Massimino stregato, per il Parma è già crisi…

Niente da fare… avevo auspicato una riscossa del Parma in seguito al periodo poco favorevole ed invece è arrivata un’altra brutta sconfitta, oltretutto contro un’avversaria, il Catania, diretta concorrente nella lotta per la salvezza. E’ questo, infatti, l’obiettivo che Donadoni deve mettere in testa alla squadra. Il mercato enigmatico aveva creato una serie di non si sa quanto fondate speranze: la realtà è che la formazione gialloblu pare decisamente indebolita rispetto alla passata stagione. Invecchiata in difesa, apatica in mezzo al campo e (ma si sapeva) privata del gioiellino di famiglia, quel Sebastian Giovinco che si portava sulle spalle il peso di tutto l’attacco. Anche oggi, in quel di Catania, Amauri e Belfodil (nonchè il subentrato Pabon) sono rimasti a becco asciutto, mostrando anche una preoccupante involuzione dell’affiatamento: il Parma infatti ha tirato in porta pochissimo e quasi mai in modo pericoloso.

Va detto che prendere goal dopo 1 solo minuto di gioco ha reso tutte le cose più difficili… Donadoni infatti aveva finalmente recuperato Biabiany, uomo capace di far male soprattutto in contropiede. Il goal immediato di Gomez ha stravolto i piani costringendo il Parma a fare gioco. E qui si sono visti tutti i limiti di un centrocampo incapace di inventiva e fantasia. E dire che Galloppa, Parolo e  Valdes sono abili palleggiatori, ma evidentemente manca quel giocatore di carisma che riesca a dare un volto al centrocampo. Così facendo il Parma reagisce allo svantaggio collezionando una serie incredibile di calci d’angolo, ma non riesce mai a mettere una delle punte davanti al portiere. L’unica reale occasione capita sui piedi di Gobbi che in mezza rovesciata lambisce il palo. Troppo poco per raggiungere il pareggio, mentre i padroni di casa iniziano a fare barricate e “sguazzano” nella pochezza offensiva gialloblu.

La ripresa va anche peggio col Catania spesso pericolosissimo in contropiede o da fuori area (miracolo di Mirante su prodezza di Almiron da metà campo). Donadoni non sa che pesci pigliare e prova la carta Pabon: il colombiano appare in crescita rispetto alle prime uscite ma vede sempre la porta col binocolo e di goal neanche l’ombra… Col Parma sbilanciato in avanti ma mai pericoloso, gli etnei hanno vita facile e trovano addirittura la rete del ko a 10 minuti dal termine. 2 a 0 e tutti a casa, a riflettere su una classifica che inizia a farsi preoccupante (6 punti in 7 partite).

C’è chi sta peggio ed il campionato è appena iniziato… troppo presto per fare processi, ma troppo tardi per accorgersi di certi errori di mercato. Ora, col materiale a disposizione, spetterà a mister Donadoni raddrizzare la baracca perlomeno per mangiare il panettone. In passato ha dimostrato di saperlo fare, crediamioci!

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