11^ Giornata di Serie BWin: SuperCitta e Verona di rigore

Bella giornata di Serie B che dopo le polemiche della settimana scorsa ritrova brio ed entusiasmo. Vincono le prime tre forze del campionato, mentre squadre come Spezia e Brescia non riescono a mantenere il passo. Ma analizziamo le partite:

Eccolo il baby prodigio che esulta.

SASSUOLO – JUVE STABIA 1-0: Stava avvenendo il miracolo. Se uno non ha visto la partita e vede il risultato magari pensa: “eh dai, avrà fatto gol i primi minuti poi si saranno accontentati del vantaggio” oppure “avranno sbagliato 200 gol ma hanno sicuramente dominato”. No. Niente di tutto questo. La partita è equilibratissima, e forse lo 0a0 di fine primo tempo sta più stretto alla squadra di Castellamare di Stabia più che al più favorito Sassuolo. Acosty sbaglia un facile tap-in sotto porta alla mezz’ora, e da li inizio i guai per la squadra in trasferta. Mentre il Sassuolo continua a dormire pregando che Pomini non si faccia bucare si sveglia Berardi, giovane attaccante del Sassuolo accostato già allo United (è bravo davvero), e in due azioni fa cacciare prima Di Cuonzo e poi Balzaneddu, lasciano gli ospiti in 9 a meno di dieci minuti dalla fine. A sto punto obbligato forcing sassuolese, e chi doveva bollarla dentro se non il migliore in campo? L’attaccante chiude sotto misura all’ultimo tentativo e conclude la partita. Il Sassuolo fa vedere margini di decadimento, come ogni anno, inizia a faticare e non trova più così facilmente il gol come le partite precedenti. Che inizi la sua solita crisi?

LIVORNO – CESENA 1-0: Voglio fare una premessa: chi di voi non ha mai sognato di giocare nella squadra del proprio cuore, della tua città, entrare in una partita che sembra non sbloccarsi e segnare il primo gol in carriera facendo vincere la propria squadra? Io l’ho sognato mille volte, di giocare al Brescia insieme all’Airone, di entrare magari contro l’Atalanta e fare gol. È successo al mio coetaneo Federico Ceccherini questo destino. Addirittura difensore, lui livornese doc, entra e risolve la partita. Addirittura dopo trenta secondi. Probabilmente dopo il gol non sapeva neanche dov’era dalla carica. Tornando alla partita, c’è poco da dire. Solita partita di una big contro una piccola: il Livorno fa la partita, ha mille occasioni ma la palla sembra maledetta e non entra, il Cesena invece gioca solo nella propria metà campo, dimostrando per l’ennesima volta che quest’anno non avrà assolutamente un ruolo da protagonista come magari si pensava in estate. Ma scusate, con gente come Parfait, Graffiedi e Tonucci dove si vuole andare?

BRESCIA – PRO VERCELLI 1-1: Il Brescia è costretto a vincere per due motivi: “esordio” della curva nuova e per ripigliarsi dopo qualche brutta partita. Il Pro Vercelli non ha nulla da perdere. Risultato? Non abbiamo vinto neanche sabato. E a casa Paolini son volate bestemmie. L’autogol di Stovini dopo pochi minuti di gioco è incredibile, in una ipotetica top 10 autogol più spettacolari ci entra di diritto, magari non al primo posto (pietre miliari come l’autogol di Materazzi contro l’Empoli sono imbattibili) però un gol di testa così bello non lo vedevo da tempo. Ma qualche consolazione ce l’ho anch’io tifoso. La prima è il gol di De Maiò, finalmente direi. Ok è un difensore e non dovrebbe far gol, ma l’anno scorso ne ha fatti abbastanza e vorrei che si confermasse anche quest’anno a quei livelli. La seconda è che il migliore in campo è ancora una volta Caracciolo. Ragazzi l’Airone è rinato, si sbatte su ogni pallone, sempre pericoloso, di testa le piglia tutte, non lo vedevo così da tempo e questa cosa mi fa davvero sorridere. Peccato che si sia fatto male e salti la trasferta a Cittadella. Porca p…..

Diamo a lui il premio di uomo copertina di questa giornata.

EMPOLI – MODENA 4-2: No, non mi sono sbagliato a scrivere. Il risultato è reale. Incredibile ma vero, l’Empoli finalmente segna 4 volte e si risveglia dopo mille sconfitte. Il Modena invece non subiva gol da più di 300 minuti, e si ritrova a pigliarne 4 in una volta sola. Pronti via e subito c’è l’autogol di Andeljkovic che, anzichè anticipare Ciccio Tavano fa autogol. Dopo due minuti ci pensa proprio Tavano a segnare su cross del solito Saponara (se non ci fosse lui qui sarebbe Lega Pro dopo 20 partite). Addirittura a inizio secondo tempo c’è il tris di Big Mac Maccarone su cross di Tavano oggi particolarmente ispirato. Da qui black-out toscano, e il Modena sembra rientrare in gioco. Il 3a1 lo sigla il subentrato Stanco che conferma la sua particolare caratteristica: ogni volta che entra dalla panchina fa gol, se invece parte titolare non fa gol nemmeno con la matita. Al 28esimo ci pensa Moretti a dire che i canarini sono ancora in partita. Ma al 41′ la doccia fredda, stavolta è Moro a tu per tu col portiere a segnare il definitivo 4a2. Lo spettacolo non è mancato, le sorprese pure, magari tutte le partite di serie B fossero come questa.

GROSSETO – TERNANA 1-1: Premessa anche qua. Ben 4 giocatori del Grosseto sono stati trovati alle 5:30 di mattina dalla polizia. Hanno fatto un incidente in auto e sembra che i 4 sono stati trovati ubriachi. Subito tolti dalla rosa. Quindi Grosseto senza 4 elementi della rosa, ma fa una buona partita. La Ternana non è brillante come altre volte, ma quando una squadra è fortunata non perde mai. Mi meraviglio che non sia caduto un meteorite nell’area del Grosseto. Passano in vantaggio gli ospiti anche se demeritavano, a segnare è il Messi di Tenni Nolè che è davvero freddo sotto porta. Si va alla ripresa sullo 0a1. Il Grosseto entra in campo affamato di punti e trova il pareggio con Jadid (che pippa assurda) bravo a tentare il tiro anche se difficile. Da qui in poi il Grosseto le prova tutte per bucare la difesa degli ospiti ma rischiano pure la beffa con Vitale che con un bel diagonale spedisce la palla fuori di poco. Se il Grosseto gioca cosi tutte le partite potrebbe salvarsi, ma la strada è ancora lunga, e con quattro giocatori in meno (tra cui Crimi e Curiale che secondo me sono due buoni giovani) la strada è sempre più in salita.

NOVARA – VARESE 1-1: X scontato, anche se il Varese non vince da un’eternità. Son due squadre che giocano male, però il Novara in casa sembrava aver trovato la giusta quadratura, ma è talmente discontinuo che potrebbe dare 10 pere al Sassuolo e la partita dopo perdere all’ultimo secondo contro il Cervia di  Ciccio Graziani. Ma forse il punto chiave della partita è al 30esimo, ovvero quando Pesce rimedia un espulsione per doppia ammonizione in qualcosa come 2 minuti. Prima di esso c’è il gol di Mehmeti, servito bene da Gonzalez stavolta versione assist-man e ottimo scavetto per segnare il vantaggio. Ci si aspetta la reazione del Varese che con un uomo in più dovrebbe giocare a una porta sola, ma è ancora il Novara a fare la partita e a rendersi pericoloso con i suoi due attaccanti. Ma basta un calcio d’angolo ospite per svegliarli: cross di Grillo e Troest insacca. Clamorosamente le due squadre sembrano accontentarsi e a parte un’azione sfumata da Momentè la partita finisce così. La crisi del Varese non finisce e la panchina di Castori traballa sempre di più. Ormai a Varese i tifosi avranno un santino di Maran nel portafoglio…

PADOVA – BARI 1-1: Che bella partita questa! Mamma mia! E fatemi dire che Nicola Bellomo lo voglio vedere subito in Serie A e subito nella mia squadra del fantacalcio, tanto posso liberare benissimo Emanuelson. Ma torniamo seri. A inizio gara è il Bari che fa la partita, e andrebbe anche in vantaggio con Caputo ma l’arbitro, dopo aver convalidato, cambia idea e annulla la rete. Grandi le proteste dei giocatori baresi, ma la decisione sembra giusta. Niente di clamoroso come successo al Massimino di Catania, ma quella è tutta un’altra storia… Dopo il gol annullato viene fuori il Padova che prova ad andare in vantaggio, e ce la fa con il giocatore che io non posso vedere, che proprio quando lo sento nominare dico “lui ha giocato in Serie A, quindi ho possibilità anch’io!”: Pablo Granoche. Per fortuna la volontà divina vuole che il Bari pareggia subito rendendo vano gli sforzi di quell’uomo li detto “El Diablo” chissà perchè. È Sciaudone a portare giustizia dopo una respinta della difesa. Bellomo ci prova in tutti i modi ma la partita è destinata a finire con una bella X sulle schedine. Brave tutte e due.

REGGINA – ASCOLI 2-0: Vince l’Empoli, perchè non dovrebbe vincere addirittura la Reggina? È così fu, la Reggina batte l’Ascoli e ottiene la sua terza vittoria del campionato. Anche se bisogna dire che l’Ascoli mi sa che è rimasto ad Ascoli Piceno a fare un torneo a Fifa 13 probabilmente, perchè non si è mai visto in campo. Solo Guarna (il portiere) si è presentato a Reggio chiedendosi dove sono finiti i compagni, e ricordandosi che i posti per il torneo erano finiti e quindi si è trovato costretto a trovarsi li da solo. Resiste fino al 30′ ma alla fine Sarno lo infila in qualche modo. Ancora il povero portiere dell’Ascoli fa quel che può su Ceravolo e Fischnaller, ma mentre il buon Fecsezin alza la coppa del torneo vinto di Fifa 13, vinto da lui perchè vedendo come gioca passa sicuramente più tempo davanti a una Playstation 3 invece di allenarsi, tocca a Ceravolo umiliare il povero Guarna con un delizioso pallonetto. Finisce qui la partita.

SPEZIA – CITTADELLA 0-3: AAA Cercasi vero Spezia delle prime giornate, quello con un Sansovini devastante che faceva gol anche se giocava portiere, perchè sembra sparito. E anche al Picco cala a picco (pessima). Il Cittadella dopo aver battuto il Sassuolo rifila 3 scoppole allo Spezia fuori casa, non male per una squadra che ha ben altre aspettative. Il vantaggio degli ospiti arriva al 30′ del primo tempo: il tiro di Di Carmine viene deviato da Giannetti che sigla la sua prima rete così in Serie B. Serena cambia modulo per lo Spezia e passa al 4-3-3 ma la mossa si rivela sbagliata perchè il Cittadella si affida alle ripartenze e li è davvero letale. Al 13′ Mario Rui atterra in area Di Carmine, rosso per il portoghese e calcio di rigore che Di Roberto trasforma senza problemi anche se Iacopucci tocca. Tocca ancora a Giannetti siglare il definitivo 3a0 dopo un grave errore difensivo. Spezia brutto e assente, troppe idee confuse e poco gioco concreto e fluido, e anche qui la panchina di Serena inizia a traballare.

Che dimostrazione di forza per Juanito.

VERONA – LANCIANO 2-0: La vera favorita del campionato. Davvero superiore la prestazione del Verona che anche quando la palla non entra in qualche modo riesce sempre a cavarsela. E anche oggi ci riesce, con due rigori. Mandorlini mette per la prima volta Bojinov e Cacia insieme con Gomez in panca. Primo tempo noioso, anche se si vede una cosa che ancora non mi era capitato: Nicolas, il portiere veronese che sostituiva Rafael, raccoglie con le mani un retropassaggio. Dopo le grandi risate c’è una punizione dentro l’area per il Lanciano con tutto il Verona in barriera, scena irripetibile. Nella ripresa entra Gomez e qui la partita cambia aspetto. Prima sua accellerata, viene atterrato da Leali che viene anche espulso nella circostanza. Batte il solito Cacia che come sempre insacca. Prima del finale altro rigore procurato e stavolta tocca a Gomez trasformare. Prima della partita i tifosi dell’Hellas fanno cori proMorosini con anche striscioni per ricordare ormai l’ex giocatore livornese ma io la vedo così: un bicchiere se lo lanci per terra si rompe, ne puoi comprare un altro ma non è comunque lo stesso bicchiere.

VICENZA – CROTONE 0-0: Mi rifiuto di commentare sta partita giuro. Classico 0a0, con un solo palo preso da Giacomelli al nono della ripresa, ma la partita sta tutta qua. Alla fine è un pareggio prevedibile e che accontenta tutte e due le squadre.

CLASSIFICA:
A mercoledi per una puntata a sorpresa.

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