa due piazzamenti lontani da quelli a cui ci aveva abituato fino a qualche settimana fa.

Male, malissimo il povero Pinturault. Al secondo giorno di S.Moritz lui arriva col morale alle stelle. Nello slalom si è portato a casa la vittoria con una sciata che non vedevo da tanto e nel gigante, dopo la prima manche, si vede subito che a giocarsela sono lui e Hirscher. Parte con 2’’70 su Luitz, ma inizia ad attaccare come se fosse 30esimo. Al primo intertempo incrementa addirittura e nel suo mirino c’è Hirscher. Poi, a tre porte dal traguardo esce male e butta 4-5 secondi. Hirscher, dall’alto, ringrazia. La pressione è svanita e la sua discesa è liscia come l’olio.

Per le donne è già tutto diverso. La generale si è delineata e si capisce che la battaglia è dura e sanguinosa.

La Maze sembra possedere dei nervi d’acciaio. Non sbaglia una discesa. Mai una sbavatura né un dubbio né un calcolo. Quando esce dal cancelletto non si capisce cosa pensi. Ha lo sguardo di chi può permettersi di fare tutto. E difatti lo fa. Vince la supercombinata e mette in riga le austriache Hosp (grandissimo ritorno) e Zettel. Arriva seconda nel super G mettendosi dietro la Mancuso (non certo la prima arrivata) e facendo sentire il suo respiro gelido sloveno sul collo della Vonn. Vince anche l’ultimo gigante, mettendosi dietro la Rebensburg per soli 8 centesimi (un vero peccato per la tedesca) e la Worley a 55. Se continua così si porta a casa la coppa del mondo nel giro di poche settimane. Anche perché le uniche a potergli stare dietro sembrano avere qualche problema in più. La Riesch, non capisco come mai, sembra sempre più anonima. Fa dei piazzamenti che gli permettono di macinare punti, ma per stare dietro alla Maze serve questo e altro.

 

Diversa la politica per quanto riguarda la contendente bionda della coppa del mondo.

Al di là delle note dolenti per il mio sistema nervoso (solo con la Vonn riesco a capire a fondo cos’è la fede sportiva) l’americana si butta giù dal cancelletto come una leonessa. Il problema, per ora, è arrivare fino al traguardo. Con cinque gare si è portata a casa 414 punti, peccato che ne abbia buttati almeno un centinaio con errori vari e brutte uscite. Neanche a parlarne per la supercombinata. Appena l’ho vista uscire tra i pali stretti ho previsto il peggio. Ma ieri in gigante ci speravo proprio. Anche perché stava andando fortissima e poteva tenersi il suo bel quinto posto scavalcando la Riesch in coppa assoluta e mettendo pressione alla Maze. Invece per ora sarà lei a tenersi la pressione. Nonché 180 punti di distacco dalla vetta.

Che dire delle italiane? Una delle nazionali con più qualificate nelle trenta (ben sette su nove si sono qualificate alla seconda manche di gigante) che però fatica a trovare risultati.

I migliori piazzamenti sono delle sorelle Curtoni, Elena 12esima in supercombinata e nona in super G, Irene un buon settimo posto in gigante. Le altre spesso dal decimo in giù, ancora più spesso dopo le prime quindici.

Un vero peccato per la Brignone che, sesta in gigante alla fine della prima manche, prende male una curva ed esce. Sta ritrovando la condizione e gli auguriamo presto di tornare sul podio.

La settimana prossima vedrà gli uomini sbarcare in Italia dove resteranno per ben cinque appuntamenti di coppa (2 libere, 1 super G, 1 gigante e 1 slalom). Le donne invece saranno prima in Francia (super G, libera e gigante), per poi spostarsi in Svezia (gigante e slalom).

Ancora lontanissimi dal termine di questa coppa del mondo vi lascio un po’ di numeri per capire chi rincorre e chi viene rincorso:

classifica generale donne: Maze (677) ; Hoefl-Riesch (443) ; Vonn (414)

classifica generale uomini: Svindal (440) ; Ligety (402) ; Hirscher (380)

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